<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436</atom:id><lastBuildDate>Fri, 27 Nov 2009 05:45:35 +0000</lastBuildDate><title>:::diaframmi crotone:::</title><description></description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2563377223396529272</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2009 10:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-19T11:45:09.572+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>energie</category><title>energie #5</title><description>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Raffaele Mirabelli e i sovracuti sul Sax&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/ScIh38NARfI/AAAAAAAAAeg/s8jQMOhFTV4/s400/Foto+Raffaele+MIRABELLI.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314847755187799538" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Chi studia gli armonici col Sax, ancor oggi è convinto di apprendere i sovracuti (convinzione completamente sbagliata)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-style: normal; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;Ancora oggi, a 170 anni ca. dalla nascita del Sax, la quasi totalità dei saxofonisti, è convinta di apprendere i sovracuti sul Sax studiando i "Suoni armonici", &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;convinzione del tutto irreale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;. &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;E' vero che studiando gli armonici, si ottengono anche quelli sovracuti, ma &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;dal suonare qualche sovracuto a, suonare per 4 (quattro) ottave il Sax (dunque, compreso il registro bisacuto) c'è una enorme differenza &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;e spiego il perché. Partendo dal presupposto che il Sax è uno strumento composto da 4 registri (grave, medio, acuto e sovracuto, formando una intera estensione di oltre 4 ottave), nelle prime due ottave e mezza, le note si ottengono mediante l'impiego delle varie posizioni (diteggiature) su ogni suono, allora, io mi chiedo: "Come mai per ottenere i sovracuti si studiano gli armonici, se questi si ottengono mediante la variazione del labbro cosa che dal registro grave a quello acuto non avviene? &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;Ecco che allora, lo studio degli armonici, devia il naturale percorso di apprendimento del registro sopracuto. Lo studio dei suoni armonici serve a qualcosa, ma di certo non a suonare il Sax per quattro ottave. Innanzitutto occorre tenere ben presente che, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;il Sax non è una Tromba&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;, dunque, perché cercare di suonare i sovracuti solo "di labbro" (cosa che avviene negli "ottoni), cambiando così il naturale sistema di emissione delle note sul Sax, che avviene invece "per diteggiatura"? Il principio fondamentale dei miei metodi (a differenza di altri) è basato appunto sulle diteggiature di ogni singola nota, per assimilare l'intera estensione (soprattutto dei sovracuti), rispettando così l'equilibrio naturale del Sax, evitando inoltre, di imbattersi in uno studio poco appropriato e per nulla costruttivo. Se lo studio degli armonici servisse a suonare realmente il Sax per 4 (quattro) ottave, non avrei nulla in contrario nella sua applicazione, il problema è che nessuno dei musicisti che ha studiato gli armonici per l'apprendimento dell'estensione di quattro ottave suona realmente per tale estensione, poiché chi emette qualche sovracuto (mi riferisco anche ai più grandi saxofonisti di tutti i tempi), non lo esegue con la stessa naturalezza, pulizia, omogeneità di timbro ed intonazione con cui si esprime negli altri registri; anzi spesso si ricorre agli effetti ”Raschiato” e “Glissando”, per coprire le eventuali note indesiderate ed indecisioni inerenti l'esecuzione di quel determinato punto della composizione od improvvisazione. Affermando ciò, qualcuno potrebbe pensare che io attacchi il sistema per rivalità o per altro… vi assicuro invece che nulla di personale c'è con gli altri musicisti anzi, il mio appello è un invito a lavorare su questo aspetto, per pensare al Sax come strumento dall'estensione di 4 ottave (ed oltre) e non più di due e mezza, con qualche "Optional" (mi riferisco ai sovracuti). &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;Spesso ho sentito dire a grandi saxofonisti la seguente affermazione: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;i sovracuti sono un qualcosa in più&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;, tali espressioni pronunciate da personaggi conosciuti a livello mondiale è cosa molto grave, poco costruttiva e a discapito dell'immagine del Sax. Secondo me un musicista può decidere di suonare su determinati registri, piuttosto che altri, ma non può e non deve assolutamente far conoscere all'ascoltatore e/o allo studente soltanto parte dello strumento, derivato dal fatto che manca la completezza nonché la conoscenza dell'interaestensione, poiché lo studio dei sovracuti viene relegato in secondo piano o perché è stato affrontato un lavoro di apprendimento del suddetto registro (sovracuto) in maniera del tutto errata, mi riferisco allo studio degli armonici in altri registri per apprendere i sovracuti. Chiunque può confermare la mia tesi, ascoltando semplicemente un qualsiasi cd di saxofonisti. In merito all'argomento in questione dunque, ribadisco il tutto, invitando ognuno a tenere ben presente il passato, ma molto più importante a guardare sempre avanti e dare così al Sax la Sua reale immagine, che sotto questo aspetto (dei sovracuti) è ben diversa da quella che Tutti conosciamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://www.duomirabelli.it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;www.duomirabelli.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;m_raffaele@inwind.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Raffaele Mirabelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2563377223396529272?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2009/03/energie-5.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/ScIh38NARfI/AAAAAAAAAeg/s8jQMOhFTV4/s72-c/Foto+Raffaele+MIRABELLI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2837067592084163494</guid><pubDate>Tue, 20 Jan 2009 10:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-20T11:07:43.346+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>radiodervish</category><title>Radiodervish - concerto Castrovillari</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh4-xkYcI/AAAAAAAAAd8/y4vaBiMU7X4/s1600-h/Logo+Gruppo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 280px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293314937339535810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh4-xkYcI/AAAAAAAAAd8/y4vaBiMU7X4/s400/Logo+Gruppo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La musica dei Radiodervish sarà di scena al Teatro Sybaris di Castrovillari Venerdì 30 gennaio alle ore 21:00 (prezzo del biglietto di 7,00€). &lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo musicale italo - palestinese dei Radiodervish (dal persiano "dar-wish" visitatori di porte) nasce dall'incontro tra Nabil Ben Salameh, palestinese, e Michele Lobaccaro, italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Il loro nome non è casuale, visto che Nabil ha dichiarato spesso l'intenzione da parte del gruppo di essere come una radio che coglie linguaggi, simboli diversi captati da un'antenna rivolta verso il mondo che poi rilancia nell'etere tutte le contaminazioni che riceve, insomma un linguaggio multietnico. La contaminazione, la strada della multiculturalità, rappresenta il futuro per la musica del mondo, e in questo concerto ci sarà anche la lettura di alcune poesie del grande poeta arabo Mahmud Darwish, scomparso l'anno scorso. Musica e poesia insieme dunque, per una serata in cui il teatro dovrà diventare un villaggio che si globalizza sempre più attraverso le lingue culturali, che si incontrano senza farsi più paura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Il concerto è stato organizzato da &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Gianni Colaci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in collaborazione con l’Associazione Culturale “&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;diaframmi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;”, e con il patrocinio della &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Comunità Montana Italo-Arbershe del Pollino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 210px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293314938588570514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh5DbXI5I/AAAAAAAAAeE/QQA9i0nZ_O0/s400/Manifesto+02.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Per info:&lt;br /&gt;347.1860132&lt;br /&gt;338.3901028&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:diaframmi@diaframmi.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;diaframmi@diaframmi.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:radiodervishcastrov@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;radiodervishcastrov@libero.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Salvatore Dessì &amp;amp; Armando Garofalo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2837067592084163494?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2009/01/radiodervish-concerto-castrovillari.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh4-xkYcI/AAAAAAAAAd8/y4vaBiMU7X4/s72-c/Logo+Gruppo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8258657658330813869</guid><pubDate>Sat, 20 Sep 2008 12:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-20T17:23:27.159+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>interferenze</category><title>@ i magici doni di Jo</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SNTsyiqFATI/AAAAAAAAAU0/yITKb_mrX8k/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248079818834379058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SNTsyiqFATI/AAAAAAAAAU0/yITKb_mrX8k/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;FANS DI FEDERICO MOCCIA DI TUTTA ITALIA, UNITEVI…e cambiate articolo. Qui non troverete storielle di adolescenti persi d’amore (ah!), che studiano poco, pensano anche meno e passano il tempo a parlare del gadget cha va più di moda. No. “Harry Potter” è tutta un’altra storia….e che STORIA! Non semplice da raccontare, soprattutto per una fan accanita (vedi: me); però si può tentare.&lt;br /&gt;Ultimo della saga, “Harry Potter e i Doni della Morte” conclude (sicuri?) il viaggio e le battaglie del nostro amatissimo eroe. Anche i più esigenti (vedi: me) non sono rimasti delusi: segreti sono stati svelati, dubbi sono stati chiariti, nuovi cammini sono stati intrapresi. Lasciate perdere i media: gli italiani sono ottusi, bigotti ed ignoranti…basta leggere qualche recensione per avere la prova palese di un retaggio culturale-religioso che poco spazio lascia ad un certo tipo di opere. Tutto ciò che riescono ad elaborare riguarda il cospicuo conto in banca di autrice (che non potrà mai essere ringraziata abbastanza per quello che ha creato) e giovani attori. Tipico stile dei nostri dottissimi (e invidiosissimi) gossip pari…ops, giornalisti! Ma bando alle ciance.