<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436</id><updated>2012-01-22T01:50:18.248+01:00</updated><category term='musica è'/><category term='ieri oggi domani'/><category term='a presto'/><category term='gente di strada'/><category term='tutti a tavola'/><category term='radiodervish'/><category term='primo piano'/><category term='dimensione natura'/><category term='c&apos;era una volta'/><category term='diaframmare con noi'/><category term='piccole curiosità'/><category term='racconti di strada'/><category term='auguri'/><category term='Eppur si muove'/><category term='interferenze'/><category term='luoghi di confine'/><category term='benvenuti'/><category term='dietro l&apos;angolo'/><category term='energie'/><title type='text'>:::diaframmi crotone:::</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2563377223396529272</id><published>2009-03-19T11:41:00.003+01:00</published><updated>2009-03-19T11:45:09.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energie'/><title type='text'>energie #5</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Raffaele Mirabelli e i sovracuti sul Sax&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/ScIh38NARfI/AAAAAAAAAeg/s8jQMOhFTV4/s400/Foto+Raffaele+MIRABELLI.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314847755187799538" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Chi studia gli armonici col Sax, ancor oggi è convinto di apprendere i sovracuti (convinzione completamente sbagliata)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-style: normal; font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;Ancora oggi, a 170 anni ca. dalla nascita del Sax, la quasi totalità dei saxofonisti, è convinta di apprendere i sovracuti sul Sax studiando i "Suoni armonici", &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;convinzione del tutto irreale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;. &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;E' vero che studiando gli armonici, si ottengono anche quelli sovracuti, ma &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;dal suonare qualche sovracuto a, suonare per 4 (quattro) ottave il Sax (dunque, compreso il registro bisacuto) c'è una enorme differenza &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;e spiego il perché. Partendo dal presupposto che il Sax è uno strumento composto da 4 registri (grave, medio, acuto e sovracuto, formando una intera estensione di oltre 4 ottave), nelle prime due ottave e mezza, le note si ottengono mediante l'impiego delle varie posizioni (diteggiature) su ogni suono, allora, io mi chiedo: "Come mai per ottenere i sovracuti si studiano gli armonici, se questi si ottengono mediante la variazione del labbro cosa che dal registro grave a quello acuto non avviene? &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;Ecco che allora, lo studio degli armonici, devia il naturale percorso di apprendimento del registro sopracuto. Lo studio dei suoni armonici serve a qualcosa, ma di certo non a suonare il Sax per quattro ottave. Innanzitutto occorre tenere ben presente che, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;il Sax non è una Tromba&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;, dunque, perché cercare di suonare i sovracuti solo "di labbro" (cosa che avviene negli "ottoni), cambiando così il naturale sistema di emissione delle note sul Sax, che avviene invece "per diteggiatura"? Il principio fondamentale dei miei metodi (a differenza di altri) è basato appunto sulle diteggiature di ogni singola nota, per assimilare l'intera estensione (soprattutto dei sovracuti), rispettando così l'equilibrio naturale del Sax, evitando inoltre, di imbattersi in uno studio poco appropriato e per nulla costruttivo. Se lo studio degli armonici servisse a suonare realmente il Sax per 4 (quattro) ottave, non avrei nulla in contrario nella sua applicazione, il problema è che nessuno dei musicisti che ha studiato gli armonici per l'apprendimento dell'estensione di quattro ottave suona realmente per tale estensione, poiché chi emette qualche sovracuto (mi riferisco anche ai più grandi saxofonisti di tutti i tempi), non lo esegue con la stessa naturalezza, pulizia, omogeneità di timbro ed intonazione con cui si esprime negli altri registri; anzi spesso si ricorre agli effetti ”Raschiato” e “Glissando”, per coprire le eventuali note indesiderate ed indecisioni inerenti l'esecuzione di quel determinato punto della composizione od improvvisazione. Affermando ciò, qualcuno potrebbe pensare che io attacchi il sistema per rivalità o per altro… vi assicuro invece che nulla di personale c'è con gli altri musicisti anzi, il mio appello è un invito a lavorare su questo aspetto, per pensare al Sax come strumento dall'estensione di 4 ottave (ed oltre) e non più di due e mezza, con qualche "Optional" (mi riferisco ai sovracuti). &lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;Spesso ho sentito dire a grandi saxofonisti la seguente affermazione: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;i sovracuti sono un qualcosa in più&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:arial;"&gt;, tali espressioni pronunciate da personaggi conosciuti a livello mondiale è cosa molto grave, poco costruttiva e a discapito dell'immagine del Sax. Secondo me un musicista può decidere di suonare su determinati registri, piuttosto che altri, ma non può e non deve assolutamente far conoscere all'ascoltatore e/o allo studente soltanto parte dello strumento, derivato dal fatto che manca la completezza nonché la conoscenza dell'interaestensione, poiché lo studio dei sovracuti viene relegato in secondo piano o perché è stato affrontato un lavoro di apprendimento del suddetto registro (sovracuto) in maniera del tutto errata, mi riferisco allo studio degli armonici in altri registri per apprendere i sovracuti. Chiunque può confermare la mia tesi, ascoltando semplicemente un qualsiasi cd di saxofonisti. In merito all'argomento in questione dunque, ribadisco il tutto, invitando ognuno a tenere ben presente il passato, ma molto più importante a guardare sempre avanti e dare così al Sax la Sua reale immagine, che sotto questo aspetto (dei sovracuti) è ben diversa da quella che Tutti conosciamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://www.duomirabelli.it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;www.duomirabelli.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;m_raffaele@inwind.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Raffaele Mirabelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2563377223396529272?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/2563377223396529272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=2563377223396529272' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2563377223396529272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2563377223396529272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2009/03/energie-5.html' title='energie #5'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/ScIh38NARfI/AAAAAAAAAeg/s8jQMOhFTV4/s72-c/Foto+Raffaele+MIRABELLI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2837067592084163494</id><published>2009-01-20T11:02:00.004+01:00</published><updated>2009-01-20T11:07:43.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radiodervish'/><title type='text'>Radiodervish - concerto Castrovillari</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh4-xkYcI/AAAAAAAAAd8/y4vaBiMU7X4/s1600-h/Logo+Gruppo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 280px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293314937339535810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh4-xkYcI/AAAAAAAAAd8/y4vaBiMU7X4/s400/Logo+Gruppo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La musica dei Radiodervish sarà di scena al Teatro Sybaris di Castrovillari Venerdì 30 gennaio alle ore 21:00 (prezzo del biglietto di 7,00€). &lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo musicale italo - palestinese dei Radiodervish (dal persiano "dar-wish" visitatori di porte) nasce dall'incontro tra Nabil Ben Salameh, palestinese, e Michele Lobaccaro, italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Il loro nome non è casuale, visto che Nabil ha dichiarato spesso l'intenzione da parte del gruppo di essere come una radio che coglie linguaggi, simboli diversi captati da un'antenna rivolta verso il mondo che poi rilancia nell'etere tutte le contaminazioni che riceve, insomma un linguaggio multietnico. La contaminazione, la strada della multiculturalità, rappresenta il futuro per la musica del mondo, e in questo concerto ci sarà anche la lettura di alcune poesie del grande poeta arabo Mahmud Darwish, scomparso l'anno scorso. Musica e poesia insieme dunque, per una serata in cui il teatro dovrà diventare un villaggio che si globalizza sempre più attraverso le lingue culturali, che si incontrano senza farsi più paura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Il concerto è stato organizzato da &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Gianni Colaci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in collaborazione con l’Associazione Culturale “&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;diaframmi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;”, e con il patrocinio della &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Comunità Montana Italo-Arbershe del Pollino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 210px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293314938588570514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh5DbXI5I/AAAAAAAAAeE/QQA9i0nZ_O0/s400/Manifesto+02.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Per info:&lt;br /&gt;347.1860132&lt;br /&gt;338.3901028&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:diaframmi@diaframmi.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;diaframmi@diaframmi.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:radiodervishcastrov@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;radiodervishcastrov@libero.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Salvatore Dessì &amp;amp; Armando Garofalo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2837067592084163494?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/2837067592084163494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=2837067592084163494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2837067592084163494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2837067592084163494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2009/01/radiodervish-concerto-castrovillari.html' title='Radiodervish - concerto Castrovillari'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SXWh4-xkYcI/AAAAAAAAAd8/y4vaBiMU7X4/s72-c/Logo+Gruppo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8258657658330813869</id><published>2008-09-20T14:28:00.002+02:00</published><updated>2008-09-20T17:23:27.159+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>@ i magici doni di Jo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SNTsyiqFATI/AAAAAAAAAU0/yITKb_mrX8k/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248079818834379058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SNTsyiqFATI/AAAAAAAAAU0/yITKb_mrX8k/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;FANS DI FEDERICO MOCCIA DI TUTTA ITALIA, UNITEVI…e cambiate articolo. Qui non troverete storielle di adolescenti persi d’amore (ah!), che studiano poco, pensano anche meno e passano il tempo a parlare del gadget cha va più di moda. No. “Harry Potter” è tutta un’altra storia….e che STORIA! Non semplice da raccontare, soprattutto per una fan accanita (vedi: me); però si può tentare.&lt;br /&gt;Ultimo della saga, “Harry Potter e i Doni della Morte” conclude (sicuri?) il viaggio e le battaglie del nostro amatissimo eroe. Anche i più esigenti (vedi: me) non sono rimasti delusi: segreti sono stati svelati, dubbi sono stati chiariti, nuovi cammini sono stati intrapresi. Lasciate perdere i media: gli italiani sono ottusi, bigotti ed ignoranti…basta leggere qualche recensione per avere la prova palese di un retaggio culturale-religioso che poco spazio lascia ad un certo tipo di opere. Tutto ciò che riescono ad elaborare riguarda il cospicuo conto in banca di autrice (che non potrà mai essere ringraziata abbastanza per quello che ha creato) e giovani attori. Tipico stile dei nostri dottissimi (e invidiosissimi) gossip pari…ops, giornalisti! Ma bando alle ciance.&lt;br /&gt;Il libro, inutile dirlo, è un autentico Capolavoro. Come i precedenti capitoli, anche questo richiede spirito critico, immaginazione e capacità di vedere oltre la mera parola. Quando si parla di Harry Potter non se ne può raccontare la storia: ogni episodio è così importante, intenso, ricco di particolari e sfumature da non tralasciare, che non si può fare a meno di leggere i libri. Chi ha solo visto i film (per quanto ben fatti, e neanche tutti) può avere una vaga immagine di ciò che è. Nulla di più. Harry Potter deve essere vissuto, toccato, pagina dopo pagina. Lì risiede il suo spirito, la sua magia: fa ridere, piangere, sghignazzare, imprecare, sognare. Il suo mondo è molto più vicino al nostro di quanto si possa credere (chi vi ricordano i Mangiamorte? giusto per fare un esempio lampante). In effetti, È il nostro; solo che loro hanno la Magia (che a noi manca in maniera imperdonabile). J.K. Rowling merita di essere studiata a scuola assieme a Swift, Kipling, Hemingway, Tolkien (altro da inserire nella lista). I motivi sono tanti e diversi, alcuni più seri altri meno (beh, dipende dai punti di vista): viviamo un momento di profondi cambiamenti e difficili decisioni…non guasterebbe insegnare ai giovani (e meno giovani) rispetto, lealtà, umiltà, amore, coraggio di affrontare le proprie paure; che siamo l’uno diverso dall’altro, ma non per questo nemici; che non esistono uomini perfetti; che non tutto è come sembra; che la saggezza e la conoscenza sono figlie di errori e dolori; che anche se si è un po’ sfigati si possono fare grandi cose; che a volte bisogna scegliere “ciò che è giusto, non ciò che è facile”; e che tutte le nostre azioni, buone o cattive, ci ripiombano addosso, prima o poi, in un modo o in un altro. E poi, il mondo di Harry Potter ha tutto ciò che molti (vedi: me) vorrebbero: una scuola magica, un Preside “cool” (non c’è altra definizione); tavoli che lottano tra di loro; rane di cioccolato che prendono vita; soggetti di foto e quadri che si muovono (e possono anche fare qualche gesto rude, se li si infastidisce),… Insomma, i motivi per leggerlo e amarlo sono così tanti che qualsiasi parola è uno spreco di tempo. Quindi…&lt;br /&gt;Un appunto: purtroppo la traduzione italiana non è neanche lontanamente all’altezza dell’originale, né delle traduzioni precedenti. In due parole, povera e piatta. Per non parlare, poi, di un errore di stampa che ha provocato l’eliminazione di un periodo (relativo ad una scena nella Sala Grande): inammissibile.&lt;br /&gt;Niente trama, questa volta. Se volete entrare nel mondo magico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;LEGGETE IL LIBRO, BABBANI!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA: Solo un’anticipazione: il dialogo tra Silente ed Harry (come era successo in “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”) rappresenta alcune delle pagine più belle mai scritte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Blacky&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8258657658330813869?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8258657658330813869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8258657658330813869' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8258657658330813869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8258657658330813869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/09/i-magici-doni-di-jo.html' title='@ i magici doni di Jo'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SNTsyiqFATI/AAAAAAAAAU0/yITKb_mrX8k/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1576185372900111835</id><published>2008-09-11T09:01:00.001+02:00</published><updated>2008-09-11T09:05:06.192+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diaframmare con noi'/><title type='text'>diaframmare con noi #4</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In risposta al post sulle Grotte Carsiche, un amico ha sottoposto alla mia attenzione una lettera aperta pubblicata sul sito di Agorà Magazine, inviata da due consiglieri nazionali e dal gruppo di lavoro energia di Italia Nostra (Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione) e indirizzata al sindaco di Verzino Dott. Italo Russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Abbiamo letto sui giornali locali che il Comune di Verzino ha riaperto i termini del bando per la ricerca di una società interessata a realizzare - in qualsiasi parte del territorio comunale - un mega-impianto eolico: 40 pali da 105 metri. La prima gara era andata deserta.&lt;br /&gt;Il territorio di Verzino, di antica cultura, custodisce un patrimonio storico-archeologico, naturale e paesaggistico di grande pregio.&lt;br /&gt;In particolare, possiede la maggiore concentrazione di delicatissime grotte e doline carsiche, il cuore del GeoParco Ipogeo del Crotonese, che meritano di essere tutelate e meglio conosciute, per permetterne ed incrementarne la fruizione da parte di un un turismo di tipo naturalistico, anche internazionale, in costante crescita nel nostro Paese e che potrà costituire fonte di sicuro benessere economico e culturale per la cittadinanza.&lt;br /&gt;Pertanto, la invitiamo a voler rinunciare a qualsiasi progetto di mega-impianto di energia eolica, fortemente impattante sul pregevole territorio di Verzino, che invece potrà così valorizzare in modo più ecosostenibile le sue preziose risorse naturali e culturali per consegnarle, intatte, alle generazioni future.&lt;br /&gt;D’altra parte, siamo venute a conoscenza che la Regione Calabria ha deciso di risolvere il problema relativo all’energia eolica sospendendo ogni concessione per 120 giorni dall’entrata in vigore della legge facendo una ricognizione delle emergenze e delle necessità.&lt;br /&gt;Nella votazione sul bilancio regionale, infatti, approvato lo scorso 23 Giugno, sono entrati due emendamenti che riguardano l’eolico e le energie rinnovabili .&lt;br /&gt;In questi emendamenti si legge tra l’altro che… “Il Dipartimento regionale delle attività produttive, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge (dal 23 luglio ), accerta il numero di autorizzazioni uniche alla costruzione all’esercizio di impianti da fonte rinnovabile (eolico,biomasse , solare, idroelettrica ). La Regione procede a dichiarare la decadenza delle autorizzazioni uniche, per le quali non sia stato adempiuto , da parte del richiedente , l’impegno sottoscritto al rispetto dei termini di inizio e fine lavori.&lt;br /&gt;La Giunta Regionale- entro quaranta giorni dalla data di entrata in vigore della presente normativa e alla luce delle risultanze emerse dai precedenti accertamenti- presenta al consiglio regionale, che si impegna ad approvarla con procedura d’urgenza, una proposta di provvedimento .Quindi, ogni nuova concessione sarà sospesa”……&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspicando un suo ripensamento, anche alla luce delle deliberazioni della Regione Calabria, la salutiamo cordialmente,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Teresa Liguori e Mariarita Signorini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Consiglieri nazionali ed il Gruppo di Lavoro Energia Italia Nostra onlus&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1576185372900111835?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1576185372900111835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1576185372900111835' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1576185372900111835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1576185372900111835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/09/diaframmare-con-noi-4.html' title='diaframmare con noi #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1035198439276349224</id><published>2008-09-09T16:52:00.003+02:00</published><updated>2008-09-09T16:58:18.306+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dimensione natura'/><title type='text'>dimensione natura #4</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ormai non vi sono più dubbi. La nostra sopravvivenza è legata alle nostre azioni. Chiaro il nostro ruolo: natura, ecosistema, Pianeta tutto, vanno protetti. A noi, ospiti di passaggio in un Pianeta in cui si susseguono allarmi e catastrofi ambientali che alterano costantemente un sistema di equilibri delicatissimi, non resta che rispettarlo, valorizzarlo, migliorarlo, difenderlo.&lt;br /&gt;Il tutto deve avvenire dal basso, dal piccolo di ognuno di noi. Ciò è possibile solo “conoscendo” il territorio, scoprendone le peculiarità e comprendendone il valore. Ecco perché, anziché preoccuparsi di aprire con tre settimane di anticipo la caccia, in una Regione devastata dagli incendi d’estate e in cui nulla si fa per tutelare la fauna, sarebbe interessante creare e dar vita a campagne di salvaguardia ambientale che facciano riscoprire il vero senso di appartenenza alla natura. In che modo?&lt;br /&gt;Ci sono interessanti associazioni di volontari che cercano di diffondere lo SpeleoTrekking, disciplina che filtra e amalgama, stimola l’osservazione e la meditazione quando ci si addentra in ambienti naturalistici dimenticati, fa rallegrare dinnanzi ad una cascata, fa ritornare ragazzi e crea una magica atmosfera.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035067696061346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHCe3G6I/AAAAAAAAAUE/6px2sD84hLY/s400/Foto+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035068651549234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHGCqsjI/AAAAAAAAAUM/sZ8bttmpQn8/s400/Foto+2.jpg" border="0" /&gt;Non tutti sanno però che nel settore nord-occidentale della provincia di Crotone, nei comuni compresi tra Verzino, Castelsilano, Cerenzia, Caccuri e Belvedere Spinello, vi è un geosito che, per diversità di forme carsiche e superficiali e sviluppo di sistemi ipogei, è uno dei più importanti sistemi carsici in gessi d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035072580833762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHUre0eI/AAAAAAAAAUU/FtBej3wAi0g/s400/Foto+3.jpg" border="0" /&gt;Lo sviluppo dei fenomeni carsici in questo territorio ha dato origine a sei grandi cavità: la Grave Grubbo, Grotta dello Stige, l’Antro del Torchia, la Grave dei due Manfred, la Grotta del Palummaro e del Nasone.&lt;br /&gt;Le splendide cavità modellate dall’acqua, attraversate per tutta la lunghezza da fiumi sotterranei perenni, offrono ai visitatori incantevoli e suggestivi scenari: ambienti notevolmente ampi con altezze che superano i 15 metri, doline in mezzo alla campagna, stalattiti e stalagmiti nonché tipi di flora e fauna particolari tra cui colonne di pipistrelli bianchi. Insomma un “monumento naturale regionale” tutto da scoprire e che ancora una volta conferma le potenzialità della nostra Terra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035482617823858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOfML6wnI/AAAAAAAAAUs/5CkoVwTviTQ/s400/Foto+4.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244035077091701474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHle9MuI/AAAAAAAAAUk/-G2gk2IwYoI/s400/Foto+5.jpg" border="0" /&gt;Le foto sono state prese dal sito &lt;a href="http://www.calabriatrekking.altervista.org/"&gt;www.calabriatrekking.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1035198439276349224?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1035198439276349224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1035198439276349224' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1035198439276349224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1035198439276349224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/09/dimensione-natura-4.html' title='dimensione natura #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SMaOHCe3G6I/AAAAAAAAAUE/6px2sD84hLY/s72-c/Foto+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1710954685037433198</id><published>2008-08-26T09:31:00.002+02:00</published><updated>2008-08-26T09:36:56.283+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccole curiosità'/><title type='text'>piccole curiosità #4</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOyatHMEGI/AAAAAAAAATs/BzaUEYvkY4Q/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726963418108002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOyatHMEGI/AAAAAAAAATs/BzaUEYvkY4Q/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non tutti sanno che a Cutro, piccolo centro della provincia di Crotone, ogni anno dal 23 aprile al 1 maggio, nell’ambito degli annuali festeggiamenti dedicati al SS.Crocifisso del 3 maggio, si svolge un’importante manifestazione ludico-culturale: il Torneo Internazionale di Scacchi, gioco antichissimo e nobile originatesi probabilmente in India o nell’antica Grecia ed importato in Italia dalle Crociate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726153279566962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOxrjHG9HI/AAAAAAAAATU/YyL3aVAZ1BY/s400/02.jpg" border="0" /&gt;Non a caso, però, questo piccolo paese diviene per una settimana circa la “città degli scacchi”. Ciò avviene per onorare e celebrare un “figlio” illustre, il più grande scacchista di tutti i tempi, Gian Leonardo di Bona, detto il Puttino, per la sua straordinaria bellezza e il suo portamento e in seguito insignito dal re Don Sebastiano del Portogallo dell’appellativo di “cavaliere errante: perché a guisa degli antichi cavalieri vinceva i suoi rivali ed i superbi umiliava”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726159904905682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOxr7ytmdI/AAAAAAAAATc/mqDXN8rEh9s/s400/03.jpg" border="0" /&gt;Altra piccola curiosità da segnalare, in concomitanza al torneo, è la “partita a scacchi viventi” sulla scacchiera pavimentata al centro della piazza principale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238726156935363970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOxrwut_YI/AAAAAAAAATk/jY7M8kjCNqo/s400/04.jpg" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1710954685037433198?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1710954685037433198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1710954685037433198' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1710954685037433198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1710954685037433198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/08/piccole-curiosit-4.html' title='piccole curiosità #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SLOyatHMEGI/AAAAAAAAATs/BzaUEYvkY4Q/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8125136716379495517</id><published>2008-07-28T08:18:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T14:46:58.930+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a presto'/><title type='text'>a presto...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lUQSbJxI/AAAAAAAAATE/wTRrzRXT-98/s1600-h/foto+1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227946141091047186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lUQSbJxI/AAAAAAAAATE/wTRrzRXT-98/s400/foto+1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo la “pausa forzata” di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;diaframmicrotone&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, dovuta a problemi con internet e che ha portato ad un ritardo nella pubblicazione dei post, stavolta vi lascio per la pausa estiva, non senza aver condiviso insieme l’ennesimo post.&lt;br /&gt;A voi queste suggestive foto dell’Irlanda, inviatemi dalla mia carissima amica Federica, accompagnate dalla "Benedizione del Viaggiatore Irlandese" (Irish journey blessing):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;May the road rise to meet you,&lt;br /&gt;may the wind be always at your back,&lt;br /&gt;may the sun shine warm upon your face,&lt;br /&gt;and the rains fall soft upon your fields and,&lt;br /&gt;until we meet again,&lt;br /&gt;may God hold you in the palm of His hand.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Sia la strada al tuo fianco,&lt;br /&gt;il vento sempre alle tue spalle,&lt;br /&gt;che il sole splenda caldo sul tuo viso,&lt;br /&gt;e la pioggia cada dolce nei campi attorno e,&lt;br /&gt;finché non ci incontreremo di nuovo,&lt;br /&gt;possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONE VACANZE amici di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;diaframmi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;…&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227946134973165730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lT5fzsKI/AAAAAAAAAS8/3YhbesWcFvI/s400/foto+2.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8125136716379495517?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8125136716379495517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8125136716379495517' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8125136716379495517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8125136716379495517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/07/presto.html' title='a presto...'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SI1lUQSbJxI/AAAAAAAAATE/wTRrzRXT-98/s72-c/foto+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5491992663665034714</id><published>2008-07-15T12:26:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T14:46:59.173+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tutti a tavola'/><title type='text'>tutti a tavola #2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SHx7iR2fwcI/AAAAAAAAAS0/ZmmRHuWLKA0/s1600-h/untitled.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223185496680677826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SHx7iR2fwcI/AAAAAAAAAS0/ZmmRHuWLKA0/s400/untitled.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con questo nuovo post continua la carrellata delle bontà enogastronomiche della nostra terra.&lt;br /&gt;Dopo il Pecorino crotonese è la volta di un vino a denominazione di origine controllata, il Cirò, che nella tipologia Rosso, Bianco e Rosato non solo soddisfa i palati più esigenti, ma ben si sposa con ogni tipo di piatto.&lt;br /&gt;Considerato il "Barolo del sud", è il più celebre dei vini calabresi ed è quello con la certificazione DOC più antico d'Italia.&lt;br /&gt;Storicamente i primi coloni greci sbarcati sulle coste calabresi rimasero talmente impressionati dalla fertilità di questa terra ricca di vigneti che la chiamarono "Enotria", cioè "terra dove si coltiva la vite alta da terra".&lt;br /&gt;I contadini ellenici portarono con loro tecniche nuove di vinificazione e nuovi vigneti da impiantare: sono infatti di probabile origine greca alcuni tipi di vite ancora presenti sia sul suolo calabrese che anche in altre parti d'Italia, vale a dire il gaglioppo, il greco bianco e il mantonico, tanto per citarne alcuni.&lt;br /&gt;Alcune città calabresi assunsero un ruolo di primo piano nello sviluppo della coltivazione della vite. Sibari e Crotone si distinsero in maniera particolare dando origine alla produzione del "Krimisa", "vino ufficiale delle Olimpiadi" (pare che lo stesso Milone di Crotone, vincitore di ben sei olimpiadi, fosse un grande estimatore di questo vino che per tradizione veniva offerto agli atleti che tornavano vincitori dalle gare olimpiche) e antenato dell'attuale Cirò.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5491992663665034714?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5491992663665034714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5491992663665034714' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5491992663665034714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5491992663665034714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/07/tutti-tavola-2.html' title='tutti a tavola #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SHx7iR2fwcI/AAAAAAAAAS0/ZmmRHuWLKA0/s72-c/untitled.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-7642689394106369629</id><published>2008-07-02T15:56:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:00.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dietro l&apos;angolo'/><title type='text'>dietro l'angolo #4</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come ogni anno, arrivata l’estate, in tv le cronache affrontano giornalmente un tema abbastanza delicato che dovrebbe essere motivo di riflessione e di sensibilizzazione. Parlo dell’abbandono dei cani, fenomeno costantemente in crescita, soprattutto quando ci sono alle porte le vacanze. Da che sono i migliori amici improvvisamente diventano un peso, un problema a cui porre risoluzione, naturalmente scegliendo la via più semplice: abbandonarli al loro destino. I cani diventano così randagi: vagano alla ricerca di cibo e la maggior parte delle volte muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete, tristezza. Spesso poi vengono catturati da persone senza scrupoli per finire come cavie nei laboratori di vivisezione o nei clan dei combattimenti. Le soluzioni esistono e ve ne possono essere di diverse (volere = potere, semplice anche questo no?): andare in un albergo dove permettono l'ingresso anche agli animali; lasciarlo ad un amico o parente; metterlo in una pensione apposita (ne stanno nascendo anche in Italia); oppure farli ospitare in un canile.&lt;br /&gt;Ed è proprio ad un canile che dedicherò questo post, Mister Dog, canile all’avanguardia sito qui a Rocca di Neto, ma di cui in pochissimi ne conoscono l’esistenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416470259840162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKIZ_itKI/AAAAAAAAASU/NsuUHJVy_k8/s400/1.JPG" border="0" /&gt;Una mega struttura ben curata, di cui ve ne sono poche in Italia, quasi, come l’ho definito io, un albergo a 5 stelle e che sembra cozzare, e di molto anche, con lo spettro dei canili lager abituati a vedere in tv. Strutturato su una vastissima superficie, in più reparti, fin dal momento dell’ingresso di ogni singolo cane, viene redatta a cura del direttore sanitario, una scheda identificativa e clinica per gli adempimenti di legge; tutta la documentazione viene costantemente aggiornata fino al decesso o all’affidamento definitivo dell’animale ed i dati vengono inviati ai Comuni ed alle relative A.S.L. di competenza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416473978544834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKIn2JosI/AAAAAAAAASc/Kw7ynqP_Q4s/s400/2.JPG" border="0" /&gt;Oltre alla custodia ed al mantenimento dei cani randagi per conto degli enti pubblici, nella struttura si svolgono le seguenti attività: accalappiamento cani; trasferimento cani per conto terzi; custodia e mantenimento cani per conto terzi Privati; servizio di toilettatura.&lt;br /&gt;Parlando con Alessandra, la responsabile del canile, più volte mi ha espresso quello che sarebbe l’intento maggiore da perseguire (mi preme vivamente sottolineare questa bellissima cosa): ospitare manifestazioni e campagne di sensibilizzazione per l’affidamento dell’animale e fare avere un cane anche a chi non può portarselo a casa, facendo in modo che possa dedicargli parte del suo tempo lasciandolo scorazzare e giocare qui stesso, organizzando quasi una sorta di visita giornaliera.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416483885154034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKJMwEfvI/AAAAAAAAASk/KTyYr2idZ3U/s400/3.JPG" border="0" /&gt;In un contesto come questo però le perplessità naturalmente non mancano dato che spesso pur sapendo di essere in un canile che ospita randagi, in molti vogliono portarsi a casa un cane che sia di razza, che risponda già ai comandi e che abbia, perché no, il pedigree.&lt;br /&gt;Possibile che non si capisce che dietro ogni cane c’è un essere vivente che ama ed ha bisogno di sentirsi amato semplicemente per quello che è a prescindere dalla razza?&lt;br /&gt;Pertanto invito chiunque voglia adottare un cane, o anche semplicemente lasciarlo in custodia, a recarsi lì. In più Alessandra mi ha pregato di scrivere che con l’arrivo delle belle giornate cercano volontari che possano dedicare parte del loro tempo allo svago di questi adorabili cuccioli, accudendoli amorevolmente durante i loro giochi. &lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218416482104752882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKJGHluvI/AAAAAAAAASs/Vcr5APkWuGg/s400/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-7642689394106369629?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/7642689394106369629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=7642689394106369629' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7642689394106369629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7642689394106369629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/07/dietro-langolo-4.html' title='dietro l&apos;angolo #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SGuKIZ_itKI/AAAAAAAAASU/NsuUHJVy_k8/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-4635860017317002050</id><published>2008-04-20T16:23:00.003+02:00</published><updated>2008-04-20T16:28:10.693+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica è'/><title type='text'>musica è...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Anni fa lessi un articolo che riportava le parole di alcuni bambini ciechi a cui era stato chiesto cosa fosse per loro la musica. Ricordo che uno di loro disse che “la musica ti permette di vedere paesaggi indescrivibili”. Nulla di più vero.&lt;br /&gt;E voi, vi siete mai chiesti: cosa è per me la musica? Per me è semplice: la musica è tutto. D’altra parte, la ritroviamo in tutto: al mattino ci alziamo e la voce della persona che ci sta accanto è musica; pensiamo ad un evento felice ed è musica; pensiamo ad un evento triste ed è musica; abbracciamo un neonato ed è musica; ascoltiamo la radio…beh, lì qualche dubbio c’è. Ecco un grave problema della musica, oggi: è stata sfrattata. La Radio è sempre stata la sua casa; ma adesso? Adesso, purtroppo, va di moda il gossip e ha successo chi la combina più grossa; e, ahimè, i dj e le redazioni tutte si sono adeguati. Ero solita trascorrere i miei giorni (e le mie notti) con il gentile sottofondo di una radio (che evito di citare) che rispecchiava quasi totalmente i miei gusti: per la maggior parte del tempo ottima musica (riuscivo persino a perdonare il passaggio di Biagio Antonacci!) e programmi divertenti, ma non idioti. Ebbene, ormai sono mesi che non ascolto più la radio. Perché?... È normale ascoltare tutte le notizie più insulse e meno “musicali” che ci siano in circolazione? Mi spiego: cosa mi può interessare dell’ultima bravata di Britney Spears (e le faccio un’immensa cortesia già solo a citarla in un articolo che parla di musica) o della Tatangelo che sul palco di Sanremo dichiara il suo amore a Gigi D’Alessio (così mi riferiscono…. da anni ho smesso di seguire quello show di bassa lega). La risposta è semplice: certo che non è normale. Non è normale perché quella non è musica. Quelle sono pagliacciate. La musica è altro: è gioia e dolore; emozione e forza; spirito libero e trascinante. La musica apre la mente, libera l’anima e incita il cuore. “Sentire” la musica permette di “vedere” le cose. Vi è mai capitato di trattenere il fiato ascoltando un brano? Sembra di fluttuare in un’altra dimensione; spazio e tempo svaniscono. Ora ditemi: quanti artisti, oggi, vi fanno sentire così? Pochi, suppongo. Di certo meno di prima: alcuni si sono persi lungo la strada; altri hanno cambiato direzione svoltando verso luci più abbaglianti. E allora? Cosa si fa? Si torna al passato e si ascolta la musica di 15 anni fa: una delle notti più belle della mia vita, l’ho vissuta due anni fa al concerto di un gruppo di cinquantenni!&lt;br /&gt;In tutto questo, cosa fa l’Italia? Poco, ahimè, per il grande pubblico; ma c’è chi lavora in silenzio e raccoglie messi abbondanti. Non tutti ci avranno fatto caso, ma in due anni l’Italia ha ricevuto due grandi riconoscimenti (i più risonanti). Sto parlando, naturalmente, dell’Oscar&lt;/span&gt;&lt;a name="OLE_LINK2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="OLE_LINK1"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;®&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; alla carriera ad Ennio Morricone nel 2007 (era ora!) e dell’Oscar® di qualche settimana fa a Dario Marianelli per la colonna sonora di “Espiazione” (il tema principale è da brividi!). Naturalmente, per i più questo genere di musica è pesante e noioso. Ma i più, si sa, preferiscono i gossip ad un brano di vera musica. Allora, è “ai più” che do un consiglio: lasciate i brani “da sculettamento” per le feste universitarie. E se proprio volete un po’ di musica, spegnete le luci, aprite la finestra e fate partire il brano…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="340" width="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vyqgjCKm9nQ&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vyqgjCKm9nQ&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="340" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Pioppa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-4635860017317002050?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/4635860017317002050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=4635860017317002050' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4635860017317002050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4635860017317002050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/04/musica-1.html' title='musica è...'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8124405191792567847</id><published>2008-04-15T09:42:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:01.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti di strada'/><title type='text'>racconti di strada #6</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa nuova avventura domenicale, mia e di papà, risale a due mesi fa.&lt;br /&gt;La scelta di andare a Strongoli non è stata casuale, ma mirata.&lt;br /&gt;Ero molto incuriosita dal Castello pubblicizzato sulla rivista turistica provinciale. Un colpo d’occhio molto bello, come si può notare dalla prima foto. Un baluardo di notevoli dimensioni immerso nel verde delle campagne. Uno spettacolo imperdibile e da documentare per tutti gli amici di Diaframmi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376309748052578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQlxcMmI/AAAAAAAAAR0/0O3DTZG2-nQ/s400/1.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Così, carica del solito entusiasmo, siamo saliti in macchina e siamo andati.&lt;br /&gt;Discutendo del più e del meno circa la storia e le origini del castello, ho notato che papà parlava di come era strutturato rispetto al resto del paese, ma lì per lì non vi ho badato, anche se iniziavano le prime perplessità: “Ma papà aveva effettivamente capito dove volevo andare?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376309748052594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQlxcMnI/AAAAAAAAAR8/o5gjJ553aE4/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco perché una volta giunti a Strongoli gli ho detto che si stava sicuramente sbagliando dato che non era quello il castello che io volevo vedere. Il “mio” castello era isolato, non nel paese.&lt;br /&gt;A mia volta ho insinuato dubbi in lui al punto che una volta sul posto ha chiesto in giro di quel famoso castello di cui “io” parlavo, ma nessuno a parte quello che era collocato alla fine del paese ne conosceva l’esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376314043019906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQ1xcMoI/AAAAAAAAASE/DR6slNv7jp8/s400/3.JPG" border="0" /&gt;Così alla fine ho lasciato che papà mi portasse al “suo” di castello…. e……sorpresa delle sorprese era anche il “mio”. Possibile? Anzi, come era possibile? Proprio vero… uno “spettacolo imperdibile” (sono ironica naturalmente). Uno scempio… riduttivo direi perfino questo termine. Ero interdetta e senza parole, soprattutto per lo spettacolo deprimente che si trova innanzi all’ingresso dello stesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189376318337987218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReRFxcMpI/AAAAAAAAASM/fxHA6AtQtvw/s400/4.JPG" border="0" /&gt;Ho iniziato a fotografare, ma la mia mente si rifiutava quasi di accettare il tutto e ostinatamente dicevo tra me “ci sarà un errore, mi sbaglio io, non avrò guardato bene le immagini”.&lt;br /&gt;Ci siamo addentrati in un posto abbandonato, fatiscente, con il rischio che ci cadesse qualcosa in testa, liberamente accessibile e senza alcun controllo e le poche persone incontrate che ci indicavano la strada ci dicevano che era bellissimo, da vedere. Signori, scusate la franchezza, ma se questo è quello che deve vedere uno che viene da fuori, credo sia meglio non vedere (una parete risultava ristrutturata, una sola però, poi il nulla).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189375678387860050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SARdr1xcMlI/AAAAAAAAARs/e8qy33fYMoY/s400/5.JPG" border="0" /&gt;Fatte le foto siamo andati via e in macchina la discussione è ripresa al punto che papà mi aveva convinta del “mio” di errore. Non se ne veniva fuori. Così arrivata a casa mi sono fiondata a prendere quella rivista ed ecco la conferma: il “mio” castello era lo stesso che avevo appena visto. Come si può fare una cosa del genere? Vada anche che i fotomontaggi rendono belle tutte le cose brutte, ma su quali basi buttare fumo negli occhi del turista? Se io stessa vedendo quello spettacolo sono rimasta di sasso cosa penserà di noi chi viene da fuori? Credetemi, non ho parole.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189375403509953090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SARdb1xcMkI/AAAAAAAAARk/k08p3OY4oXQ/s400/6.JPG" border="0" /&gt;Ad oggi comunque sono stati stanziati fondi per il recupero di questo posto, per una ristrutturazione e riqualificazione che dovrà durare all’incirca 6 mesi. Spero proprio che la prossima volta che andremo qui con papà potremo ammirare finalmente la rinascita di questo antico maniero, ricco di storia, e che quanto ho scritto sopra sia motivo di riflessione. Non credo sia opportuno far vedere ciò che non è, soprattutto quando la realtà è un’altra, vi pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;M&lt;strong&gt;aria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8124405191792567847?