&lt;br /&gt;Il libro, inutile dirlo, è un autentico Capolavoro. Come i precedenti capitoli, anche questo richiede spirito critico, immaginazione e capacità di vedere oltre la mera parola. Quando si parla di Harry Potter non se ne può raccontare la storia: ogni episodio è così importante, intenso, ricco di particolari e sfumature da non tralasciare, che non si può fare a meno di leggere i libri. Chi ha solo visto i film (per quanto ben fatti, e neanche tutti) può avere una vaga immagine di ciò che è. Nulla di più. Harry Potter deve essere vissuto, toccato, pagina dopo pagina. Lì risiede il suo spirito, la sua magia: fa ridere, piangere, sghignazzare, imprecare, sognare. Il suo mondo è molto più vicino al nostro di quanto si possa credere (chi vi ricordano i Mangiamorte? giusto per fare un esempio lampante). In effetti, È il nostro; solo che loro hanno la Magia (che a noi manca in maniera imperdonabile). J.K. Rowling merita di essere studiata a scuola assieme a Swift, Kipling, Hemingway, Tolkien (altro da inserire nella lista). I motivi sono tanti e diversi, alcuni più seri altri meno (beh, dipende dai punti di vista): viviamo un momento di profondi cambiamenti e difficili decisioni…non guasterebbe insegnare ai giovani (e meno giovani) rispetto, lealtà, umiltà, amore, coraggio di affrontare le proprie paure; che siamo l’uno diverso dall’altro, ma non per questo nemici; che non esistono uomini perfetti; che non tutto è come sembra; che la saggezza e la conoscenza sono figlie di errori e dolori; che anche se si è un po’ sfigati si possono fare grandi cose; che a volte bisogna scegliere “ciò che è giusto, non ciò che è facile”; e che tutte le nostre azioni, buone o cattive, ci ripiombano addosso, prima o poi, in un modo o in un altro. E poi, il mondo di Harry Potter ha tutto ciò che molti (vedi: me) vorrebbero: una scuola magica, un Preside “cool” (non c’è altra definizione); tavoli che lottano tra di loro; rane di cioccolato che prendono vita; soggetti di foto e quadri che si muovono (e possono anche fare qualche gesto rude, se li si infastidisce),… Insomma, i motivi per leggerlo e amarlo sono così tanti che qualsiasi parola è uno spreco di tempo. Quindi…&lt;br /&gt;Un appunto: purtroppo la traduzione italiana non è neanche lontanamente all’altezza dell’originale, né delle traduzioni precedenti. In due parole, povera e piatta. Per non parlare, poi, di un errore di stampa che ha provocato l’eliminazione di un periodo (relativo ad una scena nella Sala Grande): inammissibile.&lt;br /&gt;Niente trama, questa volta. Se volete entrare nel mondo magico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;LEGGETE IL LIBRO, BABBANI!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA: Solo un’anticipazione: il dialogo tra Silente ed Harry (come era successo in “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”) rappresenta alcune delle pagine più belle mai scritte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Blacky&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8258657658330813869?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/09/i-magici-doni-di-jo.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SNTsyiqFATI/AAAAAAAAAU0/yITKb_mrX8k/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>10</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1576185372900111835</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 07:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-11T09:05:06.192+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>diaframmare con noi</category><title>diaframmare con noi #4</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In risposta al post sulle Grotte Carsiche, un amico ha sottoposto alla mia attenzione una lettera aperta pubblicata sul sito di Agorà Magazine, inviata da due consiglieri nazionali e dal gruppo di lavoro energia di Italia Nostra (Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione) e indirizzata al sindaco di Verzino Dott. Italo Russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Abbiamo letto sui giornali locali che il Comune di Verzino ha riaperto i termini del bando per la ricerca di una società interessata a realizzare - in qualsiasi parte del territorio comunale - un mega-impianto eolico: 40 pali da 105 metri. La prima gara era andata deserta.&lt;br /&gt;Il territorio di Verzino, di antica cultura, custodisce un patrimonio storico-archeologico, naturale e paesaggistico di grande pregio.&lt;br /&gt;In particolare, possiede la maggiore concentrazione di delicatissime grotte e doline carsiche, il cuore del GeoParco Ipogeo del Crotonese, che meritano di essere tutelate e meglio conosciute, per permetterne ed incrementarne la fruizione da parte di un un turismo di tipo naturalistico, anche internazionale, in costante crescita nel nostro Paese e che potrà costituire fonte di sicuro benessere economico e culturale per la cittadinanza.&lt;br /&gt;Pertanto, la invitiamo a voler rinunciare a qualsiasi progetto di mega-impianto di energia eolica, fortemente impattante sul pregevole territorio di Verzino, che invece potrà così valorizzare in modo più ecosostenibile le sue preziose risorse naturali e culturali per consegnarle, intatte, alle generazioni future.&lt;br /&gt;D’altra parte, siamo venute a conoscenza che la Regione Calabria ha deciso di risolvere il problema relativo all’energia eolica sospendendo ogni concessione per 120 giorni dall’entrata in vigore della legge facendo una ricognizione delle emergenze e delle necessità.&lt;br /&gt;Nella votazione sul bilancio regionale, infatti, approvato lo scorso 23 Giugno, sono entrati due emendamenti che riguardano l’eolico e le energie rinnovabili .&lt;br /&gt;In questi emendamenti si legge tra l’altro che… “Il Dipartimento regionale delle attività produttive, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge (dal 23 luglio ), accerta il numero di autorizzazioni uniche alla costruzione all’esercizio di impianti da fonte rinnovabile (eolico,biomasse , solare, idroelettrica ). La Regione procede a dichiarare la decadenza delle autorizzazioni uniche, per le quali non sia stato adempiuto , da parte del richiedente , l’impegno sottoscritto al rispetto dei termini di inizio e fine lavori.&lt;br /&gt;La Giunta Regionale- entro quaranta giorni dalla data di entrata in vigore della presente normativa e alla luce delle risultanze emerse dai precedenti accertamenti- presenta al consiglio regionale, che si impegna ad approvarla con procedura d’urgenza, una proposta di provvedimento .Quindi, ogni nuova concessione sarà sospesa”……&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspicando un suo ripensamento, anche alla luce delle deliberazioni della Regione Calabria, la salutiamo cordialmente,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Teresa Liguori e Mariarita Signorini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Consiglieri nazionali ed il Gruppo di Lavoro Energia Italia Nostra onlus&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1576185372900111835?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/09/diaframmare-con-noi-4.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1035198439276349224</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2008 14:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-09T16:58:18.306+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>dimensione natura</category><title>dimensione natura #4</title><description>&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ormai non vi sono più dubbi. La nostra sopravvivenza è legata alle nostre azioni. Chiaro il nostro ruolo: natura, ecosistema, Pianeta tutto, vanno protetti. A noi, ospiti di passaggio in un Pianeta in cui si susseguono allarmi e catastrofi ambientali che alterano costantemente un sistema di equilibri delicatissimi, non resta che rispettarlo, valorizzarlo, migliorarlo, difenderlo.&lt;br /&gt;Il tutto deve avvenire dal basso, dal piccolo di ognuno di noi. Ciò è possibile solo “conoscendo” il territorio, scoprendone le peculiarità e comprendendone il valore. Ecco perché, anziché preoccuparsi di aprire con tre settimane di anticipo la caccia, in una Regione devastata dagli incendi d’estate e in cui nulla si fa per tutelare la fauna, sarebbe interessante creare e dar vita a campagne di salvaguardia ambientale che facciano riscoprire il vero senso di appartenenza alla natura. In che modo?&lt;br /&gt;Ci sono interessanti associazioni di volontari che cercano di diffondere lo SpeleoTrekking, disciplina che filtra e amalgama, stimola l’osservazione e la meditazione quando ci si addentra in ambienti naturalistici dimenticati, fa rallegrare dinnanzi ad una cascata, fa ritornare ragazzi e crea una magica atmosfera.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035067696061346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHCe3G6I/AAAAAAAAAUE/6px2sD84hLY/s400/Foto+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035068651549234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHGCqsjI/AAAAAAAAAUM/sZ8bttmpQn8/s400/Foto+2.jpg" border="0" /&gt;Non tutti sanno però che nel settore nord-occidentale della provincia di Crotone, nei comuni compresi tra Verzino, Castelsilano, Cerenzia, Caccuri e Belvedere Spinello, vi è un geosito che, per diversità di forme carsiche e superficiali e sviluppo di sistemi ipogei, è uno dei più importanti sistemi carsici in gessi d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035072580833762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHUre0eI/AAAAAAAAAUU/FtBej3wAi0g/s400/Foto+3.jpg" border="0" /&gt;Lo sviluppo dei fenomeni carsici in questo territorio ha dato origine a sei grandi cavità: la Grave Grubbo, Grotta dello Stige, l’Antro del Torchia, la Grave dei due Manfred, la Grotta del Palummaro e del Nasone.&lt;br /&gt;Le splendide cavità modellate dall’acqua, attraversate per tutta la lunghezza da fiumi sotterranei perenni, offrono ai visitatori incantevoli e suggestivi scenari: ambienti notevolmente ampi con altezze che superano i 15 metri, doline in mezzo alla campagna, stalattiti e stalagmiti nonché tipi di flora e fauna particolari tra cui colonne di pipistrelli bianchi. Insomma un “monumento naturale regionale” tutto da scoprire e che ancora una volta conferma le potenzialità della nostra Terra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035482617823858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOfML6wnI/AAAAAAAAAUs/5CkoVwTviTQ/s400/Foto+4.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035077091701474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHle9MuI/AAAAAAAAAUk/-G2gk2IwYoI/s400/Foto+5.jpg" border="0" /&gt;Le foto sono state prese dal sito &lt;a href="http://www.calabriatrekking.altervista.org/"&gt;www.calabriatrekking.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1035198439276349224?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/09/dimensione-natura-4.