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8124405191792567847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8124405191792567847' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8124405191792567847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8124405191792567847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/04/racconti-di-strada-6.html' title='racconti di strada #6'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/SAReQlxcMmI/AAAAAAAAAR0/0O3DTZG2-nQ/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3823188751167187545</id><published>2008-04-08T09:14:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:02.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='c&apos;era una volta'/><title type='text'>c'era una volta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come in tutte le favole…..….. “&lt;em&gt;C’era una volta un piccolo paese il cui nome era Rocca di Neto…..&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;Sarebbe bello raccontare del proprio paese come di una splendida favola a lieto fine in cui tutti “vissero felici e contenti”. Credo, però, che in parte sia così. Strano? Non penso, dato che tra malumori generali e malcontenti vi è una piccola ma nutrita voce fuori dal coro che vive qui sorridente e felice. Di chi parlo? Naturalmente dei piccoli, dei bambini di Rocca di Neto.&lt;br /&gt;A volte lo sguardo e l’innocenza dei più piccoli sono un forte richiamo verso un mondo incantato lontano dai nostri modi reali di vedere e vivere la vita. È l’approccio al tutto che cambia e del resto è normale. Anche per noi è stato così un tempo.&lt;br /&gt;Ecco perché, partendo da un’idea dei miei amici di Castrovillari, ho deciso di fare questo esperimento andando nelle scuole elementari di Rocca e chiedendo ai bimbi di disegnare il loro paese.&lt;br /&gt;Ed eccoli questi disegni (naturalmente ne ho scelti alcuni).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186770967196113218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctscImUI/AAAAAAAAARc/u6YFnQ1DWuE/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186770962901145906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctccImTI/AAAAAAAAARU/r7-iJNP0zUU/s400/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186770958606178594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctMcImSI/AAAAAAAAARM/GL1OwwGaxCw/s400/3.jpg" border="0" /&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una cosa abbastanza singolare balza agli occhi di chi è del posto: il modo differente di riprodurre i vari luoghi.&lt;br /&gt;I bimbi che vivono nella parte alta del paese hanno rappresentato la piazza o lo stradone centrale che attraversa il corso principale. Al contrario i bimbi che abitano nella parte bassa o in campagna hanno riprodotto in alcuni casi la strada che vedono dai finestrini delle auto e che porta su al paese, qualcuno la propria casa, qualcun’altro la chiesa.&lt;br /&gt;Ora è pur vero che nella maggior parte dei disegni si rappresenta ciò che i bimbi hanno visto dal finestrino di un’auto. A ben pensarci il tutto è deprimente. Dovrebbero essere altre le cose che i bimbi dovrebbero disegnare, ma la scelta di farli fare a loro è proprio perché avrebbero innocentemente rappresentato il tutto senza finzioni o finti abbellimenti. Ora questo post non vuole essere motivo di dibattito su quelli che sono o meno i LORO spazi, ci sarebbe tanto da dire al riguardo, ma vuole essere semplicemente uno spazio carino da dedicare a loro, loro che un domani saranno il futuro di Rocca di Neto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;IL MIO PAESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolino è il mio paese,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;sotto il cielo di turchese.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dieci case col cortile,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;qualche stalla, qualche ovile,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;una baita, che si staglia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;sul pendio, col tetto a paglia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;che da asilo a ghiri e uccelli,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;a topini e pipistrelli;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;un abete gigantesco&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ai cui piè si gode il fresco,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;la chiesetta in mezzo al prato,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;col suo piccolo sagrato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ricoperto d'erba fine&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;pei conigli e le galline,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;con l'aguzzo campanile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;pien di nidi nell'aprile,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;due fontane chioccolanti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;che ristorano i passanti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;sotto il cielo di turchese.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Questo è tutto il mio paese.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simpatica questa filastrocca che mi ha indirettamente suggerito un bimbo, vero? E’ questo stesso bimbo quando gli ho chiesto :”ti piace il tuo paese?” sapete cosa mi ha risposto? Mi ha detto “sì” e poi guardandomi attentamente come se la mia domanda nascondesse un tranello, facendo spallucce ha detto:”Boh…. è il mio paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3823188751167187545?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/3823188751167187545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=3823188751167187545' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3823188751167187545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3823188751167187545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/04/cera-una-volta-1.html' title='c&apos;era una volta'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R_sctscImUI/AAAAAAAAARc/u6YFnQ1DWuE/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5798323951048179028</id><published>2008-03-26T09:44:00.002+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:03.638+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccole curiosità'/><title type='text'>piccole curiosità #3</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181969069205133570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R-oNaccImQI/AAAAAAAAAQ8/11ndbJYHplE/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa è una delle chiese di campagna di Rocca di Neto, la chiesa della Madonna di Setteporte.&lt;br /&gt;Fin da piccola nonno mi ha sempre raccontato un’altra leggenda popolare che riguarda questo luogo.&lt;br /&gt;Pare infatti che vi sia una porta segreta che conduce ad un tesoro, ma non è dato sapersi dove si trova. Questa dal nulla si aprirà soltanto quando qualcuno, di notte, riuscirà a mangiare una melagrana con una sola mano senza nemmeno far cadere un chicco a terra.&lt;br /&gt;Chissà se sia vero o meno. Sta di fatto che in molti hanno tentato, fallendo, naturalmente, il superamento della prova.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181969533061601554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R-oN1ccImRI/AAAAAAAAARE/3fGQ8IUUHt4/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5798323951048179028?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5798323951048179028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5798323951048179028' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5798323951048179028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5798323951048179028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/piccole-curiosit-3.html' title='piccole curiosità #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R-oNaccImQI/AAAAAAAAAQ8/11ndbJYHplE/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1341595203392960600</id><published>2008-03-18T17:23:00.002+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:03.788+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='primo piano'/><title type='text'>primo piano #1</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_tDY3c-2I/AAAAAAAAAQ0/a-sbdab23hA/s1600-h/Foto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179118738969787234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_tDY3c-2I/AAAAAAAAAQ0/a-sbdab23hA/s400/Foto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco la foto della classe che rappresenterà l’Italia alle prossime Olimpiadi della Scienza previste a Pechino per la fine di marzo.&lt;br /&gt;Spetterà a questa stessa classe, della Scuola media Abate Fabio di Bona di Cutro (KR), rappresentare l’Italia alla competizione, che mette a confronto studenti di materie scientifiche e tecnologiche provenienti da varie parti del mondo.&lt;br /&gt;Il tutto reso possibile grazie al programma di accordi con le massime autorità accademiche cinesi ed in particolare con i vertici della Bast, Beijing Association of Science and Technology, che ha invitato Crotone e le sue istituzioni scolastiche ad aderire alle Olimpiadi della Scienza (Beijing Youth Scienze Creation Competition) edizione 2008.&lt;br /&gt;Per questo importante appuntamento, la scuola ha realizzato un elaborato tecnico altamente creativo dal titolo "Our Country", un plastico che riproduce fedelmente alcune eccellenze paesaggistiche di un territorio, quello della nostra Provincia, tutto da scoprire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La foto è stata presa dal sito &lt;a href="http://www.provincia.crotone.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;www.provincia.crotone.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1341595203392960600?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1341595203392960600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1341595203392960600' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1341595203392960600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1341595203392960600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/primo-piano-1.html' title='primo piano #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_tDY3c-2I/AAAAAAAAAQ0/a-sbdab23hA/s72-c/Foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5649085858967647083</id><published>2008-03-18T17:20:00.002+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:03.945+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energie'/><title type='text'>energie #4</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Ho iniziato a strimpellare la chitarra da adolescente. Proprio mentre scoprivo i grandi cantautori italiani. Guccini prima e i Nomadi successivamente offrirono alla mia mente orizzonti nuovi e inesplorati. Qualche anno dopo ho sentito il bisogno di scrivere, di buttare parole che avevo rinchiuse dentro. E senza che me ne accorgessi avevo iniziato a metter su qualche canzoncina. Un testo e una musica sono un binomio perfetto. Il mezzo più bello per attraversare sentieri e raggiungere destinazioni sconosciute! Che si parli di amore o di rabbia; che si denunci il malcostume o la voglia di lottare, la canzone arriva sempre al centro e sa toccare le coscienze. E’ questo che mi piace credere, e mi piacerebbe fare. Così ho coltivato i miei sogni: con la speranza e con la consapevolezza. Come un fiore che ha bisogno di acqua e terra. Scrivo, perché mi piace ascoltare; e canto perché mi piace raccontare… “&lt;br /&gt;Lui è Pompilio Turtoro giovane talento crotonese, dimostrazione concreta che spesso i sogni possono diventare realtà.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179117879976328018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_sRY3c-1I/AAAAAAAAAQs/0yobA-e5W2E/s400/Pompilio.jpg" border="0" /&gt;In effetti scrivere una canzone e sentirla cantata e musicata dai propri idoli di sempre è un sogno che per Pompilio si è avverato. Questo, frutto soprattutto dell’apprezzabile sinergia che il gruppo instaura con i propri fans.&lt;br /&gt;E’ dal 1998 che Pompilio collabora con i Nomadi ed ha avuto modo di scrivere per loro tre bellissime canzoni: Una storia da raccontare, Come un fiume e infine Buona notte ai sognatori, una canzone, quest’ultima, “che parla, anche, della mia terra. Di lampare e di pescatori, di perdenti e di sognatori. Ma è, soprattutto, un incoraggiamento a non cedere mai… ad andare sempre avanti, come il mare!”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.pompilioturtoro.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;www.pompilioturtoro.it&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5649085858967647083?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5649085858967647083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5649085858967647083' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5649085858967647083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5649085858967647083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/energie-4.html' title='energie #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R9_sRY3c-1I/AAAAAAAAAQs/0yobA-e5W2E/s72-c/Pompilio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3434130280720512270</id><published>2008-03-03T14:15:00.002+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:04.124+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #7</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R8v6SaUMphI/AAAAAAAAAQk/MwN0UotdCeE/s1600-h/andare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173503791173772818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R8v6SaUMphI/AAAAAAAAAQk/MwN0UotdCeE/s400/andare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Per ogni donna forte, ma stanca di sembrare debole,&lt;br /&gt;c’è un uomo debole e stanco di apparire forte.&lt;br /&gt;Per ogni donna stanca di doversi comportare come una stupida,&lt;br /&gt;c’è un uomo stufo di dover far finta di sapere tutto.&lt;br /&gt;Per ogni donna stanca di essere classificata come “femmina troppo emotiva”,&lt;br /&gt;c’è un uomo al quale è stato negato il diritto di piangere e di essere “delicato”.&lt;br /&gt;Per ogni donna classificata come poco femminile quando gareggia in competizione,&lt;br /&gt;c’è un uomo obbligato a gareggiare perché non si dubiti della sua mascolinità.&lt;br /&gt;Per ogni donna stanca di essere un oggetto sessuale,&lt;br /&gt;c’è un uomo preoccupato per la sua potenza sessuale.&lt;br /&gt;Per ogni donna che non ha avuto accesso ad un lavoro o ad uno stipendio soddisfacente,&lt;br /&gt;c’è un uomo che si deve assumere la responsabilità economica di un altro essere umano.&lt;br /&gt;Per ogni donna che non conosce i meccanismi delle automobili,&lt;br /&gt;c’è un uomo che non ha imparato i segreti dell’arte di cucinare.&lt;br /&gt;Per ogni donna che fa un passo avanti verso la propria liberazione,&lt;br /&gt;c’è un uomo che riscopre il cammino verso la libertà.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’umanità possiede due ali: una è la donna, l’altra è l’uomo. Fino a che le due ali non saranno ugualmente sviluppate, l’umanità non potrà volare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;B. Boutros Ghali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3434130280720512270?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/3434130280720512270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=3434130280720512270' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3434130280720512270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3434130280720512270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/03/interferenze-7.html' title='interferenze #7'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R8v6SaUMphI/AAAAAAAAAQk/MwN0UotdCeE/s72-c/andare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-6278417591956214007</id><published>2008-02-22T15:54:00.006+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:04.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dietro l&apos;angolo'/><title type='text'>dietro l'angolo #3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SOLUZIONE VICINA?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inerzia. Ecco la parola che ben definisce il negligente operato delle autorità competenti che finora non sono stati in grado di attuare interventi concreti di messa in sicurezza d’emergenza, bonifica e ripristino ambientale dell’ex area industriale della Pertusola.&lt;br /&gt;Ormai nessuno fa più caso ai ritardi amministrativi e burocratici, alle omissioni o ai continui silenzi. Ma ad oggi ciò che desta maggiore preoccupazione è la persistenza, da anni, di una drammatica crisi ambientale, arrivata a livelli allarmanti e che non è più solo circoscritta al sito in sé, ma si è estesa a gran parte del sistema territoriale ad esso collegato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169818708180265746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77iuWZA6xI/AAAAAAAAAQc/3j7VGwsI39g/s400/1.jpg" border="0" /&gt;Il quadro completo? Ai ben noti tassi di tumoralità, che sono, in modo esasperante, sempre più alti, si aggiungono nuove patologie attribuibili ai soliti agenti inquinanti. Tonnellate di metalli pesanti e di amianto continuano incessantemente ad avvelenare terra, acqua e aria: lo stesso sito antistante l’area industriale continua in modo alquanto superficiale a non essere recintato o comunque inibito al pascolo di greggi che, proprio con la produzione di latte e derivati, finiscono con l’introdurre nella catena alimentare fattori di rischio per la salute pubblica; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;si attesta nei fondali marini della zona una presenza di quei metalli che va oltre ogni limite; in più la fabbrica chiusa da anni è come se fosse una discarica all’area aperta dato che dentro e fuori la stessa si trova di tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169818566446344962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77imGZA6wI/AAAAAAAAAQU/i8QXVps_AOo/s400/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra Conferenze di Servizi valse a nulla, tra Accordi di Programma Quadro per la realizzazione di ambiziosi progetti, tra ping pong continui ai vertici circa la responsabilità dei ritardi, tra rescissione di contratto con l’associazione di imprese che si sarebbe dovuta occupare dell’ex Pertusola, SEMBREREBBE che a breve vi sia la tanto sospirata svolta per il risanamento e che si sia giunti alla fine di una vicenda che tiene banco ormai da tempo immemorabile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169818476252031730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77ig2ZA6vI/AAAAAAAAAQM/ndyj48zpLj4/s400/3.jpg" border="0" /&gt;Ma è davvero auspicabile una risoluzione? In molti alberga la rassegnazione, nessuna aspettativa per quella che è definita “la speranza della svolta economica” crotonese, circa un nuovo protagonismo sociale che porterà a riprogrammare lo sviluppo e che partirà proprio dal risanamento della terra, data la possibilità di valorizzare il patrimonio ambientale, paesaggistico e archeologico di quest’area. E sì perché nove anni di inconcludente commissariamento hanno solo paralizzato iter decisionali, amministrativi e altro ancora.&lt;br /&gt;Ora ci si chiede: ma sarà veramente così? Che dire…….“l’ardua sentenza ai posteri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-6278417591956214007?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/6278417591956214007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=6278417591956214007' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/6278417591956214007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/6278417591956214007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/dietro-langolo-3.html' title='dietro l&apos;angolo #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R77iuWZA6xI/AAAAAAAAAQc/3j7VGwsI39g/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8800081907141524075</id><published>2008-02-15T14:24:00.009+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:05.652+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dimensione natura'/><title type='text'>dimensione natura #3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ottimo esempio di organizzazione e di funzionalità, l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto è il fiore all’occhiello del turismo provinciale.&lt;br /&gt;Luogo dal fascino suggestivo in cui si mescolano sapientemente storia e natura, occupa una superficie di circa 15mila ettari di mare, che ne fa la maggiore d’Italia per ampiezza. Si estende nel tratto costiero a sud di Crotone per 36 km, tra Capo Donato e Barco Vercillo, e per una profondità di 100 metri verso il mare aperto.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167198799604542114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7WT7mZA6qI/AAAAAAAAAPk/6gtJ5Y3FXkA/s400/1.jpg" border="0" /&gt;Dal punto di vista storico sono numerose le testimonianze sulla sua costa: dalla colonna dorica del tempio di Hera Lacina a Capo Colonna, databile intorno al VI secolo a.C., a Capo Cimiti, dove sono state individuate le strutture di una grande villa d’età imperiale, dotata di bellissimi pavimenti marmorei o a mosaico e di un impianto termale, per poi proseguire fino all’isolotto di Le Castella, che deve il suo fascino suggestivo all’imponente Castello Aragonese. Inoltre a partire dal XV secolo, come difesa per le incursioni turche, vengono costruite numerose torri che ancora oggi spiccano nel panorama costiero (Torre Vecchia a Capo Rizzato, Torre del Martello di Nao a Capo Colonna, Torre di Scifo a Capo Pellegrino, Torre Nuova a Capo Rizzuto).&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167254896172395234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7XG82ZA6uI/AAAAAAAAAQE/Uu6qkLqon2o/s400/01.jpg" border="0" /&gt;Dal punto di vista naturalistico, invece, al suo interno sono state individuate tre zone: una di Riserva Integrale (A), una di Riserva Generale (B), una di Riserva Parziale (C), in cui sono regolate le modalità di balneazione, di pesca, ormeggio, ancoraggio, immersioni subacquee e navigazione.&lt;br /&gt;Tutti i visitatori hanno la possibilità di “immergersi” nel favoloso mondo dei fondali dell'Area Marina Protetta ed osservare la flora, la fauna, i loro colori, le loro abitudini e scoprire alcune curiosità sulla loro preziosa vita all’Aquarium di Capo Rizzuto.&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167254518215273170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7XGm2ZA6tI/AAAAAAAAAP8/O17litRTeO8/s400/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La struttura è composta da 22 vasche dalla capienza totale di 20.000 lt circa nelle quali sono stati ricreati, nel pieno rispetto degli organismi presenti, gli habitat marini. Nell’acquario, esiste anche un laboratorio didattico dedicato ai bambini, per diffondere la conoscenza della biologia e dell’ecologia del mare. La struttura è altresì dotata di una sala multimediale con uno schermo gigante per la visione di filmati inerenti il mare ed i vari aspetti dell’aquarium. Da rilevare, ancora la presenza di una vasca tattile, nella quale poter “toccare” con mano gli abitanti del mare. L’Aquarium è un Centro di Educazione all’Ambiente Marino studiato per essere il fulcro di una intensa attività educativa indirizzata soprattutto ai giovani. Esiste infatti una collaborazione fattiva con le scuole locali, per migliorare il processo culturale mirato ad una maggiore tutela dell’ambiente.