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHCe3G6I/AAAAAAAAAUE/6px2sD84hLY/s72-c/Foto+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1710954685037433198</guid><pubDate>Tue, 26 Aug 2008 07:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-26T09:36:56.283+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole curiosità</category><title>piccole curiosità #4</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOyatHMEGI/AAAAAAAAATs/BzaUEYvkY4Q/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726963418108002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOyatHMEGI/AAAAAAAAATs/BzaUEYvkY4Q/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non tutti sanno che a Cutro, piccolo centro della provincia di Crotone, ogni anno dal 23 aprile al 1 maggio, nell’ambito degli annuali festeggiamenti dedicati al SS.Crocifisso del 3 maggio, si svolge un’importante manifestazione ludico-culturale: il Torneo Internazionale di Scacchi, gioco antichissimo e nobile originatesi probabilmente in India o nell’antica Grecia ed importato in Italia dalle Crociate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726153279566962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOxrjHG9HI/AAAAAAAAATU/YyL3aVAZ1BY/s400/02.jpg" border="0" /&gt;Non a caso, però, questo piccolo paese diviene per una settimana circa la “città degli scacchi”. Ciò avviene per onorare e celebrare un “figlio” illustre, il più grande scacchista di tutti i tempi, Gian Leonardo di Bona, detto il Puttino, per la sua straordinaria bellezza e il suo portamento e in seguito insignito dal re Don Sebastiano del Portogallo dell’appellativo di “cavaliere errante: perché a guisa degli antichi cavalieri vinceva i suoi rivali ed i superbi umiliava”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726159904905682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOxr7ytmdI/AAAAAAAAATc/mqDXN8rEh9s/s400/03.jpg" border="0" /&gt;Altra piccola curiosità da segnalare, in concomitanza al torneo, è la “partita a scacchi viventi” sulla scacchiera pavimentata al centro della piazza principale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726156935363970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOxrwut_YI/AAAAAAAAATk/jY7M8kjCNqo/s400/04.jpg" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1710954685037433198?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/08/piccole-curiosit-4.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOyatHMEGI/AAAAAAAAATs/BzaUEYvkY4Q/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8125136716379495517</guid><pubDate>Mon, 28 Jul 2008 06:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:46:58.930+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>a presto</category><title>a presto...</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lUQSbJxI/AAAAAAAAATE/wTRrzRXT-98/s1600-h/foto+1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227946141091047186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lUQSbJxI/AAAAAAAAATE/wTRrzRXT-98/s400/foto+1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo la “pausa forzata” di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;diaframmicrotone&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, dovuta a problemi con internet e che ha portato ad un ritardo nella pubblicazione dei post, stavolta vi lascio per la pausa estiva, non senza aver condiviso insieme l’ennesimo post.&lt;br /&gt;A voi queste suggestive foto dell’Irlanda, inviatemi dalla mia carissima amica Federica, accompagnate dalla "Benedizione del Viaggiatore Irlandese" (Irish journey blessing):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;May the road rise to meet you,&lt;br /&gt;may the wind be always at your back,&lt;br /&gt;may the sun shine warm upon your face,&lt;br /&gt;and the rains fall soft upon your fields and,&lt;br /&gt;until we meet again,&lt;br /&gt;may God hold you in the palm of His hand.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Sia la strada al tuo fianco,&lt;br /&gt;il vento sempre alle tue spalle,&lt;br /&gt;che il sole splenda caldo sul tuo viso,&lt;br /&gt;e la pioggia cada dolce nei campi attorno e,&lt;br /&gt;finché non ci incontreremo di nuovo,&lt;br /&gt;possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONE VACANZE amici di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;diaframmi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;…&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227946134973165730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lT5fzsKI/AAAAAAAAAS8/3YhbesWcFvI/s400/foto+2.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8125136716379495517?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/07/presto.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lUQSbJxI/AAAAAAAAATE/wTRrzRXT-98/s72-c/foto+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5491992663665034714</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2008 10:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:46:59.173+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>tutti a tavola</category><title>tutti a tavola #2</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SHx7iR2fwcI/AAAAAAAAAS0/ZmmRHuWLKA0/s1600-h/untitled.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223185496680677826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SHx7iR2fwcI/AAAAAAAAAS0/ZmmRHuWLKA0/s400/untitled.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con questo nuovo post continua la carrellata delle bontà enogastronomiche della nostra terra.&lt;br /&gt;Dopo il Pecorino crotonese è la volta di un vino a denominazione di origine controllata, il Cirò, che nella tipologia Rosso, Bianco e Rosato non solo soddisfa i palati più esigenti, ma ben si sposa con ogni tipo di piatto.&lt;br /&gt;Considerato il "Barolo del sud", è il più celebre dei vini calabresi ed è quello con la certificazione DOC più antico d'Italia.&lt;br /&gt;Storicamente i primi coloni greci sbarcati sulle coste calabresi rimasero talmente impressionati dalla fertilità di questa terra ricca di vigneti che la chiamarono "Enotria", cioè "terra dove si coltiva la vite alta da terra".&lt;br /&gt;I contadini ellenici portarono con loro tecniche nuove di vinificazione e nuovi vigneti da impiantare: sono infatti di probabile origine greca alcuni tipi di vite ancora presenti sia sul suolo calabrese che anche in altre parti d'Italia, vale a dire il gaglioppo, il greco bianco e il mantonico, tanto per citarne alcuni.&lt;br /&gt;Alcune città calabresi assunsero un ruolo di primo piano nello sviluppo della coltivazione della vite. Sibari e Crotone si distinsero in maniera particolare dando origine alla produzione del "Krimisa", "vino ufficiale delle Olimpiadi" (pare che lo stesso Milone di Crotone, vincitore di ben sei olimpiadi, fosse un grande estimatore di questo vino che per tradizione veniva offerto agli atleti che tornavano vincitori dalle gare olimpiche) e antenato dell'attuale Cirò.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5491992663665034714?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/07/tutti-tavola-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SHx7iR2fwcI/AAAAAAAAAS0/ZmmRHuWLKA0/s72-c/untitled.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-7642689394106369629</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2008 13:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:00.118+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>dietro l'angolo</category><title>dietro l'angolo #4</title><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come ogni anno, arrivata l’estate, in tv le cronache affrontano giornalmente un tema abbastanza delicato che dovrebbe essere motivo di riflessione e di sensibilizzazione. Parlo dell’abbandono dei cani, fenomeno costantemente in crescita, soprattutto quando ci sono alle porte le vacanze. Da che sono i migliori amici improvvisamente diventano un peso, un problema a cui porre risoluzione, naturalmente scegliendo la via più semplice: abbandonarli al loro destino. I cani diventano così randagi: vagano alla ricerca di cibo e la maggior parte delle volte muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete, tristezza. Spesso poi vengono catturati da persone senza scrupoli per finire come cavie nei laboratori di vivisezione o nei clan dei combattimenti. Le soluzioni esistono e ve ne possono essere di diverse (volere = potere, semplice anche questo no?): andare in un albergo dove permettono l'ingresso anche agli animali; lasciarlo ad un amico o parente; metterlo in una pensione apposita (ne stanno nascendo anche in Italia); oppure farli ospitare in un canile.&lt;br /&gt;Ed è proprio ad un canile che dedicherò questo post, Mister Dog, canile all’avanguardia sito qui a Rocca di Neto, ma di cui in pochissimi ne conoscono l’esistenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416470259840162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKIZ_itKI/AAAAAAAAASU/NsuUHJVy_k8/s400/1.JPG" border="0" /&gt;Una mega struttura ben curata, di cui ve ne sono poche in Italia, quasi, come l’ho definito io, un albergo a 5 stelle e che sembra cozzare, e di molto anche, con lo spettro dei canili lager abituati a vedere in tv. Strutturato su una vastissima superficie, in più reparti, fin dal momento dell’ingresso di ogni singolo cane, viene redatta a cura del direttore sanitario, una scheda identificativa e clinica per gli adempimenti di legge; tutta la documentazione viene costantemente aggiornata fino al decesso o all’affidamento definitivo dell’animale ed i dati vengono inviati ai Comuni ed alle relative A.S.L. di competenza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416473978544834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKIn2JosI/AAAAAAAAASc/Kw7ynqP_Q4s/s400/2.JPG" border="0" /&gt;Oltre alla custodia ed al mantenimento dei cani randagi per conto degli enti pubblici, nella struttura si svolgono le seguenti attività: accalappiamento cani; trasferimento cani per conto terzi; custodia e mantenimento cani per conto terzi Privati; servizio di toilettatura.&lt;br /&gt;Parlando con Alessandra, la responsabile del canile, più volte mi ha espresso quello che sarebbe l’intento maggiore da perseguire (mi preme vivamente sottolineare questa bellissima cosa): ospitare manifestazioni e campagne di sensibilizzazione per l’affidamento dell’animale e fare avere un cane anche a chi non può portarselo a casa, facendo in modo che possa dedicargli parte del suo tempo lasciandolo scorazzare e giocare qui stesso, organizzando quasi una sorta di visita giornaliera.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416483885154034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKJMwEfvI/AAAAAAAAASk/KTyYr2idZ3U/s400/3.JPG" border="0" /&gt;In un contesto come questo però le perplessità naturalmente non mancano dato che spesso pur sapendo di essere in un canile che ospita randagi, in molti vogliono portarsi a casa un cane che sia di razza, che risponda già ai comandi e che abbia, perché no, il pedigree.&lt;br /&gt;Possibile che non si capisce che dietro ogni cane c’è un essere vivente che ama ed ha bisogno di sentirsi amato semplicemente per quello che è a prescindere dalla razza?&lt;br /&gt;Pertanto invito chiunque voglia adottare un cane, o anche semplicemente lasciarlo in custodia, a recarsi lì. In più Alessandra mi ha pregato di scrivere che con l’arrivo delle belle giornate cercano volontari che possano dedicare parte del loro tempo allo svago di questi adorabili cuccioli, accudendoli amorevolmente durante i loro giochi. &lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416482104752882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKJGHluvI/AAAAAAAAASs/Vcr5APkWuGg/s400/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-7642689394106369629?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/07/dietro-langolo-4.