&lt;br /&gt;Inoltre, per i più, è possibile ammirare gli stessi fondali dell’A.M.P., dal vivo, anche a bordo di una motonave dal fondo trasparente. Queste escursioni sono ormai divenute una delle attrazioni principali della zona.&lt;br /&gt;L’ultima annotazione da fare riguarda Calypso, la rivista ufficiale dell’Area marina protetta. Nata nell’estate 2002, stampata su carta derivata da alghe marine, è la prima rivista in Italia riguardante un’area marina. Il periodico, distribuito in tutte le scuole della regione Calabria, presente su tutto il territorio nazionale, inviato alle altre aree protette italiane, si fa portavoce di un mare ricco di curiosità scientifiche e culturali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167254312056842946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7XGa2ZA6sI/AAAAAAAAAP0/bkDjiSdqHrQ/s400/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(le foto sono state prese dal sito della riserva marina &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.riservamarinacaporizzuto.it/"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;www.riservamarinacaporizzuto.it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8800081907141524075?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8800081907141524075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8800081907141524075' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8800081907141524075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8800081907141524075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/dimensione-natura-3.html' title='dimensione natura #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7WT7mZA6qI/AAAAAAAAAPk/6gtJ5Y3FXkA/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5272262302962441439</id><published>2008-02-11T14:11:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:06.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tutti a tavola'/><title type='text'>tutti a tavola #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;TUTTI A TAVOLA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710949918763586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKvWZA6kI/AAAAAAAAAO0/5ewY7lr0mw8/s400/1.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Le tipicità enogastronomiche sono, senza ombra di dubbio, la punta di diamante dell’economia crotonese.&lt;br /&gt;Da anni ormai vi è un costante e attivo impegno da parte dell’amministrazione provinciale nella valorizzazione di questo giacimento di sapori, con un’azione atta ad individuare un Paniere di prodotti tipici, originali, puntando all’identità del gusto territoriale, all’unicità degli stessi prodotti locali, alla tracciabilità, visibilità e riconoscibilità delle nostre produzioni.&lt;br /&gt;Anche l’ultimo progetto denominato “Food Experience” nasce con l’intento di far conoscere, “al di là dei nostri confini”, i prodotti crotonesi, dando vita quasi ad una sorta di vera e propria “fabbrica del gusto pitagorico” con in programma numerose idee che vanno dal packaging, al marketing, fino all’allestimento di una vetrina permanente nella Capitale (per chiunque fosse interessato si svolgerà a Roma dal 13 al 20 febbraio la “Prima settimana della cucina pitagorica crotonese”, ospitata dal ristorante “Alla taverna dei quaranta”).&lt;br /&gt;E sulla scia di questa nuova iniziativa, nel nostro piccolo, anche noi vogliamo far conoscere a voi, amici della rete, le nostre specialità, partendo dal Pecorino.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710838249613874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKo2ZA6jI/AAAAAAAAAOs/WN_gSfbSzD8/s400/2.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;Formaggio crudo a pasta dura, semicotta, vanta la denominazione di origine controllata. Deve la sua tipicità al latte proveniente da pecore di razza Gentile allevate nel pascolo estensivo e naturale del Marchesato di Crotone. L’apice e la sua diffusione si registrano fin dal periodo del Regno Borbonico, quando il formaggio fresco iniziò ad essere stagionato per poter giungere sul mercato di Napoli dove era molto apprezzato.&lt;br /&gt;La stagionatura dura mediamente da tre mesi a un anno. È riconoscibile dalla crosta giallo paglierino e dai caratteristici segni del canestro. Con il tempo il colore diventa più scuro.&lt;br /&gt;Pasta compatta, qualche volta con leggera occhiatura, bianca nel formaggio fresco, propone diverse alternative, da quello fresco-stagionato, a quello pepato o, ancora, a quello bianco con “nduja”.&lt;br /&gt;Il sapore è armonico quanto delicato. Col tempo diviene sempre più sapido e piccante. Frequente l'uso come ingrediente di varie preparazioni culinarie. Del tutto normale l'impiego come formaggio da grattugiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165711581278956114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BLUGZA6lI/AAAAAAAAAO8/g7HmRnkcxN0/s400/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710700810660370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKg2ZA6hI/AAAAAAAAAOc/nBbFbXheZk4/s400/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165710537601903106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKXWZA6gI/AAAAAAAAAOU/euFHv7u55TU/s400/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5272262302962441439?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5272262302962441439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5272262302962441439' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5272262302962441439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5272262302962441439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/tutti-tavola-1.html' title='tutti a tavola #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R7BKvWZA6kI/AAAAAAAAAO0/5ewY7lr0mw8/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-120645426206311568</id><published>2008-02-06T17:32:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:07.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eppur si muove'/><title type='text'>eppur si muove #2 - luoghi di confine #3</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi sembra doveroso dare a questo nuovo post due dei titoli che hanno contraddistinto alcune precedenti rubriche del blog. Quasi un volere sottolineare in positivo alcuni cambiamenti attuati per quello che potrebbe essere definito il nostro nuovo “luogo di confine”, uno spazio prima abbandonato e ora, in parte, riqualificato.&lt;br /&gt;Ricordate il primo post che ha dato avvio a "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;diaframmi-crotone&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"? Era incentrato sul mio paese, Rocca di Neto.&lt;br /&gt;Vi prego di soffermarvi tra le vecchie foto su di una in particolare, quella riguardante un tratto di cinta muraria a due arcate.&lt;br /&gt;Lì sorgeva quella che noi comunemente chiamiamo la “Rocca vecchia”, prima che venisse distrutta dal terremoto. Le uniche tracce visibili, all’indomani di quello stesso terremoto che ha raso al suolo un po’ tutto, sono quelle mura e la Chiesa Matrice raffigurata in un'altra foto sempre giù in basso. Ed è qui, in questo stesso posto, che sono dislocate le varie grotte. E sì, perché Rocca, al pari di Casabona e di altri centri del crotonese, possiede queste rudimentali strutture un tempo adibite ad abitazioni. Anch’esse, al pari di molte altre cose, non hanno mai goduto di molta considerazione.&lt;br /&gt;Ecco perché a distanza di mesi, da quando sono stata lì la prima volta, non può fare altro che piacere, vedere e fare vedere a tutti voi l’inizio di un lavoro volto a valorizzarle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163920395473355602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nuPXSVg1I/AAAAAAAAAOM/TSpZHRtbA9E/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163920193609892674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nuDnSVg0I/AAAAAAAAAOE/xC5RNDlMJv8/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919935911854898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nt0nSVgzI/AAAAAAAAAN8/6EWRHpmROSA/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919729753424674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6ntonSVgyI/AAAAAAAAAN0/of4sYrwFX-M/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919519300027154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6ntcXSVgxI/AAAAAAAAANs/J-H20OPVvJo/s400/5.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163919038263689986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6ntAXSVgwI/AAAAAAAAANk/b7J137ldDGM/s400/6.JPG" border="0" /&gt;Nelle foto fatte mesi addietro la situazione non era delle migliori, ma ad oggi sono stati costruiti dei sentieri, delle passerelle in legno ampiamente illuminate, per renderne maggiormente fruibile la visione.&lt;br /&gt;Nulla da eccepire, ovvio, però a dirla tutta è inevitabile porsi alcune questioni:&lt;br /&gt;- Ora è pur vero che i finanziamenti spesi riguardano solo una parte del progetto, ma perché inaugurare il tutto per poi richiudere il cancello, mancando ancora la messa in sicurezza della parte alta del tracciato e, soprattutto, chi possa accompagnare i visitatori e “raccontare” loro delle grotte?&lt;br /&gt;- Perché in altri tratti messi a nuovo, e perfino recintati, continuano a pascolarvi le pecore?&lt;br /&gt;- Perché non stimolare la fantasia dei visitatori, anche in termini di attrattiva, attraverso una sorta di riproduzione fedele delle vecchie abitazioni e degli antichi mestieri in alcune di queste stesse grotte, senza che si rimanga perplessi dinnanzi a strutture vuote da guardare semplicemente da lontano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-120645426206311568?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/120645426206311568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=120645426206311568' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/120645426206311568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/120645426206311568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/eppur-si-muove-2-luoghi-di-confine-3.html' title='eppur si muove #2 - luoghi di confine #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6nuPXSVg1I/AAAAAAAAAOM/TSpZHRtbA9E/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3353007814056210083</id><published>2008-02-01T18:10:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:08.225+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #6</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6NTNXSVgvI/AAAAAAAAANc/2md8y7SKHXQ/s1600-h/Giangurgolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162061086951047922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6NTNXSVgvI/AAAAAAAAANc/2md8y7SKHXQ/s400/Giangurgolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Giangùrgolo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi quando si parla di maschere si pensa in primo luogo al Carnevale e qualche volta ai burattini. Tra la seconda metà del Cinquecento e soprattutto nel Seicento, epoca della “Commedia dell’Arte”, le maschere dominavano i palcoscenici dei teatri. In quel periodo il teatro si poneva al centro della vita sociale e culturale e le maschere rappresentavano o una determinata classe sociale o una regione d’Italia; si pensi a Pulcinella, Pantalone, Colombina, Balanzone, Arlecchino. Tra queste maschere divenne famosa in quel periodo anche quella rappresentativa della Calabria, Giangùrgolo, tenuta in grande considerazione al punto da essere rappresentata nei teatri di tutta Italia. La caratteristica principale che lo ha reso famoso e che lo distingue dalle altre maschere, è insita nel nome stesso; la fame, l’ingordigia, l’avidità insaziabile di cibo. Infatti, Giangùrgolo dal punto di vista etimologico vuol dire “Gianni-Golapiena” o “Gianni-Ingordo”; per soddisfare questa avidità è disposto a tutto, a fare diversi mestieri, ad arraffare e persino a rubare quando gli capita la buona occasione.Secondo molti studiosi, la maschera di Giangùrgolo rappresentava una parodia dei vari signorotti che avevano spadroneggiato in Calabria. E’ nata dal desiderio di mettere in ridicolo questi signorotti stravaganti, millantatori e vanagloriosi che nel voler imitare gli atteggiamenti degli ufficiali spagnoli, cadevano spesso nel ridicolo. Infatti, dal suo comportamento e dal suo modo di parlare, Giangùrgolo appare un nobile principe ricco, spavaldo, che incute timore e rispetto, mentre nella realtà è tutto il contrario; vanaglorioso e fifone che cerca in tutti i modi di defilarsi e svignarsela davanti all’avversario temerario. Giangùrgolo è anche un galante corteggiatore capace di rivolgersi con toni languidi dinanzi ad una bella fanciulla; tuttavia nel ruolo di corteggiatore cade spesso nel ridicolo, col risultato di venire deriso e schernito dalle donne corteggiate, a causa della voce stridula e del suo aspetto fisico sgraziato oltre che del naso lungo e grosso.Giangùrgolo porta sul volto una mascherina rossa con un nasone di cartone, in testa un alto cappello a forma di cono, di colore rosso, con una fascia rossa e gialla; il suo abbigliamento era costituito da una camicia bianca molto larga e senza colletto, un collettone bianco alla spagnola tutto pieghettato, un corpetto rosso e un giubbone a righe gialle e rosse con polsini bianchi merlettati, un larghissimo pantalone a strisce rosse e gialle allacciate sotto le ginocchia, scarpe di vernice nera con fibbia, cinturone e un lungo spadone con bandoliera.Purtroppo la maschera di Giangùrgolo oggi rimane solo un ricordo presente in qualche ricerca scolastica o in rarissime rappresentazioni teatrali. Dovrebbe a mio parere avere maggior spazio e maggiore considerazione non solo a livello locale ma anche a livello nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Pino Amoruso&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.pinoamoruso.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;www.pinoamoruso.blogspot.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3353007814056210083?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/3353007814056210083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=3353007814056210083' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3353007814056210083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3353007814056210083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/02/interferenze-6.html' title='interferenze #6'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R6NTNXSVgvI/AAAAAAAAANc/2md8y7SKHXQ/s72-c/Giangurgolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5778555960201401172</id><published>2008-01-29T14:04:00.001+01:00</published><updated>2008-01-29T14:10:20.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diaframmare con noi'/><title type='text'>diaframmare con noi #3</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LE NOSTRE TERRE, AMICIZIE SENZA DISTANZA.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I valori. Le tradizioni. La cultura. L’essere attaccati a qualcosa di concreto. I rapporti forti. Tutto, oggi sempre di più, sembra merce in esaurimento, in deperimento, in evaporazione. Se ci si guarda intelligentemente un po’ intorno ti acceca quasi la percezione di queste realtà. Da molti punti di vista il modo in cui ci si confronta col mondo tangibile quanto con quello più immateriale ed etereo tende a sbandare verso la precarietà e la superficialità, la velocità; e questo è un fatto. Il pessimismo/realismo di fondo che dovrebbe, bonariamente ed obiettivamente, pervadere nel fondo le nostre esistenze, quelle che un inquieto Pessoa chiamava “viaggi sperimentali fatti involontariamente” – e chi potrebbe dargli torto? definizione azzeccatissima ed incontrovertibile -, viene mascherato sempre di più e più o meno razionalmente o volontariamente da una miriade di apparenze, di apparenti quanto fragili rifugi, da veli, da maquillages più o meno sfacciati e appariscenti; poche cose si salvano da questo camuffamento generale e generalizzato. E quando capita di trovarsi difronte a quello che a stento riesce a rimanere schietto e grezzo, beh non ci si può non meravigliare, se ben si guarda. Due tra questi baluardi che mi succede spesso di mettere a fuoco sono due aspetti diversi nella loro fisicità quanto nella fonetica ma incredibilmente assonanti nelle loro radici, a compenetrarsi tra loro. Quelle di uno forse a costituire quelle dell’altro, ad esserne il presupposto. L’amicizia ed il legame con la propria terra, con le proprie origini, certo dal punto di vista affettivo e dei ricordi ma anche proprio da quello materiale, dell’essere parte di un territorio, di una “parte di popolo”, di una zona, di un paese, di un quartiere, di un dialetto, di odori e profumi, di una gente, di un carattere, di uno stile di vita quasi. Ed ecco che mi viene proprio da intendere quello che comunque lega ciascuno di noi alle nostre terre di origine come un’amicizia di vecchia data. Amicizia che poi come tutte le amicizie muta, cresce, si ispessisce o si deteriora via via, magari si dimentica, sfuma, si rinnega anche, ma….c’è stata, ci ha dato una sua inconsapevole impronta e bene o male ce la porteremo sempre con noi. Casa è casa, c’è poco da dire. E il passato, le origini di noi stessi, la famiglia, sono nostri componenti. E quando ci si imbatte in chi fa della propria quasi un baluardo – certo, lasciando perdere sciocchi ed anacronistici campanilismi che come tutti gli “ismi” hanno sempre un non so che di non buono - beh è una cosa fortunata per molti e non per tutti, di cui prendere atto, soprattutto se appunto la si incastra in una realtà come la odierna, dove l’omogeneizzazione, la globalizzazione e la s-personalizzazione sono quasi divenuti le norme di un regolamento universale. E questo continua a sopravvivere quando tutto, tanto, gli va proprio contro: prodotti e pubblicità sempre più trasversali, un concetto di lavoro che spinge quasi forsennatamente all’essere flessibili, ubiqui, pronti a un “dappertutto” che poi è facile tramutare in un “da nessuna parte”, linguaggi che tendono all’omologazione ed ai travasi, non solo nazionali ma inter-nazionali pur’anche inter-continentali, stili di vita con dei “modelli” ben precisi e sempre più diffusi e forti. E nonostante questa guerra alla sopravvivenza, come un fiore che continua a germogliare in mezzo ai ghiacci, il legame con la propria terra c’è, più o meno saldo e più o meno buono, e continua, l’amicizia, che si mantiene costante o si rispolvera e riscopre con gli anni, che in fondo – ma anche in superficie – fa parte di noi.Ed ecco ancora che non bastano lontane distanze, magari dovute alla fatidica “flessibilità” o al fatto che del lavoro che vogliamo/dobbiamo svolgere la nostra terra non ne vuol sapere di offrircelo o a scelte affettive o a qualunque altra causa, a separarcene; non bastano, e prima o poi o durante i nostri rispettivi cammini ci si ritorna. Geograficamente o no, coscientemente o no, anzi forse non ce ne separiamo mai. E allora anche se non ci torna più, poco cambia; è un tassello della nostra “struttura”. E mi viene in mente una descrizione fatta in un bel film della nostra “casa”, quella che prima o poi si trova, in senso lato (nella pellicola in questione, affettivo), in cui “il colore magari non è quello giusto, lo stile non è il massimo, ma è lì…”: di case se ne possono trovare tante, lontane, vicine, logiche o illogiche, desiderate o inaspettate, ma credo che la nostra terra, nel bene o nel male, impolverata o tenuta lucida a specchio, dimenticata o presente, amata o odiata, resterà sempre un pezzo di noi. Resterà sempre e comunque una nostra amica, del passato o del presente o del futuro poco conta.Già…la patria, la nostra terra, come una forte sotterranea amicizia: sono tutte dove sta il nostro cuore. E ogni distanza si annulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Nicola Matricardi da Terni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5778555960201401172?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5778555960201401172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5778555960201401172' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5778555960201401172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5778555960201401172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/diaframmare-con-noi-3_29.html' title='diaframmare con noi #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2233383199810772084</id><published>2008-01-18T14:03:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:08.790+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diaframmare con noi'/><title type='text'>diaframmare con noi #2</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5Ck7-VXAeI/AAAAAAAAANU/01Qdk1zYDkU/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802923591041506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5Ck7-VXAeI/AAAAAAAAANU/01Qdk1zYDkU/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802270756012466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkV-VXAbI/AAAAAAAAAM8/UHrCkKwyIk0/s400/3.JPG" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo il bel post scritto da Francesco su Santa Severina era inevitabile che venisse sottoposta alla nostra e vostra attenzione una situazione alquanto assurda, che ormai si protrae da quasi due anni. Parlo della strada che una volta lasciata la ss107 dovrebbe portare allo stesso paese e che crea notevoli disagi di viabilità e percorribilità da e verso lo stesso.&lt;br /&gt;Le foto che ci sono state inviate risalgono ad alcuni mesi fa, ma ad oggi l’unico cambiamento da segnalare è l’ultimazione della giuntura del ponte e null’altro.&lt;br /&gt;Ho avuto modo di percorrerla in diverse occasioni ultimamente e ad esser sincera l’impraticabilità, soprattutto quando piove, è abbastanza evidente e “si sente” (la macchina concorda con me).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802352360391106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkauVXAcI/AAAAAAAAANE/DVdx42pIglE/s400/2.JPG" border="0" /&gt;Ora mi chiedo come sia possibile una cosa del genere sia in termini di tempistica, circa il completamento dei lavori, sia in termini di provvedimenti non presi, tali da rendere maggiormente fruibile il raggiungimento del paese, in primis per le persone del posto.&lt;br /&gt;Altra cosa che lascia abbastanza perplessi è che non vi sia alcuna segnalazione stradale in merito che avverta dell’interruzione o indichi strade alternative per chi viene da fuori e ne ignora l’esistenza. Abusivamente si percorre un tratto che non dovrebbe essere percorso (io stessa l’ho fatto), data la rimozione, da parte di ignoti, di quei massi di cemento che avrebbero “dovuto” bloccarne l’accesso.&lt;br /&gt;Sembra di vedere e di riproporre sempre le stesse cose dalle quali scaturiscono in modo inevitabile e consequenziale sempre gli stessi discorsi che ormai credo abbiano stancato tutti. Il problema però è che siamo qui, per l’ennesima volta, a farli e rifarli e nel concreto quasi mai nulla cambia, anzi più che progredire si regredisce.&lt;br /&gt;Ok che la Calabria è famosa per i ritardi abissali delle sue opere infrastrutturali, ma davvero dobbiamo consolarci, come dice un amico di Santa Severina scherzando ironicamente, che ci siamo con i tempi, anzi che si è in anticipo? Come stanno veramente le cose? Quali reconditi interessi in questi soliti e abissali ritardi? Solite domande che resteranno senza risposta e che non è dato sapersi, ma che a quanto pare in molti sanno, ma preferiscono tacere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802184856666530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkQ-VXAaI/AAAAAAAAAM0/Rx5uAKtNJhY/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156802116137189778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5CkM-VXAZI/AAAAAAAAAMs/P6ZBdnuvF1g/s400/5.