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKIZ_itKI/AAAAAAAAASU/NsuUHJVy_k8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-4635860017317002050</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 14:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-20T16:28:10.693+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>musica è</category><title>musica è...</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Anni fa lessi un articolo che riportava le parole di alcuni bambini ciechi a cui era stato chiesto cosa fosse per loro la musica. Ricordo che uno di loro disse che “la musica ti permette di vedere paesaggi indescrivibili”. Nulla di più vero.&lt;br /&gt;E voi, vi siete mai chiesti: cosa è per me la musica? Per me è semplice: la musica è tutto. D’altra parte, la ritroviamo in tutto: al mattino ci alziamo e la voce della persona che ci sta accanto è musica; pensiamo ad un evento felice ed è musica; pensiamo ad un evento triste ed è musica; abbracciamo un neonato ed è musica; ascoltiamo la radio…beh, lì qualche dubbio c’è. Ecco un grave problema della musica, oggi: è stata sfrattata. La Radio è sempre stata la sua casa; ma adesso? Adesso, purtroppo, va di moda il gossip e ha successo chi la combina più grossa; e, ahimè, i dj e le redazioni tutte si sono adeguati. Ero solita trascorrere i miei giorni (e le mie notti) con il gentile sottofondo di una radio (che evito di citare) che rispecchiava quasi totalmente i miei gusti: per la maggior parte del tempo ottima musica (riuscivo persino a perdonare il passaggio di Biagio Antonacci!) e programmi divertenti, ma non idioti. Ebbene, ormai sono mesi che non ascolto più la radio. Perché?... È normale ascoltare tutte le notizie più insulse e meno “musicali” che ci siano in circolazione? Mi spiego: cosa mi può interessare dell’ultima bravata di Britney Spears (e le faccio un’immensa cortesia già solo a citarla in un articolo che parla di musica) o della Tatangelo che sul palco di Sanremo dichiara il suo amore a Gigi D’Alessio (così mi riferiscono…. da anni ho smesso di seguire quello show di bassa lega). La risposta è semplice: certo che non è normale. Non è normale perché quella non è musica. Quelle sono pagliacciate. La musica è altro: è gioia e dolore; emozione e forza; spirito libero e trascinante. La musica apre la mente, libera l’anima e incita il cuore. “Sentire” la musica permette di “vedere” le cose. Vi è mai capitato di trattenere il fiato ascoltando un brano? Sembra di fluttuare in un’altra dimensione; spazio e tempo svaniscono. Ora ditemi: quanti artisti, oggi, vi fanno sentire così? Pochi, suppongo. Di certo meno di prima: alcuni si sono persi lungo la strada; altri hanno cambiato direzione svoltando verso luci più abbaglianti. E allora? Cosa si fa? Si torna al passato e si ascolta la musica di 15 anni fa: una delle notti più belle della mia vita, l’ho vissuta due anni fa al concerto di un gruppo di cinquantenni!&lt;br /&gt;In tutto questo, cosa fa l’Italia? Poco, ahimè, per il grande pubblico; ma c’è chi lavora in silenzio e raccoglie messi abbondanti. Non tutti ci avranno fatto caso, ma in due anni l’Italia ha ricevuto due grandi riconoscimenti (i più risonanti). Sto parlando, naturalmente, dell’Oscar&lt;/span&gt;&lt;a name="OLE_LINK2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="OLE_LINK1"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;®&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; alla carriera ad Ennio Morricone nel 2007 (era ora!) e dell’Oscar® di qualche settimana fa a Dario Marianelli per la colonna sonora di “Espiazione” (il tema principale è da brividi!). Naturalmente, per i più questo genere di musica è pesante e noioso. Ma i più, si sa, preferiscono i gossip ad un brano di vera musica. Allora, è “ai più” che do un consiglio: lasciate i brani “da sculettamento” per le feste universitarie. E se proprio volete un po’ di musica, spegnete le luci, aprite la finestra e fate partire il brano…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="340" width="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vyqgjCKm9nQ&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vyqgjCKm9nQ&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="340" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Pioppa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-4635860017317002050?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/04/musica-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8124405191792567847</guid><pubDate>Tue, 15 Apr 2008 07:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:01.308+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>racconti di strada</category><title>racconti di strada #6</title><description>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa nuova avventura domenicale, mia e di papà, risale a due mesi fa.&lt;br /&gt;La scelta di andare a Strongoli non è stata casuale, ma mirata.&lt;br /&gt;Ero molto incuriosita dal Castello pubblicizzato sulla rivista turistica provinciale. Un colpo d’occhio molto bello, come si può notare dalla prima foto. Un baluardo di notevoli dimensioni immerso nel verde delle campagne. Uno spettacolo imperdibile e da documentare per tutti gli amici di Diaframmi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376309748052578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQlxcMmI/AAAAAAAAAR0/0O3DTZG2-nQ/s400/1.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Così, carica del solito entusiasmo, siamo saliti in macchina e siamo andati.&lt;br /&gt;Discutendo del più e del meno circa la storia e le origini del castello, ho notato che papà parlava di come era strutturato rispetto al resto del paese, ma lì per lì non vi ho badato, anche se iniziavano le prime perplessità: “Ma papà aveva effettivamente capito dove volevo andare?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376309748052594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQlxcMnI/AAAAAAAAAR8/o5gjJ553aE4/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco perché una volta giunti a Strongoli gli ho detto che si stava sicuramente sbagliando dato che non era quello il castello che io volevo vedere. Il “mio” castello era isolato, non nel paese.&lt;br /&gt;A mia volta ho insinuato dubbi in lui al punto che una volta sul posto ha chiesto in giro di quel famoso castello di cui “io” parlavo, ma nessuno a parte quello che era collocato alla fine del paese ne conosceva l’esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376314043019906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQ1xcMoI/AAAAAAAAASE/DR6slNv7jp8/s400/3.JPG" border="0" /&gt;Così alla fine ho lasciato che papà mi portasse al “suo” di castello…. e……sorpresa delle sorprese era anche il “mio”. Possibile? Anzi, come era possibile? Proprio vero… uno “spettacolo imperdibile” (sono ironica naturalmente). Uno scempio… riduttivo direi perfino questo termine. Ero interdetta e senza parole, soprattutto per lo spettacolo deprimente che si trova innanzi all’ingresso dello stesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376318337987218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReRFxcMpI/AAAAAAAAASM/fxHA6AtQtvw/s400/4.JPG" border="0" /&gt;Ho iniziato a fotografare, ma la mia mente si rifiutava quasi di accettare il tutto e ostinatamente dicevo tra me “ci sarà un errore, mi sbaglio io, non avrò guardato bene le immagini”.&lt;br /&gt;Ci siamo addentrati in un posto abbandonato, fatiscente, con il rischio che ci cadesse qualcosa in testa, liberamente accessibile e senza alcun controllo e le poche persone incontrate che ci indicavano la strada ci dicevano che era bellissimo, da vedere. Signori, scusate la franchezza, ma se questo è quello che deve vedere uno che viene da fuori, credo sia meglio non vedere (una parete risultava ristrutturata, una sola però, poi il nulla).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189375678387860050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SARdr1xcMlI/AAAAAAAAARs/e8qy33fYMoY/s400/5.JPG" border="0" /&gt;Fatte le foto siamo andati via e in macchina la discussione è ripresa al punto che papà mi aveva convinta del “mio” di errore. Non se ne veniva fuori. Così arrivata a casa mi sono fiondata a prendere quella rivista ed ecco la conferma: il “mio” castello era lo stesso che avevo appena visto. Come si può fare una cosa del genere? Vada anche che i fotomontaggi rendono belle tutte le cose brutte, ma su quali basi buttare fumo negli occhi del turista? Se io stessa vedendo quello spettacolo sono rimasta di sasso cosa penserà di noi chi viene da fuori? Credetemi, non ho parole.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189375403509953090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SARdb1xcMkI/AAAAAAAAARk/k08p3OY4oXQ/s400/6.JPG" border="0" /&gt;Ad oggi comunque sono stati stanziati fondi per il recupero di questo posto, per una ristrutturazione e riqualificazione che dovrà durare all’incirca 6 mesi. Spero proprio che la prossima volta che andremo qui con papà potremo ammirare finalmente la rinascita di questo antico maniero, ricco di storia, e che quanto ho scritto sopra sia motivo di riflessione. Non credo sia opportuno far vedere ciò che non è, soprattutto quando la realtà è un’altra, vi pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;M&lt;strong&gt;aria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8124405191792567847?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/04/racconti-di-strada-6.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQlxcMmI/AAAAAAAAAR0/0O3DTZG2-nQ/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3823188751167187545</guid><pubDate>Tue, 08 Apr 2008 07:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:02.482+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>c'era una volta</category><title>c'era una volta</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come in tutte le favole…..….. “&lt;em&gt;C’era una volta un piccolo paese il cui nome era Rocca di Neto…..&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;Sarebbe bello raccontare del proprio paese come di una splendida favola a lieto fine in cui tutti “vissero felici e contenti”. Credo, però, che in parte sia così. Strano? Non penso, dato che tra malumori generali e malcontenti vi è una piccola ma nutrita voce fuori dal coro che vive qui sorridente e felice. Di chi parlo? Naturalmente dei piccoli, dei bambini di Rocca di Neto.&lt;br /&gt;A volte lo sguardo e l’innocenza dei più piccoli sono un forte richiamo verso un mondo incantato lontano dai nostri modi reali di vedere e vivere la vita. È l’approccio al tutto che cambia e del resto è normale. Anche per noi è stato così un tempo.&lt;br /&gt;Ecco perché, partendo da un’idea dei miei amici di Castrovillari, ho deciso di fare questo esperimento andando nelle scuole elementari di Rocca e chiedendo ai bimbi di disegnare il loro paese.&lt;br /&gt;Ed eccoli questi disegni (naturalmente ne ho scelti alcuni).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186770967196113218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctscImUI/AAAAAAAAARc/u6YFnQ1DWuE/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186770962901145906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctccImTI/AAAAAAAAARU/r7-iJNP0zUU/s400/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186770958606178594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctMcImSI/AAAAAAAAARM/GL1OwwGaxCw/s400/3.jpg" border="0" /&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una cosa abbastanza singolare balza agli occhi di chi è del posto: il modo differente di riprodurre i vari luoghi.&lt;br /&gt;I bimbi che vivono nella parte alta del paese hanno rappresentato la piazza o lo stradone centrale che attraversa il corso principale. Al contrario i bimbi che abitano nella parte bassa o in campagna hanno riprodotto in alcuni casi la strada che vedono dai finestrini delle auto e che porta su al paese, qualcuno la propria casa, qualcun’altro la chiesa.&lt;br /&gt;Ora è pur vero che nella maggior parte dei disegni si rappresenta ciò che i bimbi hanno visto dal finestrino di un’auto. A ben pensarci il tutto è deprimente. Dovrebbero essere altre le cose che i bimbi dovrebbero disegnare, ma la scelta di farli fare a loro è proprio perché avrebbero innocentemente rappresentato il tutto senza finzioni o finti abbellimenti. Ora questo post non vuole essere motivo di dibattito su quelli che sono o meno i LORO spazi, ci sarebbe tanto da dire al riguardo, ma vuole essere semplicemente uno spazio carino da dedicare a loro, loro che un domani saranno il futuro di Rocca di Neto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;IL MIO PAESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolino è il mio paese,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;sotto il cielo di turchese.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dieci case col cortile,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;qualche stalla, qualche ovile,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;una baita, che si staglia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;sul pendio, col tetto a paglia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;che da asilo a ghiri e uccelli,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;a topini e pipistrelli;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;un abete gigantesco&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ai cui piè si gode il fresco,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;la chiesetta in mezzo al prato,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;col suo piccolo sagrato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ricoperto d'erba fine&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;pei conigli e le galline,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;con l'aguzzo campanile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;pien di nidi nell'aprile,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;due fontane chioccolanti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;che ristorano i passanti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;sotto il cielo di turchese.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Questo è tutto il mio paese.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simpatica questa filastrocca che mi ha indirettamente suggerito un bimbo, vero? E’ questo stesso bimbo quando gli ho chiesto :”ti piace il tuo paese?” sapete cosa mi ha risposto? Mi ha detto “sì” e poi guardandomi attentamente come se la mia domanda nascondesse un tranello, facendo spallucce ha detto:”Boh…. è il mio paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3823188751167187545?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/04/cera-una-volta-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctscImUI/AAAAAAAAARc/u6YFnQ1DWuE/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5798323951048179028</guid><pubDate>Wed, 26 Mar 2008 08:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:03.638+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole curiosità</category><title>piccole curiosità #3</title><description>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181969069205133570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R-oNaccImQI/AAAAAAAAAQ8/11ndbJYHplE/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa è una delle chiese di campagna di Rocca di Neto, la chiesa della Madonna di Setteporte.&lt;br /&gt;Fin da piccola nonno mi ha sempre raccontato un’altra leggenda popolare che riguarda questo luogo.&lt;br /&gt;Pare infatti che vi sia una porta segreta che conduce ad un tesoro, ma non è dato sapersi dove si trova. Questa dal nulla si aprirà soltanto quando qualcuno, di notte, riuscirà a mangiare una melagrana con una sola mano senza nemmeno far cadere un chicco a terra.&lt;br /&gt;Chissà se sia vero o meno. Sta di fatto che in molti hanno tentato, fallendo, naturalmente, il superamento della prova.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181969533061601554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R-oN1ccImRI/AAAAAAAAARE/3fGQ8IUUHt4/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5798323951048179028?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/piccole-curiosit-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R-oNaccImQI/AAAAAAAAAQ8/11ndbJYHplE/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1341595203392960600</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2008 16:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:03.788+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>primo piano</category><title>primo piano #1</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_tDY3c-2I/AAAAAAAAAQ0/a-sbdab23hA/s1600-h/Foto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179118738969787234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_tDY3c-2I/AAAAAAAAAQ0/a-sbdab23hA/s400/Foto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco la foto della classe che rappresenterà l’Italia alle prossime Olimpiadi della Scienza previste a Pechino per la fine di marzo.&lt;br /&gt;Spetterà a questa stessa classe, della Scuola media Abate Fabio di Bona di Cutro (KR), rappresentare l’Italia alla competizione, che mette a confronto studenti di materie scientifiche e tecnologiche provenienti da varie parti del mondo.&lt;br /&gt;Il tutto reso possibile grazie al programma di accordi con le massime autorità accademiche cinesi ed in particolare con i vertici della Bast, Beijing Association of Science and Technology, che ha invitato Crotone e le sue istituzioni scolastiche ad aderire alle Olimpiadi della Scienza (Beijing Youth Scienze Creation Competition) edizione 2008.&lt;br /&gt;Per questo importante appuntamento, la scuola ha realizzato un elaborato tecnico altamente creativo dal titolo "Our Country", un plastico che riproduce fedelmente alcune eccellenze paesaggistiche di un territorio, quello della nostra Provincia, tutto da scoprire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La foto è stata presa dal sito &lt;a href="http://www.provincia.crotone.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;www.provincia.crotone.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1341595203392960600?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/primo-piano-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_tDY3c-2I/AAAAAAAAAQ0/a-sbdab23hA/s72-c/Foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5649085858967647083</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2008 16:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:03.945+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>energie</category><title>energie #4</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Ho iniziato a strimpellare la chitarra da adolescente. Proprio mentre scoprivo i grandi cantautori italiani. Guccini prima e i Nomadi successivamente offrirono alla mia mente orizzonti nuovi e inesplorati. Qualche anno dopo ho sentito il bisogno di scrivere, di buttare parole che avevo rinchiuse dentro. E senza che me ne accorgessi avevo iniziato a metter su qualche canzoncina. Un testo e una musica sono un binomio perfetto. Il mezzo più bello per attraversare sentieri e raggiungere destinazioni sconosciute! Che si parli di amore o di rabbia; che si denunci il malcostume o la voglia di lottare, la canzone arriva sempre al centro e sa toccare le coscienze. E’ questo che mi piace credere, e mi piacerebbe fare. Così ho coltivato i miei sogni: con la speranza e con la consapevolezza. Come un fiore che ha bisogno di acqua e terra. Scrivo, perché mi piace ascoltare; e canto perché mi piace raccontare… “&lt;br /&gt;Lui è Pompilio Turtoro giovane talento crotonese, dimostrazione concreta che spesso i sogni possono diventare realtà.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179117879976328018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_sRY3c-1I/AAAAAAAAAQs/0yobA-e5W2E/s400/Pompilio.jpg" border="0" /&gt;In effetti scrivere una canzone e sentirla cantata e musicata dai propri idoli di sempre è un sogno che per Pompilio si è avverato. Questo, frutto soprattutto dell’apprezzabile sinergia che il gruppo instaura con i propri fans.&lt;br /&gt;E’ dal 1998 che Pompilio collabora con i Nomadi ed ha avuto modo di scrivere per loro tre bellissime canzoni: Una storia da raccontare, Come un fiume e infine Buona notte ai sognatori, una canzone, quest’ultima, “che parla, anche, della mia terra. Di lampare e di pescatori, di perdenti e di sognatori. Ma è, soprattutto, un incoraggiamento a non cedere mai… ad andare sempre avanti, come il mare!”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.pompilioturtoro.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;www.pompilioturtoro.it&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5649085858967647083?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/energie-4.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_sRY3c-1I/AAAAAAAAAQs/0yobA-e5W2E/s72-c/Pompilio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3434130280720512270</guid><pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:04.124+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>interferenze</category><title>interferenze #7</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R8v6SaUMphI/AAAAAAAAAQk/MwN0UotdCeE/s1600-h/andare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173503791173772818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R8v6SaUMphI/AAAAAAAAAQk/MwN0UotdCeE/s400/andare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Per ogni donna forte, ma stanca di sembrare debole,&lt;br /&gt;c’è un uomo debole e stanco di apparire forte.&lt;br /&gt;Per ogni donna stanca di doversi comportare come una stupida,&lt;br /&gt;c’è un uomo stufo di dover far finta di sapere tutto.&lt;br /&gt;Per ogni donna stanca di essere classificata come “femmina troppo emotiva”,&lt;br /&gt;c’è un uomo al quale è stato negato il diritto di piangere e di essere “delicato”.&lt;br /&gt;Per ogni donna classificata come poco femminile quando gareggia in competizione,&lt;br /&gt;c’è un uomo obbligato a gareggiare perché non si dubiti della sua mascolinità.&lt;br /&gt;Per ogni donna stanca di essere un oggetto sessuale,&lt;br /&gt;c’è un uomo preoccupato per la sua potenza sessuale.&lt;br /&gt;Per ogni donna che non ha avuto accesso ad un lavoro o ad uno stipendio soddisfacente,&lt;br /&gt;c’è un uomo che si deve assumere la responsabilità economica di un altro essere umano.&lt;br /&gt;Per ogni donna che non conosce i meccanismi delle automobili,&lt;br /&gt;c’è un uomo che non ha imparato i segreti dell’arte di cucinare.