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2233383199810772084?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/2233383199810772084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=2233383199810772084' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2233383199810772084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2233383199810772084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/diaframmare-con-noi-2.html' title='diaframmare con noi #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R5Ck7-VXAeI/AAAAAAAAANU/01Qdk1zYDkU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1829694020415347424</id><published>2008-01-14T18:17:00.000+01:00</published><updated>2008-01-14T18:24:45.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energie'/><title type='text'>energie #3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco la “nuova energia"...il grande cantautore crotonese che non ha bisogno di presentazioni...Sergio Cammariere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="380" width="380"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IGbFZS8sOLI&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IGbFZS8sOLI&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="380" height="380"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;P.S. Approfitto di questo spazio per ringraziare Sergio, che con disponibilità e gentilezza ha voluto proporre per il nostro blog questo video, in cui sapientemente si fondono la sua bravura e il suo attaccamento alla città di Crotone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1829694020415347424?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1829694020415347424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1829694020415347424' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1829694020415347424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1829694020415347424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/energie-3.html' title='energie #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8506998831925432499</id><published>2008-01-09T18:22:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:09.327+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccole curiosità'/><title type='text'>piccole curiosità #2</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEvuVXAWI/AAAAAAAAAMY/I4we_Iqic5A/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153530566533382498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEvuVXAWI/AAAAAAAAAMY/I4we_Iqic5A/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEp-VXAVI/AAAAAAAAAMQ/D6xU7i7A7ks/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153530467749134674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEp-VXAVI/AAAAAAAAAMQ/D6xU7i7A7ks/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel viaggio tra le piccole curiosità, ecco un altro luogo intorno al quale si intrecciano leggenda e realtà.&lt;br /&gt;Percorrendo la SS 107, come non notare questa imponente montagna a noi tutti nota come la Timpa del Salto.&lt;br /&gt;La leggenda vuole che un brigante, inseguito dai gendarmi, giunto in prossimità della punta della stessa montagna si accorgesse che l’unica via di scampo fosse quella di buttarsi da lì nelle acque del fiume che percorreva di sotto tutta la vallata. Naturalmente il tutto risultava alquanto rischioso e non vi era nessuna certezza circa un’eventuale sopravvivenza a tale impatto.&lt;br /&gt;Così, affinché potesse uscirne indenne, recitò una preghiera votiva alla Madonna della Candelora: se gli avesse concesso la grazia salvandolo, in cambio, una volta messosi in salvo, avrebbe acquistato per sua Chiesa campane da accordo.&lt;br /&gt;Ed eccole le campane da accordo della Chiesa della Madonna della Candelora di Altilia, piccola frazione di Santa Severina, che pare siano state regalate dal famoso brigante sfuggito ai gendarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153530381849788738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEk-VXAUI/AAAAAAAAAMI/vTAdgrqf_nE/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8506998831925432499?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8506998831925432499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8506998831925432499' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8506998831925432499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8506998831925432499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/piccole-curiosit-2.html' title='piccole curiosità #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4UEvuVXAWI/AAAAAAAAAMY/I4we_Iqic5A/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2705242986081227119</id><published>2008-01-07T17:39:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:09.514+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #5</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4JWNuVXATI/AAAAAAAAAMA/Ofnrr897N3U/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152775717441175858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4JWNuVXATI/AAAAAAAAAMA/Ofnrr897N3U/s400/locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“L’ULTIMO SAMURAI”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscito nel 2003, il film è la storia di un capitano dell’esercito dell’Unione (Tom Cruise) che perde se stesso combattendo gli indiani da americano e ritrova la sua vera anima lottando il governo giapponese da samurai; di come “conoscere il nemico” ne può far capire le ragioni, far scoprire di lottare per i suoi stessi principi e, peggio, che il vero nemico è colui che ti sorride e ti siede accanto. Si conosce, così, il mondo di guerrieri che nell’immaginario collettivo generano terrore; ne viene rivalutata la cultura; ed è possibile capire (pur, forse, non condividendoli) anche i gesti più estremi. Si vede, quasi si può toccare, la loro realtà: il senso del dovere e del rigore, il coraggio e, sopra ogni altra cosa, l’onore. I samurai insegnano al capitano americano a vivere; a riconoscere la bellezza e il valore di ogni momento, ogni piccolo particolare. Sembra quasi un mondo a parte. Probabilmente lo è, ormai.&lt;br /&gt;Il principale valore del film sta nell’insegnare che non esiste una cultura migliore delle altre: tutto sta nella sua interpretazione. Allo stesso modo, non esiste un popolo “buono” e uno “cattivo”: è il singolo a scegliere da quale parte agire.&lt;br /&gt;Ottime le performance del cast, dai più esperti ai più giovani: un Tom Cruise come non si era mai visto prima (come probabilmente non si rivedrà in futuro); ed abbiamo potuto conoscere e ammirare la bravura e la bellezza di alcuni attori giapponesi, tra cui spicca Ken Watanabe (Katsumoto), candidato al premio Oscar® come “miglior attore non protagonista”.&lt;br /&gt;Ottime la fotografia e la scenografia. Sceneggiatura forte e poco “americana”. Mozzafiato le scene di azione.&lt;br /&gt;Per gli amanti delle colonne sonore, da sottolineare un Hans Zimmer (ai più noto per “Il Gladiatore”) particolarmente ispirato, compositore di musiche da ascoltare dalla prima all’ultima, splendida nota.&lt;br /&gt;Consigliato a: chi ha la mente abbastanza aperta da saper ascoltare il punto di vista “dell’altro”, anche se non proprio politicamente corretto; e chi desidera assistere ad uno dei baci più belli della storia del cinema (sublime!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Pioppa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2705242986081227119?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/2705242986081227119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=2705242986081227119' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2705242986081227119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2705242986081227119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2008/01/interferenze-5.html' title='interferenze #5'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R4JWNuVXATI/AAAAAAAAAMA/Ofnrr897N3U/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-7103860373543821640</id><published>2007-12-24T10:43:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:09.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><title type='text'>auguri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R29_U-VXASI/AAAAAAAAAL4/nZlDB-jIfFQ/s1600-h/Diapositiva1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147472897414463778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R29_U-VXASI/AAAAAAAAAL4/nZlDB-jIfFQ/s400/Diapositiva1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Si vedranno in fondo gli alberi d'un viale, con le lampade elettricheche traspariranno di tra le foglie. Ai due lati, le ultime case d'unavia che immette in quel viale. Nelle case a sinistra sarà un misero Caffènotturno con tavolini e seggiole sul marciapiede. Davanti alle case didestra, un lampione acceso. Allo spigolo dell'ultima casa a sinistra,che farà cantone sul viale, un fanale anch'esso acceso. Sarà passata dapoco la mezzanotte. S'udrà da lontano, a intervalli, il suonotitillante d'un mandolino."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;da "L'uomo dal fiore in bocca" di Luigi Pirandello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Auguri e buone feste a tutti da noi di "diaframmi-crotone"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-7103860373543821640?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/7103860373543821640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=7103860373543821640' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7103860373543821640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7103860373543821640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/12/auguri.html' title='auguri'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R29_U-VXASI/AAAAAAAAAL4/nZlDB-jIfFQ/s72-c/Diapositiva1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5010304004259026528</id><published>2007-12-22T14:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:10.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ieri oggi domani'/><title type='text'>ieri oggi domani #3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Diario di un viaggio in solitaria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tanti anni che viaggio. Ogni volta che devo mettermi in macchina per tornare a casa è obbligatoria la preghiera: Signore fa che stavolta non trovi traffico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146783198681170194" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R20MDOVXARI/AAAAAAAAALw/hkr1rgnA1Lc/s400/fototraffico.jpg" border="0" /&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il senso dell’umorismo di Dio deve essere proporzionale alla sua grandezza, perché, puntualmente, il traffico lo becco sempre allo stesso chilometro della stessa strada, qualunque sia l’ora e il giorno che scelgo per partire.&lt;br /&gt;Penso, ripenso, mi informo sulle condizioni e previsioni del traffico, del tempo e dello stato di salute della mia pazienza. Decido. Parto alle ore tot del giorno tot. Si chiama partenza intelligente.&lt;br /&gt;Confesso. Al solito chilometro della solita strada mi sento molto stupido. Sempre. La prossima volta voglio telefonare prima a quell’imbecille che se n’è strafregato della partenza intelligente e si è fatto il più bel viaggio della sua vita.&lt;br /&gt;Ma non è tutto da buttare.&lt;br /&gt;Per esempio, mia Madre mi ha regalato il classico Santino con scritto: Vai piano. Beh!! Funziona. Anche se, in un momento di eccessivo stress da coda chilometrica sulla A3, l’ho riposto nel porta oggetti del cruscotto.&lt;br /&gt;Mi è capitato anche di fare amicizia. Una coppia siciliana, in viaggio da Milano e diretta a Caltanissetta. Un ragazzo di Reggio, studente a Firenze e una bellissima ragazza di Matera, che sento ancora per telefono ogni tanto. L’ultima volta mi ha invitato al suo matrimonio. Ho risposto: verrò volentieri se posso. Non credo che potrò.&lt;br /&gt;Se devi andare in bagno sei fregato. Io sono timido, non riesco a fermarmi sulla piazzola di sosta, scendere dalla macchina, spostarmi sul lato passeggeri e con aria indifferente, fischiettando mentre guardi la fila infinita delle auto ferme, dare libero e giustificato sfogo ai biologici bisogni. Però l’avventura in coda, se hai tanto bisogno e proprio quel giorno un contadino ha deciso di irrigare il suo campo, vi posso assicurare che fa cadere ogni tipo di pubblico pudore.&lt;br /&gt;Finito il credito sul telefono, se non chiacchieri con qualcuno nell’auto accanto, ti rimane la musica. Vietato, però, ascoltare cantautori ironici. Quelli, insomma, che ti fanno ridere. Perché sei sempre osservato e se ti vedono ridere da solo o fai finta di parlare al telefono o sei spacciato, per il resto delle persone in coda lo stress ti ha fuso il cervello.&lt;br /&gt;Il caffè è meglio se te lo porti da casa. Non conviene fermarsi per un caffè in un area di servizio perché è come trovarsi in mezzo alla Piazza Rossa durante la rivoluzione d’Ottobre.&lt;br /&gt;Quando poi, finalmente, pensi di essere arrivato, ecco la ciliegina. Un tir la cui dimensione, dopo tante ore di coda, si triplica ai tuoi occhi è proprio davanti a te. Sulla SS 106 Jonica è quasi impossibile superare una bicicletta, figuriamoci un ciclopico tir.&lt;br /&gt;Un’altra conferma che il Santino funziona anche se è chiuso nel porta oggetti.&lt;br /&gt;Ma alla fine sei a casa e, a parte un po’ di stanchezza, stai bene e alla coda non ci pensi più. Fino al prossimo viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Enzo Dattolo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5010304004259026528?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5010304004259026528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5010304004259026528' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5010304004259026528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5010304004259026528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/12/ieri-oggi-domani-2.html' title='ieri oggi domani #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R20MDOVXARI/AAAAAAAAALw/hkr1rgnA1Lc/s72-c/fototraffico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-7297997047760797790</id><published>2007-12-18T11:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:10.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eppur si muove'/><title type='text'>Eppur si muove #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scarsa consapevolezza del valore sociale e totale assenza di fruizione o valorizzazione sono alcuni dei punti che facilmente si scorgono tra le righe dei precedenti post, riguardo al patrimnio storico-archeologico-artistico e naturalistico della nostra Provincia.&lt;br /&gt;Queste, alcune delle peggiori pecche da addurre alla nostra realtá e per cui rammaricarsi dato che nulla o quasi niente é stato mai fatto per rendere vivibile in piena coscienza e conoscienza questo tesoro che possediamo per noi persone in loco, a cui associare, allo stesso tempo, l’incapacitá di „saperlo vendere”a chi é fuori.&lt;br /&gt;Anche di questo abbiamo discusso io e Giampiero con il sottosegretario ai Beni Culturali Danielle Mazzonis, entusiasta della nostra Regione, incontrata la scorsa settimana a Kr in merito alla presentazione di Maratonarte, manifestazione ideata dallo stesso Ministero per i Beni e le attivitá culturali, con l’obiettivo prioritario di riaffermare con forza il principio che il patrimonio culturale é un bene publico e dunque di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145253202481316066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R2echuVXAOI/AAAAAAAAALY/gSPYHmXkI2M/s400/PHTO0004.JPG" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il progetto prevede il restauro di 7 siti, in sette Regioni diverse, luoghi storici e paesaggistici incredibili, ma dimenticati che meritano di essere rivitalizzati e restituiti a chi é giusto che li viva fino in fondo: tutti noi. E con una maratona televisiva di raccolta fondi si é cercato di coinvolgere da un lato la gente attraverso donazioni simboliche mirate piú che altro a far conoscere quei posti e dall’altro a diffondere una cultura nuova soprattutto tra i giovani, portando nelle scuole secondarie di secondo grado filmati per spronarli in spunti e suggerimenti.&lt;br /&gt;In questo grande circuito fatto di scelte che arrivano dall’alto peró entra in gioco altro. Si sará capaci, a partire dalle istituzioni locali, di attivare quanto necessario per far partire la grande macchina di progettazione che fará ricadere su ció che noi proponiamo l’attenzione e la convinzione di chi scegli queste siti?&lt;br /&gt;Ecco perché per quanto questa grande iniziativa possa essere utile e importante non é necessario starcene con le mani in mano ad aspettare che i miracoli arrivini sempre dall’alto, creiamoceli con le nostre mani, cerchiamo di essere artefici del cambiamento della nostra realtá, basta molto poco e lo dimostrano i nostri amici di Castrovillari con la loro iniziativa "&lt;strong&gt;&lt;a href="http://arteinsalvo.blogspot.com/"&gt;&lt;em&gt;arte&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;em&gt;salvo&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://arteinsalvo.blogspot.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145253447294451954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R2ecv-VXAPI/AAAAAAAAALg/19tlM2VPYB8/s400/Logo+arte+in+salvo+-+quadrato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;a href="http://arteinsalvo.blogspot.com/"&gt;(Vai al progetto "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;arte&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;em&gt;salvo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;"---)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per cui ora a noi la parola. Scegliamo nel nostro piccolo il primo luogo da far rinascere e agiamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-7297997047760797790?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/7297997047760797790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=7297997047760797790' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7297997047760797790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7297997047760797790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/12/eppur-si-muove-1.html' title='Eppur si muove #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R2echuVXAOI/AAAAAAAAALY/gSPYHmXkI2M/s72-c/PHTO0004.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8496749999156639060</id><published>2007-12-11T14:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:11.036+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti di strada'/><title type='text'>racconti di strada #5</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SANTA SEVERINA, UNA PERLA DI SPERANZA.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siberene, questo è l’antico nome di Santa Severina, dato probabilmente dagli Enotri, un antico popolo italico.&lt;br /&gt;Santa Severina, cosi chiamarono i Bizantini lo splendido scoglio, con meno di tremila anime, situato al centro della valle del Neto.&lt;br /&gt;E’ Bizantina l’origine più recente del borgo. Testimonianza ne sono lo splendido Battistero, un vero e proprio gioiello di architettura bizantina e la chiesa di Santa Filomena.&lt;br /&gt;Immersa tra le splendide montagne delle Sila e lo splendido Mar Ionio, tra le colline, sorge Santa Severina, questa perla classificata tra i cento borghi più belli d’Italia.&lt;br /&gt;La nave di pietra: così la chiama oggi la gente del posto, orgogliosa, quasi fino alla superbia, di quel capolavoro artistico che ammirano tutti i giorni al loro risveglio.&lt;br /&gt;Tra le mura, sorge dominante il sontuoso e fiabesco Castello, dove il tempo sembra fermarsi ogni qualvolta ci si ferma ad osservarlo e a visitarlo. Sembra quasi sentire le melodie normanne fargli da cornice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142710079586275282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R16TkfSPj9I/AAAAAAAAALI/5nWyP8kmtTk/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Qui, le antiche leggende sul re normanno Roberto il Guiscardo sembrano quasi attuali.&lt;br /&gt;Furono i Normanni a crearlo e in seguito lo continuarono gli Svevi, prima dell’approdo di Angioini ed Aragonesi. Dopo, fu abitato da potenti famiglie quali i Ruffo i Carafa e i Grutther.&lt;br /&gt;Il Castello, in cui leggende di fantasmi si intrecciano alla realtà, rappresenta senza dubbio il cuore di questa rocca che, osservata da lontano, sembra non avere accesso.&lt;br /&gt;La sua inespugnabilità e la sua resistenza ai devastanti terremoti lo mantengono affascinante.&lt;br /&gt;E sembra che questa inespugnabilità abbia avuto la meglio anche sui tentacoli della ‘ndrangheta, purtroppo onnipresente nel crotonese.&lt;br /&gt;Di fronte, la splendida Cattedrale a tre navate risalente al XII secolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tutto racchiuso nella splendida Piazza, un vero e proprio salotto, da cartolina, anzi, da quadro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142710290039672802" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R16TwvSPj-I/AAAAAAAAALQ/_GalOkhgBsg/s400/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Lo splendido scenario storico-artistico fa da cornice a storie di tutti i giorni.&lt;br /&gt;Storie di giovani che partono e non ritornano mai più, storie di gente che resta, di persone che emigrano e poi ritornano con la speranza di cambiare qualcosa. Storie di persone semplici che vedono la Piazza il centro del mondo; senza di essa non potrebbero vivere per nessuna ragione.&lt;br /&gt;Quel salotto nominato “Piazza Campo” è il palco di tutte le sensazioni della gente.&lt;br /&gt;Ogni turista deve attraversarla per visitare Castello e Cattedrale.&lt;br /&gt;Capita così, che spesso, soprattutto in estate, si trasformi in un microcosmo in cui si alternano le voci di persone provenienti da ogni parte del mondo. Scene perfette di accoglienza, tolleranza e multiculturalismo.&lt;br /&gt;La Piazza è il centro in cui la gente si ritrova. Qui si discute, si litiga, si suppone, si critica.&lt;br /&gt;Qui si celebrano matrimoni e funerali, manifestazioni di ogni genere, ci si incontra col “fidanzato”.&lt;br /&gt;Qui fanno capolino gli studenti stranieri dell’Aleo e ne restano meravigliati.&lt;br /&gt;Qui si consumano tutte le frizzanti serate d’estate in cui ragazzi e ragazze, di tutte le età, restano in giro fino a tarda notte tra un bicchiere e l’altro.&lt;br /&gt;Qui “Don Arnaldo”, un’icona del paese, scomparso purtroppo qualche tempo fa, raccontava ai giovani simpatici episodi, a volte surreali, dando loro una sorta di educazione alla vita.&lt;br /&gt;Ma la piazza è anche il centro in cui gli anziani passano il loro tempo a raccontarsi la guerra, la campagna e la famiglia. I loro inossidabili punti di vista non hanno tramonto.&lt;br /&gt;E tutto intorno i vicoli, dove ancora si vedono i bambini correre e rincorrersi, in una felice armonia tra gioco e allegria.&lt;br /&gt;A vederli, sento ancora la voce di mia madre che mi chiamava invano, mentre rincorrevo chissà quale destino.