&lt;br /&gt;Per ogni donna che fa un passo avanti verso la propria liberazione,&lt;br /&gt;c’è un uomo che riscopre il cammino verso la libertà.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’umanità possiede due ali: una è la donna, l’altra è l’uomo. Fino a che le due ali non saranno ugualmente sviluppate, l’umanità non potrà volare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;B. Boutros Ghali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3434130280720512270?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/interferenze-7.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R8v6SaUMphI/AAAAAAAAAQk/MwN0UotdCeE/s72-c/andare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-6278417591956214007</guid><pubDate>Fri, 22 Feb 2008 14:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:04.746+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>dietro l'angolo</category><title>dietro l'angolo #3</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SOLUZIONE VICINA?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inerzia. Ecco la parola che ben definisce il negligente operato delle autorità competenti che finora non sono stati in grado di attuare interventi concreti di messa in sicurezza d’emergenza, bonifica e ripristino ambientale dell’ex area industriale della Pertusola.&lt;br /&gt;Ormai nessuno fa più caso ai ritardi amministrativi e burocratici, alle omissioni o ai continui silenzi. Ma ad oggi ciò che desta maggiore preoccupazione è la persistenza, da anni, di una drammatica crisi ambientale, arrivata a livelli allarmanti e che non è più solo circoscritta al sito in sé, ma si è estesa a gran parte del sistema territoriale ad esso collegato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169818708180265746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77iuWZA6xI/AAAAAAAAAQc/3j7VGwsI39g/s400/1.jpg" border="0" /&gt;Il quadro completo? Ai ben noti tassi di tumoralità, che sono, in modo esasperante, sempre più alti, si aggiungono nuove patologie attribuibili ai soliti agenti inquinanti. Tonnellate di metalli pesanti e di amianto continuano incessantemente ad avvelenare terra, acqua e aria: lo stesso sito antistante l’area industriale continua in modo alquanto superficiale a non essere recintato o comunque inibito al pascolo di greggi che, proprio con la produzione di latte e derivati, finiscono con l’introdurre nella catena alimentare fattori di rischio per la salute pubblica; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;si attesta nei fondali marini della zona una presenza di quei metalli che va oltre ogni limite; in più la fabbrica chiusa da anni è come se fosse una discarica all’area aperta dato che dentro e fuori la stessa si trova di tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169818566446344962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77imGZA6wI/AAAAAAAAAQU/i8QXVps_AOo/s400/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra Conferenze di Servizi valse a nulla, tra Accordi di Programma Quadro per la realizzazione di ambiziosi progetti, tra ping pong continui ai vertici circa la responsabilità dei ritardi, tra rescissione di contratto con l’associazione di imprese che si sarebbe dovuta occupare dell’ex Pertusola, SEMBREREBBE che a breve vi sia la tanto sospirata svolta per il risanamento e che si sia giunti alla fine di una vicenda che tiene banco ormai da tempo immemorabile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169818476252031730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77ig2ZA6vI/AAAAAAAAAQM/ndyj48zpLj4/s400/3.jpg" border="0" /&gt;Ma è davvero auspicabile una risoluzione? In molti alberga la rassegnazione, nessuna aspettativa per quella che è definita “la speranza della svolta economica” crotonese, circa un nuovo protagonismo sociale che porterà a riprogrammare lo sviluppo e che partirà proprio dal risanamento della terra, data la possibilità di valorizzare il patrimonio ambientale, paesaggistico e archeologico di quest’area. E sì perché nove anni di inconcludente commissariamento hanno solo paralizzato iter decisionali, amministrativi e altro ancora.&lt;br /&gt;Ora ci si chiede: ma sarà veramente così? Che dire…….“l’ardua sentenza ai posteri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-6278417591956214007?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/dietro-langolo-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77iuWZA6xI/AAAAAAAAAQc/3j7VGwsI39g/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8800081907141524075</guid><pubDate>Fri, 15 Feb 2008 13:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:05.652+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>dimensione natura</category><title>dimensione natura #3</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ottimo esempio di organizzazione e di funzionalità, l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto è il fiore all’occhiello del turismo provinciale.&lt;br /&gt;Luogo dal fascino suggestivo in cui si mescolano sapientemente storia e natura, occupa una superficie di circa 15mila ettari di mare, che ne fa la maggiore d’Italia per ampiezza. Si estende nel tratto costiero a sud di Crotone per 36 km, tra Capo Donato e Barco Vercillo, e per una profondità di 100 metri verso il mare aperto.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167198799604542114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7WT7mZA6qI/AAAAAAAAAPk/6gtJ5Y3FXkA/s400/1.jpg" border="0" /&gt;Dal punto di vista storico sono numerose le testimonianze sulla sua costa: dalla colonna dorica del tempio di Hera Lacina a Capo Colonna, databile intorno al VI secolo a.C., a Capo Cimiti, dove sono state individuate le strutture di una grande villa d’età imperiale, dotata di bellissimi pavimenti marmorei o a mosaico e di un impianto termale, per poi proseguire fino all’isolotto di Le Castella, che deve il suo fascino suggestivo all’imponente Castello Aragonese. Inoltre a partire dal XV secolo, come difesa per le incursioni turche, vengono costruite numerose torri che ancora oggi spiccano nel panorama costiero (Torre Vecchia a Capo Rizzato, Torre del Martello di Nao a Capo Colonna, Torre di Scifo a Capo Pellegrino, Torre Nuova a Capo Rizzuto).&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167254896172395234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7XG82ZA6uI/AAAAAAAAAQE/Uu6qkLqon2o/s400/01.jpg" border="0" /&gt;Dal punto di vista naturalistico, invece, al suo interno sono state individuate tre zone: una di Riserva Integrale (A), una di Riserva Generale (B), una di Riserva Parziale (C), in cui sono regolate le modalità di balneazione, di pesca, ormeggio, ancoraggio, immersioni subacquee e navigazione.&lt;br /&gt;Tutti i visitatori hanno la possibilità di “immergersi” nel favoloso mondo dei fondali dell'Area Marina Protetta ed osservare la flora, la fauna, i loro colori, le loro abitudini e scoprire alcune curiosità sulla loro preziosa vita all’Aquarium di Capo Rizzuto.&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167254518215273170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7XGm2ZA6tI/AAAAAAAAAP8/O17litRTeO8/s400/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La struttura è composta da 22 vasche dalla capienza totale di 20.000 lt circa nelle quali sono stati ricreati, nel pieno rispetto degli organismi presenti, gli habitat marini. Nell’acquario, esiste anche un laboratorio didattico dedicato ai bambini, per diffondere la conoscenza della biologia e dell’ecologia del mare. La struttura è altresì dotata di una sala multimediale con uno schermo gigante per la visione di filmati inerenti il mare ed i vari aspetti dell’aquarium. Da rilevare, ancora la presenza di una vasca tattile, nella quale poter “toccare” con mano gli abitanti del mare. L’Aquarium è un Centro di Educazione all’Ambiente Marino studiato per essere il fulcro di una intensa attività educativa indirizzata soprattutto ai giovani. Esiste infatti una collaborazione fattiva con le scuole locali, per migliorare il processo culturale mirato ad una maggiore tutela dell’ambiente.&lt;br /&gt;Inoltre, per i più, è possibile ammirare gli stessi fondali dell’A.M.P., dal vivo, anche a bordo di una motonave dal fondo trasparente. Queste escursioni sono ormai divenute una delle attrazioni principali della zona.&lt;br /&gt;L’ultima annotazione da fare riguarda Calypso, la rivista ufficiale dell’Area marina protetta. Nata nell’estate 2002, stampata su carta derivata da alghe marine, è la prima rivista in Italia riguardante un’area marina. Il periodico, distribuito in tutte le scuole della regione Calabria, presente su tutto il territorio nazionale, inviato alle altre aree protette italiane, si fa portavoce di un mare ricco di curiosità scientifiche e culturali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167254312056842946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7XGa2ZA6sI/AAAAAAAAAP0/bkDjiSdqHrQ/s400/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(le foto sono state prese dal sito della riserva marina &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.riservamarinacaporizzuto.it/"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;www.riservamarinacaporizzuto.it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8800081907141524075?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/dimensione-natura-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7WT7mZA6qI/AAAAAAAAAPk/6gtJ5Y3FXkA/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5272262302962441439</guid><pubDate>Mon, 11 Feb 2008 13:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:06.614+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>tutti a tavola</category><title>tutti a tavola #1</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;TUTTI A TAVOLA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710949918763586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKvWZA6kI/AAAAAAAAAO0/5ewY7lr0mw8/s400/1.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Le tipicità enogastronomiche sono, senza ombra di dubbio, la punta di diamante dell’economia crotonese.&lt;br /&gt;Da anni ormai vi è un costante e attivo impegno da parte dell’amministrazione provinciale nella valorizzazione di questo giacimento di sapori, con un’azione atta ad individuare un Paniere di prodotti tipici, originali, puntando all’identità del gusto territoriale, all’unicità degli stessi prodotti locali, alla tracciabilità, visibilità e riconoscibilità delle nostre produzioni.&lt;br /&gt;Anche l’ultimo progetto denominato “Food Experience” nasce con l’intento di far conoscere, “al di là dei nostri confini”, i prodotti crotonesi, dando vita quasi ad una sorta di vera e propria “fabbrica del gusto pitagorico” con in programma numerose idee che vanno dal packaging, al marketing, fino all’allestimento di una vetrina permanente nella Capitale (per chiunque fosse interessato si svolgerà a Roma dal 13 al 20 febbraio la “Prima settimana della cucina pitagorica crotonese”, ospitata dal ristorante “Alla taverna dei quaranta”).&lt;br /&gt;E sulla scia di questa nuova iniziativa, nel nostro piccolo, anche noi vogliamo far conoscere a voi, amici della rete, le nostre specialità, partendo dal Pecorino.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710838249613874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKo2ZA6jI/AAAAAAAAAOs/WN_gSfbSzD8/s400/2.