&lt;br /&gt;In quei vicoli noi giovani, di una certa generazione, abbiamo appreso i valori più importanti della vita. Lì abbiamo imparato, a vincere, a sognare, a perdere, a rialzarci, a piangere.&lt;br /&gt;Santa Severina, così i Bizantini la chiamarono.&lt;br /&gt;La nave di pietra, così la chiamano oggi gli abitanti del posto.&lt;br /&gt;Una perla di speranza, così la voglio definire io tredici anni dopo averla “abbandonata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Francesco Candeliere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8496749999156639060?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8496749999156639060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8496749999156639060' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8496749999156639060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8496749999156639060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/12/racconti-di-strada-5.html' title='racconti di strada #5'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R16TkfSPj9I/AAAAAAAAALI/5nWyP8kmtTk/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1290986446766770733</id><published>2007-12-07T12:14:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:11.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #4</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1kr0NrBAMI/AAAAAAAAALA/d82A4Rxqptk/s1600-h/Mine.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141188625643405506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1kr0NrBAMI/AAAAAAAAALA/d82A4Rxqptk/s400/Mine.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141188436664844466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1krpNrBALI/AAAAAAAAAK4/ZhNsf61adVQ/s400/Marais.JPG" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1krpNrBALI/AAAAAAAAAK4/ZhNsf61adVQ/s1600-h/Marais.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Clandestino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole trepidamente scintillava sull'arcuato collo di salice,&lt;br /&gt;le stelle profumavano l’aria densa d’estate,&lt;br /&gt;io me ne stavo sornione e arguto a macinare carrubbe sull'asfalto sciroccato&lt;br /&gt;e il fatuo canterino del gufo&lt;br /&gt;seguitai a lungo per mari e per monti,&lt;br /&gt;ma non trovai&lt;br /&gt;anima pronta a dedicarmi baci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei sfilare il tuo profilo come uno spicchio di uva matura&lt;br /&gt;e levigarti come un marmo bruno,&lt;br /&gt;lì al confine tra cielo e terra sospendere la vita&lt;br /&gt;nell’incanto della memoria e del sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;…. Jean&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1kritrBAKI/AAAAAAAAAKw/JQOGNXj9JQo/s1600-h/Mer.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141188324995694754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1kritrBAKI/AAAAAAAAAKw/JQOGNXj9JQo/s400/Mer.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141188170376872082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1krZtrBAJI/AAAAAAAAAKo/3uMFhhCY_3o/s400/Mouettes.JPG" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Senza di te&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non posso esistere senza di te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;la mia vita sembra che si arresti lì,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;non vedo più avanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi hai assorbito.&lt;br /&gt;In questo momento ho la sensazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;come di dissolvermi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sarei estremamente triste&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;senza la speranza di rivederti presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Avrei paura a staccarmi da te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;…. Mia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1290986446766770733?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1290986446766770733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1290986446766770733' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1290986446766770733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1290986446766770733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/12/interferenze-4_07.html' title='interferenze #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R1kr0NrBAMI/AAAAAAAAALA/d82A4Rxqptk/s72-c/Mine.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-6550725692038365496</id><published>2007-11-30T11:18:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:12.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diaframmare con noi'/><title type='text'>diaframmare con noi #1</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il tempio di Apollo Aleo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo la pubblicazione del Post sui Mercati Saraceni, amici di Cirò Marina hanno voluto inviarci queste foto per far vedere che non tutti i siti storico-archeologici della loro città godono della medesima considerazione.&lt;br /&gt;Questo è il santuario di Apollo Aleo, edificio di culto in stile dorico dell’antichità magno-greca, ascrivibile al V sec. a.c. (pare sia stato distrutto durante la seconda guerra punica e ricostruito di nuovo).&lt;br /&gt;Non tutti i cirotani lo conoscono, anzi i più lo ignorano.&lt;br /&gt;E la vista di totale abbandono che traspare da queste foto non fa altro che portarci a riproporre le solite considerazioni fatte nei post precedenti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138576491676160802" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_kGAWH0yI/AAAAAAAAAKY/FSJJCxLeHaA/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138576367122109202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_j-wWH0xI/AAAAAAAAAKQ/OfKZtWo63cE/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138576272632828674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_j5QWH0wI/AAAAAAAAAKI/tYTGRLTaboc/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-6550725692038365496?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/6550725692038365496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=6550725692038365496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/6550725692038365496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/6550725692038365496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/11/diaframmare-con-noi-1.html' title='diaframmare con noi #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_kGAWH0yI/AAAAAAAAAKY/FSJJCxLeHaA/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2956882678807052843</id><published>2007-11-30T11:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:14.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dietro l&apos;angolo'/><title type='text'>dietro l'angolo #2</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138574417206956786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_iNQWH0vI/AAAAAAAAAKA/mETjuWw0bk4/s400/PHTO0001.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138574099379376834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_h6wWH0sI/AAAAAAAAAJo/y1P_BjB3IoY/s400/PHTO0004.JPG" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;C’era una volta….che tristezza iniziare un racconto con le stesse parole che milioni di persone legano alle belle fiabe raccontate dalla mamme o nonne per allietare le notti dei propri figli o nipoti. In quanti alla domanda “ a cosa si può paragonare la libertà?” si è risposto “al mare”. Bene….anzi male!Dovremmo cambiare le nostre immaginazioni perché ci stanno togliendo tutto, anche il mare. E sì, perché da qualche tempo a questa parte sono nati “i padroni del mare e delle spiagge”. Che sofferenza per me percorrere chilometri a nord di Crotone e vedere mare azzurro e spiagge bianche incontaminate senza poterci entrare perché il demanio è diventato dominio da parte di qualcuno di questi signori. Non esistono varchi liberi per godersi quelle bellezze naturali che ci sono state date gratuitamente. Cammini e incontri cancelli, catene, sbarre e cartelli con su scritto “proprietà privata” che impediscono l’ingresso. Vedi piccoli paradisi per pochi intimi, a meno che in alcuni casi tu non sia disposto a pagare. Che fine hanno fatto le spiagge dove da piccoli ci portavano i nostri genitori senza pagare nulla e dove si entrava liberamente? Il mare quando è stato messo in vendita? Perché nessuno vede o dice nulla? Mi faccio le domande…. E’legittimo tutto questo? Si possono occupare le spiagge? Si possono chiudere gli accessi per raggiungerle? Nella mia ignoranza mi sa di no! Se tutto questo è lecito ditemelo, me ne farò una ragione, altrimenti unite la vostra voce alla mia. Noi italiani siamo considerati un popolo di poeti, santi e navigatori, non diventiamo anche dei sognatori e sognare una realtà.&lt;br /&gt;C’era una volta….. ma spero ci sia ancora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138573936170619554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_hxQWH0qI/AAAAAAAAAJY/GQ0Kkvgj5v8/s400/PHTO0007.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138573815911535250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_hqQWH0pI/AAAAAAAAAJQ/FVqDp08yzH4/s400/PHTO0008.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138573717127287426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_hkgWH0oI/AAAAAAAAAJI/Mx8Y3a-HsFE/s400/PHTO0009.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138573631227941490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_hfgWH0nI/AAAAAAAAAJA/YwoHMlo5LBg/s400/PHTO0010.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138573502378922594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_hYAWH0mI/AAAAAAAAAI4/R6oBDAmb7mQ/s400/PHTO0011.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Giampiero Amato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2956882678807052843?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/2956882678807052843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=2956882678807052843' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2956882678807052843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2956882678807052843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/11/dietro-langolo-2.html' title='dietro l&apos;angolo #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0_iNQWH0vI/AAAAAAAAAKA/mETjuWw0bk4/s72-c/PHTO0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1068842240655454731</id><published>2007-11-21T14:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:16.397+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dimensione natura'/><title type='text'>dimensione natura #2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q1bQWH0fI/AAAAAAAAAIE/9bQ-dfvZmLQ/s1600-h/sila4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135288217469702642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q1bQWH0fI/AAAAAAAAAIE/9bQ-dfvZmLQ/s400/sila4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chissà quante volte abbiamo osservato qualche tela, qualche foto, qualche manifesto pubblicitario raffigurante paesaggi di montagna e abbiamo pensato: ”Oh che bello!”. Ma vi assicuro che la bellezza e la meraviglia che possono scaturire in noi dalla loro visione sono riduttive se le si rapportano alla contemplazione di un’altra indiscussa magnificenza naturalistica della nostra terra…..la Sila, un mondo quasi a parte, per molti versi inesplorato e misterioso.&lt;br /&gt;La natura qui sembra quasi divertirsi ad usare gli acquarelli di un pittore, dando vita ad un quadro dai colori cangianti nel lento susseguirsi delle stagioni: dal verde, con tutte le sue sfumature cromatiche, al giallo, dal rosso all’arancione, fino al bianco della neve invernale che ne ricopre il manto. Il tutto racchiuso in un fascio di luci e di ombre da lasciare senza fiato.&lt;br /&gt;A noi “comuni mortali” è concesso di viverla e scoprirla con escursioni, trekking, sci, parapendio, vela, torrentismo e altro ancora. Solo una cosa non bisogna mai dimenticare: il pieno rispetto da tributarle. Per questo motivo quando si vanno a fare “le scampagnate” sarebbe necessario un po’più di buon senso, onde evitare che diventi una pattumiera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135289484485055026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q2lAWH0jI/AAAAAAAAAIk/Hx7HsigZzbQ/s400/IMG_0656.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135289132297736738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q2QgWH0iI/AAAAAAAAAIc/gDXV17g5YCY/s400/IMG_4177.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135288827355058706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q1-wWH0hI/AAAAAAAAAIU/uTQvuEvAonk/s400/IMG_4187.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135288432218067458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q1nwWH0gI/AAAAAAAAAIM/kg-KiSt5wQ4/s400/IMG_4190.JPG" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1068842240655454731?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1068842240655454731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1068842240655454731' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1068842240655454731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1068842240655454731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/11/dimensione-natura-2.html' title='dimensione natura #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/R0Q1bQWH0fI/AAAAAAAAAIE/9bQ-dfvZmLQ/s72-c/sila4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-7347812643808415200</id><published>2007-11-13T09:59:00.000+01:00</published><updated>2007-11-13T10:02:40.693+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ieri oggi domani'/><title type='text'>ieri oggi domani #2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Approfitto di questo spazio che mi è stato concesso per fare solo alcune considerazioni.&lt;br /&gt;Non sono necessarie fiction, che mai riescono a cogliere appieno la vera anima dell’artista, né cose plateali per ricordarsi di lui.&lt;br /&gt;Lui è stato, è e sarà sempre nei nostri cuori, nella nostra mente e “nella nostra terra”: un crotonese, un calabrese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Mkqf0rrADgM&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Mkqf0rrADgM&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;C.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-7347812643808415200?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/7347812643808415200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=7347812643808415200' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7347812643808415200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7347812643808415200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/11/ieri-oggi-e-domani-2.html' title='ieri oggi domani #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5546239931314549880</id><published>2007-11-10T10:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:16.581+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #3</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RzV8uX8i2YI/AAAAAAAAAH8/lbZVBPMHO-0/s1600-h/IMG_4040.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131144486602332546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RzV8uX8i2YI/AAAAAAAAAH8/lbZVBPMHO-0/s400/IMG_4040.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;BISCOTTI E SOSPETTI CHE TORTO MI FAN&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Regalai “Biscotti e sospetti” ad un’amica, lo scorso Natale. Mentre cercavo tra gli scaffali della libreria, pensavo: “Vorrei qualcosa di leggero, ma carino. Un libro per trascorrere piacevolmente un paio d’ore”. La scelta si rivelò azzeccata. La mia amica ne rimase entusiasta ed io mi feci prestare il libro.&lt;br /&gt;Violetta (commessa in una libreria) e Caterina (sarta per tradizione di famiglia, ma di bambole gonfiabili, investigatrice per amore) sono due sorelle che vanno a vivere in un appartamento ricavato da una villa abitata da inquilini insoliti: Rebecca è una madre separata (il marito, naturalmente, l’ha tradita con una ragazza più giovane) che vive con tre bambine e che per arrotondare manda avanti uno studio di cartomante con un mago gay; Mattia è un arredatore di interni molto richiesto per il suo bell’aspetto e per i suoi gusti kitsch; Emanuele torna dall’India con una moglie molto riflessiva. Le loro storie si intrecciano; i loro segreti vengono svelati e i personaggi (beati loro!) trovano un senso alla propria vita. E sono proprio questi la forza del romanzo. La storia, gli avvenimenti, in qualche misura anche prevedibili, fanno da contorno. Sono le stranezze dei protagonisti ad irretire il lettore. Un romanzo corale, nuovo; impetuoso, senza pause; con corse e rincorse, inversione di ruoli; personaggi e coppie inverosimili, eppure in realtà possibili. Un inno alle donne, nella loro nuova indipendenza e atavica fragilità. Una miscela che le rende sempre desiderabili e spesso non convenzionali.&lt;br /&gt;Prova superata a pieni voti, per questo romanzo intelligente che ci lascia col sorriso sulle labbra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Pioppa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5546239931314549880?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5546239931314549880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5546239931314549880' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5546239931314549880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5546239931314549880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/11/interferenze-3.html' title='interferenze #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RzV8uX8i2YI/AAAAAAAAAH8/lbZVBPMHO-0/s72-c/IMG_4040.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8787647197524519746</id><published>2007-11-05T16:04:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:17.311+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti di strada'/><title type='text'>racconti di strada #4</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;CIRO' MARINA.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da quando è nato “diaframmi crotone”, ogni domenica, io e il mio inseparabile compagno di avventura, il mio adorabile papà, ce ne andiamo alla scoperta dei posti più belli della nostra Provincia.&lt;br /&gt;Oggi il nostro viaggio ci ha portati in una cittadina della costiera ionica crotonese che vanta una storia antichissima, Cirò Marina, dove abbiamo raggiunto il promontorio di Madonna di Mare. E’qui che sorgono i Mercati Saraceni.&lt;br /&gt;La magia e l’impatto visivo è a dir poco magnifico e la bellezza in tutta la sua totalità non ha lasciato posto a null’altro. Ovvie magari note di rammarico per l’enorme scritta sulla fiancata dell’edificio dinnanzi la Chiesa o piccole crepe nella strada di accesso o ancora una poca oculata pulizia nei dintorni, ma ripeto, lo sguardo viene letteralmente catturato da altro… dai Mercati… dal mare.&lt;br /&gt;Una leggera brezza e qualche gabbiano scandiscono il tempo in un questo luogo testimonianza di un lungo periodo storico condizionato dal terrore delle scorrerie saracene prima e turche dopo.&lt;br /&gt;Il mercato… il silenzio surreale quasi contrasta con l’immaginazione che prende piede e mi proietta nel passato, quasi a voler rivivere quanto si sarebbe potuto vedere lì, il vociferare, la gente….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129373349142891410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ry8x4mwEi5I/AAAAAAAAAH0/lXsbWNjeInE/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129373181639166850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ry8xu2wEi4I/AAAAAAAAAHs/tVsWImGP8gI/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alle loro spalle la vecchia torre d’avvistamento e poi il mare…meraviglioso spettacolo…ma.. cosa è quello….?!...Ecco peccato…. Unica pecca a questo quadro è ciò che lo sguardo coglie e che si staglia in lontananza … lo stabilimento di sale che viene distribuito alle navi.&lt;br /&gt;Così d’istinto vado dalla parte opposta e salgo “sul palco” e dò le spalle al tutto e solo allora mi accorgo del costante via vai di macchine nello spiazzale antistante.&lt;br /&gt;Incuriosita chiedo il perché ad un nostro amico cirotano che, sorridendo e per nulla sorpreso, mi dice che è una cosa normale…. Che nel solito giro domenicale che si fa in auto quella è “una meta obbligatoria”, una cosa spontanea senza nessun perché…&lt;br /&gt;Il mio sguardo riprende a vagare…sfioro le pietre con le mani ed è ben visibile come siano stati sapientemente ristrutturati e come siano ben tenuti…. Questo non è un posto abbandonato a sé stesso, anzi soprattutto durante l’estate qui si organizzano rappresentazioni di vario genere, sagre e altro ancora. Ed il tutto per la gente, non solo del posto, diventa motivo di riunione.&lt;br /&gt;E questo esempio di luogo “vissuto” non può fare altro che piacere ed è un bel vedere per chi viene da fuori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129372949710932850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ry8xhWwEi3I/AAAAAAAAAHk/iGzTMc9KvBs/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129372730667600738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ry8xUmwEi2I/AAAAAAAAAHc/san_uhDxXtg/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8787647197524519746?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8787647197524519746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8787647197524519746' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8787647197524519746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8787647197524519746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/11/racconti-di-strada-4.html' title='racconti di strada #4'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ry8x4mwEi5I/AAAAAAAAAH0/lXsbWNjeInE/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-2723959420845623301</id><published>2007-10-28T11:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:17.441+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energie'/><title type='text'>energie #2</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRkEpI8IEI/AAAAAAAAAHU/4QPs4N1PEzk/s1600-h/ER2932+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126332306780069954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRkEpI8IEI/AAAAAAAAAHU/4QPs4N1PEzk/s400/ER2932+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La nota casa editrice Bmg Ricordi ha pubblicato il suo “Sax a 4 ottave”, provvedendo di recente ad una ristampa anche in lingua inglese.&lt;br /&gt;Lui è Raffaele Mirabelli, giovane sassofonista originario di Rocca di Neto.&lt;br /&gt;La “sua scoperta” musicale per suonare il sax a 4 ottave (cioè nella sua intera estensione anzichè a due e mezza) lo ha portato a scrivere un metodo tutto suo, proprio come i grandi musicisti, aggiungendo con la pubblicazione di questo libro un ulteriore riconoscimento internazionale alla sua bravura e al suo successo, nonostante la giovane età. Successo che lo ha portato in giro per l’Europa e a collaborare più volte, tra i tanti nomi noti, con l’Ensamble di sassofoni “Sax chorus” di A. Domizi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1FugCjFQ5DM&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1FugCjFQ5DM&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.duomirabelli.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;www.duomirabelli.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano &amp;amp; Caterina Caligiuri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-2723959420845623301?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/2723959420845623301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=2723959420845623301' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2723959420845623301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/2723959420845623301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/10/energie-2.html' title='energie #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRkEpI8IEI/AAAAAAAAAHU/4QPs4N1PEzk/s72-c/ER2932+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-718683824598393153</id><published>2007-10-28T11:14:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T14:47:17.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccole curiosità'/><title type='text'>piccole curiosità #1</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Storia e leggende popolari si intrecciano intorno a questa singolare struttura, meglio conosciuta come Pietra del Tesauro, nelle campagne di Strongoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126331761319223346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRjk5I8IDI/AAAAAAAAAHM/urA5FUI7RcU/s400/1.JPG" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dal punto di vista storico si ritiene che esso sia il sepolcro del console romano Marcello, morto nel 208 a.C. durante la battaglia con Annibale.&lt;br /&gt;Tra i vecchi contadini, invece, si narra che in esso vi sia nascosto un tesoro che può essere prelevato soltanto qualora lo stesso venga perfettamente rotto al centro lanciando dall’antistante collina due buoi legati ad un giogo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126331306052689954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRjKZI8ICI/AAAAAAAAAHE/o1zDe5qkJ4s/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra leggenda vuole che il terreno circostante la Pietra fosse di proprietà di due fratelli, di cui uno affetto da cecità. Questo stesso terreno veniva coltivato a grano e durante il periodo della trebbiatura i due lo dividevano. Il fratello sano misurava il grano nel “quarto” (unità di misura di capacità costituito da una forma in legno che doveva rappresentare un quarto di quintale) e faceva due mucchi, il suo e quello del fratello cieco. Ad ogni misurazione il suo lo riempiva per intero, mentre per il fratello girava il contenitore e ne riempiva solo il fondo. Per rendere più credibile la cosa chiedeva al fratello cieco di verificare sempre con le mani. Questo gli rispondeva che ciò che non vedeva lui lo vedeva Dio. Alla fine della spartizione il fratello sano aveva un enorme ammasso di grano, mentre al cieco erano toccate solo le briciole. E fu così che Dio per punire l’avidità di questo, e il fatto di essersi preso gioco del fratello, trasformò tutto quel grano in un’enorme pietra (la Pietra del Tesauro).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126329652490280978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRhqJI8IBI/AAAAAAAAAG8/W4RD6qtf2ow/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano &amp;amp; Caterina Caligiuri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-718683824598393153?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/718683824598393153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=718683824598393153' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/718683824598393153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/718683824598393153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/10/piccole-curiosit-1.html' title='piccole curiosità #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RyRjk5I8IDI/AAAAAAAAAHM/urA5FUI7RcU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5974023146615686307</id><published>2007-10-12T17:42:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:18.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ieri oggi domani'/><title type='text'>ieri oggi domani #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;« Aveva una vigna in collina ma è morto a Milwaukee non qui.. »&lt;br /&gt;Francesco Antonio Costabile poeta ermetico nato a Sambiase il 27 agosto 1924.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120476604012009170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rw-WV4bVltI/AAAAAAAAAGM/jlWYmxIzGSQ/s400/vigneto+01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;L'emigrazione è il fenomeno sociale che porta una porzione di una popolazione a spostarsi dal proprio luogo originario. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, economiche e sociali, spesso tra loro intrecciate. Difatti, la gente emigra sotto la spinta di ragioni economiche. Accadeva durante il periodo coloniale, e ancora accade. Anche per ragioni politiche. Si può anche emigrare sotto la spinta di altre ragioni, che non siano miseria, pericolo o paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vivo da persona comune, con le capacità di un normale cittadino, con un futuro qui; senza costrizioni.&lt;br /&gt;Qui cresco, fra amici, conoscenti e anche qualche familiare.&lt;br /&gt;Ma quando si parla di Casa mia, non mi viene mai da dire altro che è in un altro posto, di fronte al mare da dove ogni mattina si vede sorgere il sole. Ero tanto abituato a questo evento straordinario che, adesso che ad est vedo soltanto casa della Signora Romina e non più il sole che nasce, mi sembra di essere in un altro mondo.&lt;br /&gt;Però non è un altro mondo.&lt;br /&gt;Quel posto dove sono nato e cresciuto esiste ancora. Non è lontano per me e non è vicino per mia Madre.&lt;br /&gt;Ci sono centinaia, forse migliaia, di miei compaesani che vivono in un altro posto. Lontani o vicini. Le ragioni che li hanno spinti a lasciare il paese sono tante, forse troppe.&lt;br /&gt;Che impressione gli fa tornare? Io non ho una grande esperienza in fatto di ritorni. Sono fortunato. Torno a Casa molto spesso. Tanta gente lo fa. Tanta gente invece non torna da tanti anni. Forse troppi. Come lo vedono il proprio paese? Cambia? O è sempre lo stesso? E tutti quei ragazzi così giovani? Di chi sono i figli? «E tu? A chini si fijju?» Me lo chiedevano spesso gli emigrati che tornavano a Casa!&lt;br /&gt;Su qualche marciapiede c’è scritto qualcosa. A volte un nome; A volte una data; L’ha scritta un ragazzo tanti anni fa. Adesso non abita più al paese. Si è trasferito per lavoro. Chissà se quando torna ci fa caso a quella scritta sul cemento!?&lt;br /&gt;Ci sono strade che non cambiano mai! Sono quelle strade fatte di ricordi. La Banda Musicale suonava sempre la stessa marcia in salita. Era quella che meglio si prestava a essere suonata sulle salite del mio paese. Così, ad ogni festa, ad ogni occasione, le persone che abitavano sulla salita sentivano suonare sempre la stessa marcia. «Ma picchì quannu passati i cca’ sunati sempr’a stessa marcia?». Ci sono strade che non cambiano mai!&lt;br /&gt;La polvere nel campo di calcio del mio paese ha un sapore diverso da quella che si respira per le strade di una qualsiasi città. «Incrocia!!» gridava il Mister. Voleva che giocassimo a pallone e ci ha insegnato a distinguere il sapore della polvere dal sapore del catrame.&lt;br /&gt;Se ne sentono tante.&lt;br /&gt;“Ci vorrebbe…”. Questo è l’inizio di qualsiasi discorso che si fa su un posto come quello in cui sono nato.&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che dalle mie parti le cose che ci vogliono sono effettivamente tante. Ma forse è importante ricordarsi di quello che c’è e che ci sarà sempre: le storie delle persone e i luoghi dove si sono formate.&lt;br /&gt;Ci sono centinaia, forse migliaia, di miei compaesani che vivono in un altro posto. Lontani o vicini. Ma quando devono tornare al paese, sono sicuro, dicono sempre: «vaiu ara Casa».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Enzo Dattolo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Con "&lt;em&gt;ieri oggi domani&lt;/em&gt;" si apre una nuova sezione dedicata a chi di voi, per vari motivi, si trova lontano da qui. Chiunque voglia partecipare “diaframmando” la propria esperienza di vita con pensieri, racconti, considerazioni o altro può farlo inviandoci ogni cosa all’indirizzo e-mail &lt;a href="mailto:crotone@diaframmi.it"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;crotone@diaframmi.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5974023146615686307?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5974023146615686307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5974023146615686307' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5974023146615686307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5974023146615686307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/10/ieri-oggi-domani-1.html' title='ieri oggi domani #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rw-WV4bVltI/AAAAAAAAAGM/jlWYmxIzGSQ/s72-c/vigneto+01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-7226328967046516182</id><published>2007-09-03T21:08:00.000+02:00</published><updated>2007-10-07T15:20:56.643+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benvenuti'/><title type='text'>benvenuti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quando circa tre mesi fa abbiamo deciso di iniziare il progetto "&lt;em&gt;diaframmi&lt;/em&gt;", non avremmo mai, neanche lontanamente, pensato che così tante persone si sarebbero aggregate intorno a noi, e che la nostra idea sarebbe stata sposata da un così ampio numero di menti. Ci sentivamo soli, due Don Chisciotte alle prese con furibonde battaglie contro infiniti mulini a vento, senza un minimo di aspettative verso la riuscita di un progetto di sì fatte proporzioni. E ancor meno, e lo diciamo con estrema franchezza, immaginavamo di poter fare uscire fuori dalle mura della nostra città (Castrovillari, per chi non lo sapesse) l'esperienza di "&lt;em&gt;diaframmi&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Però, poi, la provvidenza ci mette sempre lo zampino, e aiuta gli audaci come noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;I numeri del nostro blog salivano vertiginosamente; la città vociferava sempre più insistentemente circa la nostra iniziativa; la stampa e la radio si interessavano a noi; e la gente incominciava ad avvicinarsi, a conoscerci e a partecipare alle nostre estemporanee riunioni fatte per le strade cittadine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;E ancora di più! Un giorno, una mail inviata ad una vecchia amica crotonese, ci tornava indietro con una risposta di festante giubilo, complimentandosi per le cose che facevamo, che scrivevamo, per gli argomenti trattati, facendoci così sentire ancora più appagati perché il nostro stava diventando un cammino progettuale comprensibile e condivisibile anche all'esterno, anche da chi i problemi specifici che raccontavamo non li viveva, ma li sentiva ugualmente suoi perché identici a quelli che ogni giorno essa stessa affrontava. E' così che abbiamo tirato dentro "&lt;em&gt;diaframmi&lt;/em&gt;" Maria Angela, prima, e Caterina, poi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Oggi siamo orgogliosi nel presentare al territorio del crotonese il risultato di questa fortuita intesa con queste due splendide persone: "&lt;em&gt;diaframmi Crotone - Calabria - Suditalia&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Speriamo così di poter contribuire, fornendovi uno strumento da noi già testato, a creare in voi tutti lettori del blog una visione critica e nuova del territorio nel quale vivete, una capacità nell'osservare le cose non più solo in superficie, ma dentro, nell'anima che hanno, &lt;em&gt;diaframmando&lt;/em&gt; lo stereotipo dall'unicum, dividendo il già visto dall'inconsueto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;"&lt;em&gt;diaframmi&lt;/em&gt;" è questo: un progetto comunicativo volto a raccogliere e catalogare gli elementi di una città, di un territorio, con metodi diversi da quelli del passato, scavando, scavando e ancora scavando fino ad arrivare all'essenza delle cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Buon lavoro dunque ai nostri amici crotonesi e buona lettura a voi utenti del blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Salvatore Dessì &amp;amp; Armando Garofalo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-7226328967046516182?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/7226328967046516182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=7226328967046516182' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7226328967046516182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/7226328967046516182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/benvenuti.html' title='benvenuti'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-209611706208715896</id><published>2007-09-03T21:07:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:18.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benvenuti'/><title type='text'>iniziamo a diaframmare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108557351394373970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RuU92ESScVI/AAAAAAAAAAk/08iTlExFdRg/s400/Chiesa+della+Matrice.JPG" border="0" /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;"Muore la parola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;appena è pronunciata:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;così qualcuno dice.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;Io invece dico&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;che comincia a vivere&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;proprio in quel momento."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Emily Dikinson&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;diaframmi Crotone&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; dà avvio alla sua prima sezione di partecipazione attiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Inviaci le tue foto (amatoriali o professionali), il tuo commento e le tue generalità all'indirizzo e-mail &lt;a href="mailto:crotone@diaframmi.it"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;crotone@diaframmi.it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano &amp;amp; Caterina Caligiuri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-209611706208715896?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/209611706208715896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=209611706208715896' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/209611706208715896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/209611706208715896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/muore-la-parola-appena-pronunciata-cos.html' title='iniziamo a diaframmare'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RuU92ESScVI/AAAAAAAAAAk/08iTlExFdRg/s72-c/Chiesa+della+Matrice.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-6499886703610829352</id><published>2007-09-03T21:06:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:19.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti di strada'/><title type='text'>racconti di strada #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;ROCCA DI NETO.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una cosa che capita spesso a molti di noi quando si incontra e si conosce gente nuova è sentirsi domandare “di dove sei?”. E immediatamente dopo, in modo quasi consequenziale, alcuni di loro, spinti da un’innata curiosità, vogliono sapere “com’è il paese (o città)?”.&lt;br /&gt;Il più delle volte, per quanto mi riguarda, oltre a citarne il nome (direi in modo piuttosto distratto e solo per quelli “delle mie zone” che lo avrebbero associato al posto) o limitarmi a dire che è in provincia di Kr, qualche volta (raramente, per la verità) ho aggiunto che è un piccolo paese senza nulla di che.&lt;br /&gt;Ma stanno veramente così le cose? Davvero Rocca di Neto non ha nulla di che?&lt;br /&gt;E’questo uno dei motivi che mi ha spinta a chiedermi se conosco veramente il mio paese, le sue tradizioni, la sua storia, la sua quotidianità e soprattutto la sua gente. Ovvia la risposta alla mia domanda. Naturalmente no. O meglio conosco l’indispensabile, quanto basta. Ma quanto basta per cosa?&lt;br /&gt;Mi sconvolge la totale indifferenza che finora ho dimostrato, quanto il lasciarmi imprigionare dalla ragnatela di assuefazione che avvolge il normale vivere quotidiano di una realtà come la nostra. E mi sono accorta (meglio tardi che mai) di come io non abbia mai fatto nulla per dare una scossa o una “vigorosa sterzata per tentare un’inversione di marcia”, per ricominciare da capo e cercare un cambiamento. In realtà l’unica cosa che mi ha da sempre contraddistinta, e credo la maggior parte di noi, è lo starmene lì tranquilla, lasciandomi scivolare tutto addosso, o al massimo pronta a lamentarmi ad ogni occasione della perenne rassegnazione che alberga in questo paese dal vivere piatto e che solo a tratti, e in pochi giorni dell’anno, assapora un po’ di “vivacità”.&lt;br /&gt;Diaframmi ha avuto in tutto questo un ruolo fondamentale, trasmettendomi la voglia e l’entusiasmo necessari per “partire alla scoperta” di Rocca e dei rocchitani, di cogliere il bello e il brutto che essa offre, ma soprattutto l’anima e l’essenza in essa nascoste e che sono impercepibili e non visibili. Insomma, in poche parole, mi ha dato la chiave giusta e fondamentale per un nuovo modo di “leggere” il mio paese, cosa fondamentale per chi ha voglia, come me, di “cambiare le carte in tavola” e voltare pagina.&lt;br /&gt;A differenza di quanto avrei fatto in precedenza, spinta da una nuova consapevolezza e abbandonato ogni pregiudizio, ho deciso di usare un approccio diverso e di guardare Rocca con distacco, quasi dal di fuori, vale a dire con gli occhi della turista, agire, questo, dettato prevalentemente dall’esigenza di essere il più imparziale possibile. Per questo motivo, per prima cosa, mi sono documentata sulla sua storia e su quelli che sono segnalati tra i posti da visitare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109998343440944594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rupca1-hzdI/AAAAAAAAADU/s4yrOY87InE/s400/Rocca+1.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109998575369178594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RupcoV-hzeI/AAAAAAAAADc/3LmF8-xQLiM/s400/Rocca+2.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Devo dire che la lettura è stata una piacevole scoperta e riscoperta di cose a volte scontate, a volte non conosciute, come il motivo che porta a chiamare “Casino” Via Rialto ( la presenza del Casino dei frati Certosini di S.Stefano), o la presenza di un antico convento agostiniano appena fuori dal centro abitato, o ancora quella di una Chiesa, ai più poco nota, in Via Terrate e altro ancora.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Così con la tipica eccitazione che contraddistingue il turista, alla luce di queste mie nuove scoperte e armata di macchina fotografica, ho dato inizio alla mia “esplorazione”, per vedere dal vivo le tante decantate beltà storiche di Rocca di Neto.&lt;br /&gt;Naturalmente il rovescio della medaglia era lì in agguato e l’impatto visivo con il reale, nella maggior parte dei casi, non è stato positivo. Sorpresa? Non più di tanto, e chissà perché. Anzi avrei preferito smentite, o altro ancora, piuttosto che conferme.&lt;br /&gt;Le foto parlano da sé. E’ impressionante lo stato di totale abbandono in cui versano alcuni di questi posti, luoghi di importanza storica “lasciati lì a morire e dimenticati da tutti”, luoghi “dentro” il paese, ma allo stesso tempo “fuori”, “luoghi di confine” come se fossero dimensioni a parte, diaframmati dal normale vivere quotidiano.&lt;br /&gt;E mi sono chiesta… è questa l’immagine che vogliamo dare del nostro paese (non solo per chi ci vive, ma anche per quelli che vengono da fuori), quella di un posto “morto” nella sua tradizione storica (e non solo)? Pertanto, mi chiedo e rivolgo la stessa domanda a tutti voi, in che modo vogliamo valorizzare questa importante risorsa?&lt;br /&gt;So perfettamente che a questo punto mi si potrebbe accusare di poca obiettività laddove accanto alle cose fatiscenti e decadenti non ho dato il giusto spazio a quanto di bello ci sia in giro. In fin dei conti sopra ho scritto che avrei cercato di cogliere il bello e il brutto che essa offre. È vero, il tutto non fa una piega, anzi. Ma parlare del bello in questo momento sarebbe fin troppo facile. Il bello è bello e non si discute (ci possono essere magari visioni soggettive differenti, ma l’oggettività della cosa di per sé bella è innegabile). Non sempre la stessa cosa può dirsi, invece, per ciò che di “dimenticato e sconosciuto” c’è nella nostra realtà.&lt;br /&gt;Per questo appare di vitale importanza cercare con i loro cambiamenti e con la loro rinascita la giusta strada che farà rinascere con loro noi stessi, che ci renderà partecipi attraverso proposte e critiche costruttive del “loro e del nostro destino”. E nella visione dell’oggi proiettata al futuro dovremo fare della sinergia il nostro punto di forza.&lt;br /&gt;Basta indifferenza cronica, basta incapacità d’agire, non credete?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109998893196758514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rupc61-hzfI/AAAAAAAAADk/nBGtNVgaF0c/s400/Rocca+3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109999189549501954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RupdMF-hzgI/AAAAAAAAADs/8roB1wWmKaA/s400/Rocca+4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-6499886703610829352?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/6499886703610829352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=6499886703610829352' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/6499886703610829352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/6499886703610829352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/racconti-di-strada-1.html' title='racconti di strada #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rupca1-hzdI/AAAAAAAAADU/s4yrOY87InE/s72-c/Rocca+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-3427513682489388606</id><published>2007-09-03T21:05:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:20.579+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti di strada'/><title type='text'>racconti di strada #2</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8p1-hzmI/AAAAAAAAAEc/8fyUt-XbZik/s1600-h/06.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110033785511071330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8p1-hzmI/AAAAAAAAAEc/8fyUt-XbZik/s400/06.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8eV-hzlI/AAAAAAAAAEU/w2gD0RtOuxA/s1600-h/05.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110033587942575698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8eV-hzlI/AAAAAAAAAEU/w2gD0RtOuxA/s400/05.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;CROTONE.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Illusoriamente, dopo aver letto quanto sopra riportato nella sezione dedicata a Rocca di Neto, viene spontaneo pensare che la nostra situazione sia solo un ritaglio, uno spezzone di vita di una dimensione circoscritta, limitata e ignorante nel pensiero, un caso a parte che non si rende conto del potenziale a disposizione, non sapendolo gestire e sfruttare in nessun modo.