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Formaggio crudo a pasta dura, semicotta, vanta la denominazione di origine controllata. Deve la sua tipicità al latte proveniente da pecore di razza Gentile allevate nel pascolo estensivo e naturale del Marchesato di Crotone. L’apice e la sua diffusione si registrano fin dal periodo del Regno Borbonico, quando il formaggio fresco iniziò ad essere stagionato per poter giungere sul mercato di Napoli dove era molto apprezzato.&lt;br /&gt;La stagionatura dura mediamente da tre mesi a un anno. È riconoscibile dalla crosta giallo paglierino e dai caratteristici segni del canestro. Con il tempo il colore diventa più scuro.&lt;br /&gt;Pasta compatta, qualche volta con leggera occhiatura, bianca nel formaggio fresco, propone diverse alternative, da quello fresco-stagionato, a quello pepato o, ancora, a quello bianco con “nduja”.&lt;br /&gt;Il sapore è armonico quanto delicato. Col tempo diviene sempre più sapido e piccante. Frequente l'uso come ingrediente di varie preparazioni culinarie. Del tutto normale l'impiego come formaggio da grattugiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165711581278956114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BLUGZA6lI/AAAAAAAAAO8/g7HmRnkcxN0/s400/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710700810660370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKg2ZA6hI/AAAAAAAAAOc/nBbFbXheZk4/s400/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710537601903106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKXWZA6gI/AAAAAAAAAOU/euFHv7u55TU/s400/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5272262302962441439?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/tutti-tavola-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKvWZA6kI/AAAAAAAAAO0/5ewY7lr0mw8/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-120645426206311568</guid><pubDate>Wed, 06 Feb 2008 16:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:07.876+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Eppur si muove</category><title>eppur si muove #2 - luoghi di confine #3</title><description>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi sembra doveroso dare a questo nuovo post due dei titoli che hanno contraddistinto alcune precedenti rubriche del blog. Quasi un volere sottolineare in positivo alcuni cambiamenti attuati per quello che potrebbe essere definito il nostro nuovo “luogo di confine”, uno spazio prima abbandonato e ora, in parte, riqualificato.&lt;br /&gt;Ricordate il primo post che ha dato avvio a "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;diaframmi-crotone&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"? Era incentrato sul mio paese, Rocca di Neto.&lt;br /&gt;Vi prego di soffermarvi tra le vecchie foto su di una in particolare, quella riguardante un tratto di cinta muraria a due arcate.&lt;br /&gt;Lì sorgeva quella che noi comunemente chiamiamo la “Rocca vecchia”, prima che venisse distrutta dal terremoto. Le uniche tracce visibili, all’indomani di quello stesso terremoto che ha raso al suolo un po’ tutto, sono quelle mura e la Chiesa Matrice raffigurata in un'altra foto sempre giù in basso. Ed è qui, in questo stesso posto, che sono dislocate le varie grotte. E sì, perché Rocca, al pari di Casabona e di altri centri del crotonese, possiede queste rudimentali strutture un tempo adibite ad abitazioni. Anch’esse, al pari di molte altre cose, non hanno mai goduto di molta considerazione.&lt;br /&gt;Ecco perché a distanza di mesi, da quando sono stata lì la prima volta, non può fare altro che piacere, vedere e fare vedere a tutti voi l’inizio di un lavoro volto a valorizzarle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163920395473355602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nuPXSVg1I/AAAAAAAAAOM/TSpZHRtbA9E/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163920193609892674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nuDnSVg0I/AAAAAAAAAOE/xC5RNDlMJv8/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919935911854898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nt0nSVgzI/AAAAAAAAAN8/6EWRHpmROSA/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919729753424674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6ntonSVgyI/AAAAAAAAAN0/of4sYrwFX-M/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919519300027154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6ntcXSVgxI/AAAAAAAAANs/J-H20OPVvJo/s400/5.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919038263689986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6ntAXSVgwI/AAAAAAAAANk/b7J137ldDGM/s400/6.JPG" border="0" /&gt;Nelle foto fatte mesi addietro la situazione non era delle migliori, ma ad oggi sono stati costruiti dei sentieri, delle passerelle in legno ampiamente illuminate, per renderne maggiormente fruibile la visione.&lt;br /&gt;Nulla da eccepire, ovvio, però a dirla tutta è inevitabile porsi alcune questioni:&lt;br /&gt;- Ora è pur vero che i finanziamenti spesi riguardano solo una parte del progetto, ma perché inaugurare il tutto per poi richiudere il cancello, mancando ancora la messa in sicurezza della parte alta del tracciato e, soprattutto, chi possa accompagnare i visitatori e “raccontare” loro delle grotte?&lt;br /&gt;- Perché in altri tratti messi a nuovo, e perfino recintati, continuano a pascolarvi le pecore?&lt;br /&gt;- Perché non stimolare la fantasia dei visitatori, anche in termini di attrattiva, attraverso una sorta di riproduzione fedele delle vecchie abitazioni e degli antichi mestieri in alcune di queste stesse grotte, senza che si rimanga perplessi dinnanzi a strutture vuote da guardare semplicemente da lontano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-120645426206311568?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/eppur-si-muove-2-luoghi-di-confine-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nuPXSVg1I/AAAAAAAAAOM/TSpZHRtbA9E/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3353007814056210083</guid><pubDate>Fri, 01 Feb 2008 17:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:08.225+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>interferenze</category><title>interferenze #6</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6NTNXSVgvI/AAAAAAAAANc/2md8y7SKHXQ/s1600-h/Giangurgolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162061086951047922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6NTNXSVgvI/AAAAAAAAANc/2md8y7SKHXQ/s400/Giangurgolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Giangùrgolo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi quando si parla di maschere si pensa in primo luogo al Carnevale e qualche volta ai burattini. Tra la seconda metà del Cinquecento e soprattutto nel Seicento, epoca della “Commedia dell’Arte”, le maschere dominavano i palcoscenici dei teatri. In quel periodo il teatro si poneva al centro della vita sociale e culturale e le maschere rappresentavano o una determinata classe sociale o una regione d’Italia; si pensi a Pulcinella, Pantalone, Colombina, Balanzone, Arlecchino. Tra queste maschere divenne famosa in quel periodo anche quella rappresentativa della Calabria, Giangùrgolo, tenuta in grande considerazione al punto da essere rappresentata nei teatri di tutta Italia. La caratteristica principale che lo ha reso famoso e che lo distingue dalle altre maschere, è insita nel nome stesso; la fame, l’ingordigia, l’avidità insaziabile di cibo. Infatti, Giangùrgolo dal punto di vista etimologico vuol dire “Gianni-Golapiena” o “Gianni-Ingordo”; per soddisfare questa avidità è disposto a tutto, a fare diversi mestieri, ad arraffare e persino a rubare quando gli capita la buona occasione.Secondo molti studiosi, la maschera di Giangùrgolo rappresentava una parodia dei vari signorotti che avevano spadroneggiato in Calabria. E’ nata dal desiderio di mettere in ridicolo questi signorotti stravaganti, millantatori e vanagloriosi che nel voler imitare gli atteggiamenti degli ufficiali spagnoli, cadevano spesso nel ridicolo. Infatti, dal suo comportamento e dal suo modo di parlare, Giangùrgolo appare un nobile principe ricco, spavaldo, che incute timore e rispetto, mentre nella realtà è tutto il contrario; vanaglorioso e fifone che cerca in tutti i modi di defilarsi e svignarsela davanti all’avversario temerario. Giangùrgolo è anche un galante corteggiatore capace di rivolgersi con toni languidi dinanzi ad una bella fanciulla; tuttavia nel ruolo di corteggiatore cade spesso nel ridicolo, col risultato di venire deriso e schernito dalle donne corteggiate, a causa della voce stridula e del suo aspetto fisico sgraziato oltre che del naso lungo e grosso.Giangùrgolo porta sul volto una mascherina rossa con un nasone di cartone, in testa un alto cappello a forma di cono, di colore rosso, con una fascia rossa e gialla; il suo abbigliamento era costituito da una camicia bianca molto larga e senza colletto, un collettone bianco alla spagnola tutto pieghettato, un corpetto rosso e un giubbone a righe gialle e rosse con polsini bianchi merlettati, un larghissimo pantalone a strisce rosse e gialle allacciate sotto le ginocchia, scarpe di vernice nera con fibbia, cinturone e un lungo spadone con bandoliera.Purtroppo la maschera di Giangùrgolo oggi rimane solo un ricordo presente in qualche ricerca scolastica o in rarissime rappresentazioni teatrali. Dovrebbe a mio parere avere maggior spazio e maggiore considerazione non solo a livello locale ma anche a livello nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Pino Amoruso&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.pinoamoruso.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;www.pinoamoruso.blogspot.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3353007814056210083?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/interferenze-6.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6NTNXSVgvI/AAAAAAAAANc/2md8y7SKHXQ/s72-c/Giangurgolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5778555960201401172</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-29T14:10:20.830+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>diaframmare con noi</category><title>diaframmare con noi #3</title><description>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LE NOSTRE TERRE, AMICIZIE SENZA DISTANZA.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I valori. Le tradizioni. La cultura. L’essere attaccati a qualcosa di concreto. I rapporti forti. Tutto, oggi sempre di più, sembra merce in esaurimento, in deperimento, in evaporazione. Se ci si guarda intelligentemente un po’ intorno ti acceca quasi la percezione di queste realtà. Da molti punti di vista il modo in cui ci si confronta col mondo tangibile quanto con quello più immateriale ed etereo tende a sbandare verso la precarietà e la superficialità, la velocità; e questo è un fatto. Il pessimismo/realismo di fondo che dovrebbe, bonariamente ed obiettivamente, pervadere nel fondo le nostre esistenze, quelle che un inquieto Pessoa chiamava “viaggi sperimentali fatti involontariamente” – e chi potrebbe dargli torto? definizione azzeccatissima ed incontrovertibile -, viene mascherato sempre di più e più o meno razionalmente o volontariamente da una miriade di apparenze, di apparenti quanto fragili rifugi, da veli, da maquillages più o meno sfacciati e appariscenti; poche cose si salvano da questo camuffamento generale e generalizzato. E quando capita di trovarsi difronte a quello che a stento riesce a rimanere schietto e grezzo, beh non ci si può non meravigliare, se ben si guarda. Due tra questi baluardi che mi succede spesso di mettere a fuoco sono due aspetti diversi nella loro fisicità quanto nella fonetica ma incredibilmente assonanti nelle loro radici, a compenetrarsi tra loro. Quelle di uno forse a costituire quelle dell’altro, ad esserne il presupposto. L’amicizia ed il legame con la propria terra, con le proprie origini, certo dal punto di vista affettivo e dei ricordi ma anche proprio da quello materiale, dell’essere parte di un territorio, di una “parte di popolo”, di una zona, di un paese, di un quartiere, di un dialetto, di odori e profumi, di una gente, di un carattere, di uno stile di vita quasi. Ed ecco che mi viene proprio da intendere quello che comunque lega ciascuno di noi alle nostre terre di origine come un’amicizia di vecchia data. Amicizia che poi come tutte le amicizie muta, cresce, si ispessisce o si deteriora via via, magari si dimentica, sfuma, si rinnega anche, ma….c’è stata, ci ha dato una sua inconsapevole impronta e bene o male ce la porteremo sempre con noi. Casa è casa, c’è poco da dire. E il passato, le origini di noi stessi, la famiglia, sono nostri componenti. E quando ci si imbatte in chi fa della propria quasi un baluardo – certo, lasciando perdere sciocchi ed anacronistici campanilismi che come tutti gli “ismi” hanno sempre un non so che di non buono - beh è una cosa fortunata per molti e non per tutti, di cui prendere atto, soprattutto se appunto la si incastra in una realtà come la odierna, dove l’omogeneizzazione, la globalizzazione e la s-personalizzazione sono quasi divenuti le norme di un regolamento universale. E questo continua a sopravvivere quando tutto, tanto, gli va proprio contro: prodotti e pubblicità sempre più trasversali, un concetto di lavoro che spinge quasi forsennatamente all’essere flessibili, ubiqui, pronti a un “dappertutto” che poi è facile tramutare in un “da nessuna parte”, linguaggi che tendono all’omologazione ed ai travasi, non solo nazionali ma inter-nazionali pur’anche inter-continentali, stili di vita con dei “modelli” ben precisi e sempre più diffusi e forti. E nonostante questa guerra alla sopravvivenza, come un fiore che continua a germogliare in mezzo ai ghiacci, il legame con la propria terra c’è, più o meno saldo e più o meno buono, e continua, l’amicizia, che si mantiene costante o si rispolvera e riscopre con gli anni, che in fondo – ma anche in superficie – fa parte di noi.Ed ecco ancora che non bastano lontane distanze, magari dovute alla fatidica “flessibilità” o al fatto che del lavoro che vogliamo/dobbiamo svolgere la nostra terra non ne vuol sapere di offrircelo o a scelte affettive o a qualunque altra causa, a separarcene; non bastano, e prima o poi o durante i nostri rispettivi cammini ci si ritorna. Geograficamente o no, coscientemente o no, anzi forse non ce ne separiamo mai. E allora anche se non ci torna più, poco cambia; è un tassello della nostra “struttura”. E mi viene in mente una descrizione fatta in un bel film della nostra “casa”, quella che prima o poi si trova, in senso lato (nella pellicola in questione, affettivo), in cui “il colore magari non è quello giusto, lo stile non è il massimo, ma è lì…”: di case se ne possono trovare tante, lontane, vicine, logiche o illogiche, desiderate o inaspettate, ma credo che la nostra terra, nel bene o nel male, impolverata o tenuta lucida a specchio, dimenticata o presente, amata o odiata, resterà sempre un pezzo di noi. Resterà sempre e comunque una nostra amica, del passato o del presente o del futuro poco conta.Già…la patria, la nostra terra, come una forte sotterranea amicizia: sono tutte dove sta il nostro cuore. E ogni distanza si annulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Nicola Matricardi da Terni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5778555960201401172?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/diaframmare-con-noi-3_29.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2233383199810772084</guid><pubDate>Fri, 18 Jan 2008 13:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:08.790+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>diaframmare con noi</category><title>diaframmare con noi #2</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5Ck7-VXAeI/AAAAAAAAANU/01Qdk1zYDkU/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802923591041506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5Ck7-VXAeI/AAAAAAAAANU/01Qdk1zYDkU/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802270756012466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkV-VXAbI/AAAAAAAAAM8/UHrCkKwyIk0/s400/3.JPG" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo il bel post scritto da Francesco su Santa Severina era inevitabile che venisse sottoposta alla nostra e vostra attenzione una situazione alquanto assurda, che ormai si protrae da quasi due anni. Parlo della strada che una volta lasciata la ss107 dovrebbe portare allo stesso paese e che crea notevoli disagi di viabilità e percorribilità da e verso lo stesso.&lt;br /&gt;Le foto che ci sono state inviate risalgono ad alcuni mesi fa, ma ad oggi l’unico cambiamento da segnalare è l’ultimazione della giuntura del ponte e null’altro.&lt;br /&gt;Ho avuto modo di percorrerla in diverse occasioni ultimamente e ad esser sincera l’impraticabilità, soprattutto quando piove, è abbastanza evidente e “si sente” (la macchina concorda con me).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802352360391106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkauVXAcI/AAAAAAAAANE/DVdx42pIglE/s400/2.JPG" border="0" /&gt;Ora mi chiedo come sia possibile una cosa del genere sia in termini di tempistica, circa il completamento dei lavori, sia in termini di provvedimenti non presi, tali da rendere maggiormente fruibile il raggiungimento del paese, in primis per le persone del posto.&lt;br /&gt;Altra cosa che lascia abbastanza perplessi è che non vi sia alcuna segnalazione stradale in merito che avverta dell’interruzione o indichi strade alternative per chi viene da fuori e ne ignora l’esistenza. Abusivamente si percorre un tratto che non dovrebbe essere percorso (io stessa l’ho fatto), data la rimozione, da parte di ignoti, di quei massi di cemento che avrebbero “dovuto” bloccarne l’accesso.&lt;br /&gt;Sembra di vedere e di riproporre sempre le stesse cose dalle quali scaturiscono in modo inevitabile e consequenziale sempre gli stessi discorsi che ormai credo abbiano stancato tutti. Il problema però è che siamo qui, per l’ennesima volta, a farli e rifarli e nel concreto quasi mai nulla cambia, anzi più che progredire si regredisce.&lt;br /&gt;Ok che la Calabria è famosa per i ritardi abissali delle sue opere infrastrutturali, ma davvero dobbiamo consolarci, come dice un amico di Santa Severina scherzando ironicamente, che ci siamo con i tempi, anzi che si è in anticipo? Come stanno veramente le cose? Quali reconditi interessi in questi soliti e abissali ritardi? Solite domande che resteranno senza risposta e che non è dato sapersi, ma che a quanto pare in molti sanno, ma preferiscono tacere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802184856666530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkQ-VXAaI/AAAAAAAAAM0/Rx5uAKtNJhY/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802116137189778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkM-VXAZI/AAAAAAAAAMs/P6ZBdnuvF1g/s400/5.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2233383199810772084?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/diaframmare-con-noi-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5Ck7-VXAeI/AAAAAAAAANU/01Qdk1zYDkU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>21</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1829694020415347424</guid><pubDate>Mon, 14 Jan 2008 17:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-14T18:24:45.462+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>energie</category><title>energie #3</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco la “nuova energia"...il grande cantautore crotonese che non ha bisogno di presentazioni...Sergio Cammariere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="380" width="380"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IGbFZS8sOLI&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IGbFZS8sOLI&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="380" height="380"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;P.S. Approfitto di questo spazio per ringraziare Sergio, che con disponibilità e gentilezza ha voluto proporre per il nostro blog questo video, in cui sapientemente si fondono la sua bravura e il suo attaccamento alla città di Crotone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1829694020415347424?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/energie-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8506998831925432499</guid><pubDate>Wed, 09 Jan 2008 17:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T14:47:09.327+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>piccole curiosità</category><title>piccole curiosità #2</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEvuVXAWI/AAAAAAAAAMY/I4we_Iqic5A/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153530566533382498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEvuVXAWI/AAAAAAAAAMY/I4we_Iqic5A/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEp-VXAVI/AAAAAAAAAMQ/D6xU7i7A7ks/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153530467749134674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEp-VXAVI/AAAAAAAAAMQ/D6xU7i7A7ks/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel viaggio tra le piccole curiosità, ecco un altro luogo intorno al quale si intrecciano leggenda e realtà.&lt;br /&gt;Percorrendo la SS 107, come non notare questa imponente montagna a noi tutti nota come la Timpa del Salto.&lt;br /&gt;La leggenda vuole che un brigante, inseguito dai gendarmi, giunto in prossimità della punta della stessa montagna si accorgesse che l’unica via di scampo fosse quella di buttarsi da lì nelle acque del fiume che percorreva di sotto tutta la vallata. Naturalmente il tutto risultava alquanto rischioso e non vi era nessuna certezza circa un’eventuale sopravvivenza a tale impatto.&lt;br /&gt;Così, affinché potesse uscirne indenne, recitò una preghiera votiva alla Madonna della Candelora: se gli avesse concesso la grazia salvandolo, in cambio, una volta messosi in salvo, avrebbe acquistato per sua Chiesa campane da accordo.&lt;br /&gt;Ed eccole le campane da accordo della Chiesa della Madonna della Candelora di Altilia, piccola frazione di Santa Severina, che pare siano state regalate dal famoso brigante sfuggito ai gendarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153530381849788738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEk-VXAUI/AAAAAAAAAMI/vTAdgrqf_nE/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8506998831925432499?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/piccole-curiosit-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Maria Angela Pugliano)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEvuVXAWI/AAAAAAAAAMY/I4we_Iqic5A/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item></channel></rss>