&lt;br /&gt;Troppo semplici queste assurde considerazioni. Lo dimostra il fatto che non bisogna andare tanto lontano, da una “realtà” come la nostra, per accorgersi che le cose non stanno così. Ma quel che ti dà da pensare, ed è più grave, è che il posto in questione non è un altro paese, ma niente poco di meno che il nostro capoluogo di Provincia.&lt;br /&gt;Anche Crotone vive una situazione di “quasi oblio” per molti versi analoga a quella di un piccolo paese come il nostro.&lt;br /&gt;Tra un turismo mai completamente decollato, abusivismo edilizio, tassi di tumoralità e di disoccupazione cronica e altri temi e problematiche che puntualmente rimbalzano all’attenzione di tutti è piuttosto facile “pescare”, tra le tante negatività che si agitano nel calderone, lo stato in cui versano posti di notevole rilevanza storica e ai quali non si attribuisce la giusta considerazione e non se ne “riconosce” la fondamentale importanza, magari troppo attenti ad altro e dando per scontato la loro presenza fisica … “sono lì…ci sono…e questo basta”. È tutto alquanto paradossale. Ci si è mai posti il problema o la preoccupazione di cosa fare affinché continuino ad esserci?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110032853503168018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup7zl-hzhI/AAAAAAAAAD0/dF7zKs24Zus/s400/01.JPG" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110033098316303906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8B1-hziI/AAAAAAAAAD8/-WI8qzSBJ9M/s400/02.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per questo è decisamente vergognoso vedere come alcuni dei luoghi che decantavano la magnificenza e lo splendore culturale magno-greco, motivo di vanto e di orgoglio storico, siano in parte “abbandonati al loro destino” e solo marginalmente valorizzati.&lt;br /&gt;Percezione del passato e realtà non coincidono. Ed anche in questo caso le foto lasciano trasparire immagini dal “sapore amaro”. Sgomento e stupore cedono spesso il posto ad una rabbia impotente. Perché?&lt;br /&gt;È desolante visitare il parco archeologico di Capo Colonna, emblema dei resti dell’antico tempio di Hera Lacinia, e vederlo invaso da sterpaglia, logorato dal tempo e senza nessun tipo di accorgimento in termini di controllo o accoglienza turistica….. o il maestoso castello di Carlo V, limitato e riduttivo negli spazi da visitare, che attesta al suo interno la presenza di nuclei abitativi con antenne e paraboliche che ovunque sono visibili e che contrastano con quella che dovrebbe essere l’anima e il valore del posto…. O ancora l’area antistante l’ex Montedison o Pertusola sud che si potrebbe rendere fruibile ai turisti, vista la presenza del patrimonio archeologico del quartiere nord dell’antica Kroton custodito sotto questo mantello di terra, e che invece vede le diverse parti in causa, pubbliche e private, alle prese con dissapori e problemi circa le responsabilità per i vecchi operati e l’impellente necessità di messa in sicurezza, bonifica e risanamento di questi siti che risultano essere altamente inquinati. E ciò che si prospetta dinnanzi ai nostri occhi è un immenso pezzo di terreno incolto, invaso da erbacce, dinnanzi ad un’area industriale, per anni operativa tra mille problemi, che oggi presenta stabilimenti in fase di smantellamento e in gran parte dimessi e il cui stato dei lavori continua a non dare protezione ai danni provocati dal deflusso verso il mare delle acque di falda contaminate.&lt;br /&gt;E questi sono solo alcuni degli esempi dello “stato di conservazione” (naturalmente in negativo) in cui versa il patrimonio storico-artistico-culturale di Crotone.&lt;br /&gt;F. Nietzsche sosteneva che “l’arte esprime direttamente il divenire e la caducità di tutto ciò che è umano”. Ma qui è in gioco l’unica traccia concreta e vera che ci è rimasta e che ci lega all’antico splendore del nostro passato, quello che da sempre ha contraddistinto la nostra terra, le nostre radici, la nostra identità da tutto il resto. Non dobbiamo lasciare che questo diventi qualcosa di fugace, effimero e labile, ma dobbiamo preservarlo e conservarlo. Dovrà essere testimonianza di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che sarà. Dovrà rimanere “eterno nel tempo”, come legame indissolubile e come ricordo di questa nostra terra fondata dagli Achei e diventata poi culla della Magna Grecia, in cui cultura, bellezza e arte si sono sapientemente fuse raggiungendo il punto massimo di splendore di ogni epoca a venire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110033450503622210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8WV-hzkI/AAAAAAAAAEM/Q1XJJ6CuZkw/s400/04.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110033248640159282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8Kl-hzjI/AAAAAAAAAEE/MT5Gak81XCk/s400/03.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-3427513682489388606?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/3427513682489388606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=3427513682489388606' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3427513682489388606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/3427513682489388606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/racconti-di-strada-2.html' title='racconti di strada #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rup8p1-hzmI/AAAAAAAAAEc/8fyUt-XbZik/s72-c/06.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-4117942458086431400</id><published>2007-09-03T21:04:00.001+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:21.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti di strada'/><title type='text'>racconti di strada #3</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5VNYbVljI/AAAAAAAAAE8/YIe3EMDquP0/s1600-h/01.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115619915123234354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5VNYbVljI/AAAAAAAAAE8/YIe3EMDquP0/s400/01.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5U3obVliI/AAAAAAAAAE0/Sfh2dg3wvvw/s1600-h/02.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115619541461079586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5U3obVliI/AAAAAAAAAE0/Sfh2dg3wvvw/s400/02.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;CASABONA.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eccovi la nuova avventura.&lt;br /&gt;Questa volta il “mio viaggio” mi ha portata in un paese dell’entroterra crotonese, Casabona.&lt;br /&gt;La scelta non è stata casuale, ma dettata dalla curiosità di vedere una cosa in particolare, le Grotte Rupestri.&lt;br /&gt;Sono state soprattutto affermazioni di non poco conto, fatte in merito a questo sito, che mi hanno spinta a volerne sapere di più, affermazioni del genere “Cosa si aspetta a proclamarlo Parco Neolitico della Calabria? Cosa si aspetta a farlo diventare patrimonio dell’umanità?”.&lt;br /&gt;Pretese e desideri senza dubbio ambiziosi e non semplici da raggiungere, soprattutto laddove dovrà esserne dimostrata l’effettiva valenza e autenticità storica.&lt;br /&gt;Pare che Casabona si configuri come il più antico villaggio preistorico con un numero non indifferente di grotte (a sostenerlo alcuni studiosi che da anni si occupano di esse). Peraltro questo numero abbastanza elevato è facilmente visibile fin da quando si giunge alle pendici del paese o ci si addentra in alcune vie e zone specifiche (molte grotte denotano un cattivo stato di conservazione).&lt;br /&gt;Ma per questi siti rupestri, di cui non si è in grado di indicarne con precisione l’originalità del periodo, si va avanti per deduzioni logiche o semplici assonanze. Questo per gli studiosi. Ma per le poche persone incontrate in giro per il paese si tratta solo di fantasie (devo dire che erano un po’ sorpresi da alcune mie considerazioni e domande, ma sono stati molto disponibili a portarmi in giro e a farmi visitare quelle che molto semplicemente definivano “le grotte dei maiali”).&lt;br /&gt;Palese, quindi, l’incongruenza tra chi “studia e viene da fuori” e chi vive la realtà del paese.&lt;br /&gt;Pertanto, come stanno effettivamente le cose in un posto come questo che manca di tutela, di fruizione o di “cantieri” che lascino immaginare attente e analitiche ricerche archeologiche e antropologiche condotte in loco? E, soprattutto, se davvero Casabona vanta una storia antichissima e possiede questa ricchezza non sarebbe il caso prima ancora di farlo diventare patrimonio dell’umanità, farlo diventare patrimonio della gente del luogo che per la maggiore ne ignora il tutto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115618828496508434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5UOIbVlhI/AAAAAAAAAEs/KLZA0jOujg4/s400/03.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115617789114422786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5TRobVlgI/AAAAAAAAAEk/zasBnmexvuM/s400/04.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-4117942458086431400?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/4117942458086431400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=4117942458086431400' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4117942458086431400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4117942458086431400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/racconti-di-strada-3.html' title='racconti di strada #3'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5VNYbVljI/AAAAAAAAAE8/YIe3EMDquP0/s72-c/01.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5953418231136926324</id><published>2007-09-03T21:03:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:21.759+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gente di strada'/><title type='text'>gente di strada #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Dalla Luna al beach volley&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Domenica 20 luglio 1969 - ore 22.20. Il modulo di comando e il modulo lunare si sono separati. Il momento decisivo è arrivato. Alle 4.57 (ora terrestre), Neil Amstrong mette letteralmente piede sul suolo lunare, mentre Edwin Aldrin, detto “Buzz”, lo segue a ruota e il povero Michael Collins gira in orbita intorno alla Luna aspettando i compagni sul modulo di comando (che sfiga!).&lt;br /&gt;Sono passati 38 anni da quell’evento storico che cambiò il mondo. Da allora tutto si è evoluto. La politica, l’economia, la finanza, il Polo nord, il Polo sud e i ghiacciai alpini, l’ornitologia, la scienza e la tecnologia, la ricerca del Graal, l’Europa, la Cina, l’Inter. Le stesse esplorazioni spaziali ci hanno fatto vedere immagini da Marte.&lt;br /&gt;A Rocca di Neto, ogni anno ad agosto, l’amministrazione comunale di turno, stila il programma de “l’agosto rocchitano”, serate all’insegna della musica, intrattenimenti con spettacoli vari e altro ancora.&lt;br /&gt;L’obiettivo sembra quello di rendere vitale un paesino che certamente ha bisogno di stimoli e allietare le calde serate agli abitanti della comunità e ai loro figli e figli dei figli, molti dei quali, come chi scrive, si trova per il resto dell’anno a lavorare altrove.&lt;br /&gt;All’interno di questa manifestazione, da due anni si organizza il torneo di Beach Volley, che ha avuto un buon seguito, di pubblico alla prima edizione, di squadre alla seconda. Tutto sommato una buona iniziativa, divertente e condivisa.&lt;br /&gt;Ma una voce, che nel caos agonistico, ha attirato l’attenzione di molti, chiedeva “perché le donne non partecipano mai?”. Bella domanda!&lt;br /&gt;Hanno vergogna (che tradotto significa che sono troppo timide)? Hanno paura di fare brutta figura? Oppure nessuno le ha invitate? Nessuno si è preoccupato di organizzare lo stesso torneo nella versione femminile?&lt;br /&gt;Domande per rispondere ad una domanda. Per farla breve, le donne non partecipano perché non organizzano. Non lo fanno perché non sono attive nella partecipazione degli eventi. Non sono assenti, sono auto-escluse.&lt;br /&gt;Il torneo di beach volley è una scusa per toccare un argomento che può essere considerato veramente serio e sicuramente molto più ampio. Ci sarebbe da considerare non soltanto l’aspetto pratico della partecipazione delle donne, ma anche il complesso contesto sociale nel quale questa dovrebbe avvenire.&lt;br /&gt;Certo le donne e le ragazze a Rocca di Neto non sono “La donna del soldato” di Bertolt Breacht, ma sicuramente dovrebbero essere più propositive e partecipative e quindi protagoniste, piuttosto che rimanere solo spettatrici.&lt;br /&gt;Per questo motivo potrebbe risultare utile, se non decisivo, il dialogo, lo scambio di idee e di opinioni, da ricercare magari nelle varie forme di associazionismo e attraverso la comunicazione con tutti gli interlocutori istituzionali, sociali, religiosi e chi più ne ha più ne metta. Ma anche in questo caso è necessaria l’azione attiva da parte delle donne.&lt;br /&gt;Il vento al Polo sud soffia soltanto da un’unica direzione: il nord. Perché ci sia la presenza femminile nelle cose della vita è assolutamente necessario che siano esse stesse ad intraprendere le iniziative o a pretendere le condizioni perché possano avere un ruolo attivo.&lt;br /&gt;Nel prossimo torneo di beach volley si potrebbero vedere le ragazze che giocano a pallavolo con squadre agguerrite e non nel tentativo di varcare abissi di indifferenza, di gelosia e di ignoranza, ma semplicemente, per partecipare.&lt;br /&gt;Se ciò avverrà, allora, come Neil Amstrong, potremo gridare tutti insieme: è un piccolo passo per …la donna, ma è un salto da gigante per….la comunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109672273818799474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rukz3F-hzXI/AAAAAAAAACk/q7fK4QDBz5A/s400/Volley+1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109673905906371970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ruk1WF-hzYI/AAAAAAAAACs/xfUU5_GU5us/s400/Volley+2.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Enzo Dattolo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5953418231136926324?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5953418231136926324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5953418231136926324' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5953418231136926324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5953418231136926324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/gente-di-strada-1.html' title='gente di strada #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rukz3F-hzXI/AAAAAAAAACk/q7fK4QDBz5A/s72-c/Volley+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1870379795155628118</id><published>2007-09-03T21:02:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:23.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gente di strada'/><title type='text'>gente di strada #2</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5ZPYbVlpI/AAAAAAAAAFs/aECuQDWMTCw/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115624347529483922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5ZPYbVlpI/AAAAAAAAAFs/aECuQDWMTCw/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5Y84bVloI/AAAAAAAAAFk/JoSzqyzmvso/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115624029701904002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5Y84bVloI/AAAAAAAAAFk/JoSzqyzmvso/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Lunedì 24 settembre. E’ pomeriggio. Sono da poco giunta a Crotone. Ad aspettarmi una mia amica. La prima (ed unica) volta che ci siamo recate al centro storico è stato tantissimi anni fa, quando ancora studentesse liceali la scuola ci portò al Castello di Carlo V ad ammirare il diadema di Hera Lacinia. La visita naturalmente rimase circoscritta, non ci avventurammo altrove.&lt;br /&gt;Ora, però, a distanza di anni è arrivato il momento giusto per farlo.&lt;br /&gt;Mentre ci incamminiamo ripensiamo ad alcuni discorsi condivisi la sera precedente con una ragazza che vive in questo posto, vale a dire l’essere messe in guardia dal fare attenzione alle “persone poco raccomandabili” che vi si aggirano o ai tanti stranieri che ormai ne hanno invaso le abitazioni un tempo abbandonate; al fatto che ovunque per le strade avremo trovato ammassi di immondizia e di sporcizia; ecc.ecc.ecc…. insomma un bell’elenco.&lt;br /&gt;Il nostro peregrinare per le innumerevoli “viuzze”, però, è stato per la prima volta una smentita a quanto avevamo udito. Per carità non mettiamo in dubbio quanto ci è stato riportato. Un conto è viverci, un conto è fare una passeggiata. Sono cose completamente diverse, è l’approccio che cambia.&lt;br /&gt;In effetti, da che mondo e mondo, i centri storici di molte città, al pari delle periferie, sono additati come posti malfamati da evitare. Soliti luoghi comuni che vanno di pari passo con i numerosi piani di recupero e di riqualificazioni per migliorarne la vivibilità socioeconomica e per ridarne lustro in chiave di attrattiva turistica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115623428406482546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5YZ4bVlnI/AAAAAAAAAFc/znrYVtXZRAY/s400/3.JPG" border="0" /&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115622603772761698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5Xp4bVlmI/AAAAAAAAAFU/bFzmtcft0JA/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Addentrandoci al suo interno, vero cuore simbolico della città in cui vecchio e nuovo si mischiano, è facile riscoprire una dimensione a misura d’uomo. Ovvio che al nostro sguardo curioso che vaga un po’ ovunque non sfuggono gli innumerevoli ed antichi edifici che, ormai abbandonati e fatiscenti, cozzano con altrettanti edifici ristrutturati dai colori sgargianti; e neppure la pavimentazione inesistente che ha ceduto il posto all’asfalto; o altro ancora.&lt;br /&gt;Ma ciò che in questo spaccato di vita reale attrae maggiormente la nostra attenzione è la scoperta di arti e mestieri perduti. Esempi? Il minuscolo laboratorio di un artigiano che costruisce, intarsiando il legno, bellissimi presepi e riproduzioni di vario genere. Un signore di poche parole che ci lascia curiosare e fotografare la sua arte fatta sapientemente a mano. Oppure andare avanti e vedere un’insegna di un negozio recante la scritta “Il Liutaio” antico mestiere anch’esso andato perduto. Sorpresa ancora più grande il trovare un giovane ragazzo ad accoglierci al suo interno, che ci parla di sè e ci spiega di cosa si occupa.&lt;br /&gt;Ecco, questa sarebbe una bella idea per rianimare il centro storico crotonese. Creare sapientemente ad arte botteghe che riscoprano vecchie tradizioni ormai scomparse o anche semplicemente farne un luogo di incontro che vada a ricercare e ristabilire quel contatto tra la gente, fatto di cose semplici, che ormai è andato perso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115621852153484882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5W-IbVllI/AAAAAAAAAFM/3uq2duOJHUY/s400/5.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115621422656755266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5WlIbVlkI/AAAAAAAAAFE/rMwuIUePEyc/s400/6.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1870379795155628118?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1870379795155628118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1870379795155628118' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1870379795155628118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1870379795155628118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/luned-24-settembre.html' title='gente di strada #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rv5ZPYbVlpI/AAAAAAAAAFs/aECuQDWMTCw/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-4434631950324065292</id><published>2007-09-03T21:02:00.001+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:23.973+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luoghi di confine'/><title type='text'>luoghi di confine #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eccolo lì disteso nel suo lettone, quel lettone dove spesso da piccola mi rifugiavo tra lui e nonna e me ne stavo ore a dormire beata, coccolata e amata.&lt;br /&gt;Sta poco bene ultimamente, ma appena mi vede si rianima e gli brillano gli occhi perché sa che a breve inizierà a “farmi da Cicerone” sulla sua chiesa preferita, Santa Maria della Terrata o Chiesa della Terrata come la chiama lui. Me ne ha parlato tante volte soprattutto da quando non riuscendo più a leggere bene si è cimentato nel disegno. Ed è da queste riproduzioni dai colori vivaci, a volte impossibili e improbabili che ho appreso le sue fattezze.&lt;br /&gt;Voi non conoscete il mio adorato nonno. Ha 95 anni, mente spigliata, attenta, curiosa e lucida (è un fenomeno con le date ed io non so come faccia alla sua età) e adora la storia, soprattutto quella calabrese. Ed è attraverso il suo racconto, attraverso “i suoi occhi” che voglio farvi, in parte, conoscere questa Chiesa. Avevo pensato di registrare ciò che mi avrebbe detto, ma così avrei perso “essenza e sfumature” del racconto. Per questo preferisco “perdermi” nelle sue parole, attenendomi alla “sua” ricostruzione e se si noterà una poco efficace cronologia, qualche lacuna storica o qualche contraddizione in termine spero non me ne vogliate. La vera autenticità sta proprio nel racconto di questo vecchietto di 95 anni che vuole quasi prendermi per mano e “portarmi a spasso nel tempo”. Di conseguenza mi sembra banale starmene lì a correggere eventuali errori o ad utilizzare un linguaggio forbito per impressionarvi, si falserebbe ogni cosa.&lt;br /&gt;Nonno quando parla è un fiume in piena, inarrestabile e sta lì che cerca costantemente, attraverso lo sguardo, la completa attenzione dell’interlocutore che ha dinnanzi. Sorrido perché appena gli dico “nonno allora da dove cominciamo…” diventa subito serio e composto e con una velata nota di nostalgia mi fa “dovevi vedere quanto era bella una volta questa Chiesa… Santa Maria della Terrata (e lo dice alzando il flebile tono di voce dando un che di imperioso…. Quasi a volermi impressionare sull’importanza indiscussa della Chiesa)…. Non vederla ora in questo stato ( e muove la mano puntandomi in dito contro in segno di ammonizione, quasi leggendo la mia titubanza dinnanzi alle immagini di un edificio fatiscente e senza senso di cui ne sono venuta a conoscenza solo grazie a lui) ma una volta…una volta….”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109675383375121810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ruk2sF-hzZI/AAAAAAAAAC0/-rUqbFZkvIk/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109675830051720610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ruk3GF-hzaI/AAAAAAAAAC8/YsCD6rrQq7c/s400/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si interrompe e vaga con il pensiero nei suoi ricordi….”sai che la sua cupola è quasi unica, se non unica, nel suo genere qui in Italia?... è di origine bizantina ed è fatta a mosaico con vetri colorati…. Ne sono venuto a conoscenza alcuni anni fa tramite uno studente romano che si era recato qui per la sua tesi di laurea…..anche un personaggio famoso, Sgarbi, aveva offerto del denaro per entrarne in possesso e riportarla all’antico splendore…..”&lt;br /&gt;“Della storia della chiesa so poche cose, cose lette su alcuni libri che però dicevano poco e niente….è stata edificata sui resti dell’abbazia nel 1778…. Ma si hanno notizie circa la sua esistenza da tempi anche più lontani, come testimonia una bolla che concedeva l’indulgenza a favore di coloro che la visitavano…tale beneficio era stato accordato nel 1543 dal Papa Paolo III al cardinale Filonardi….ma citazioni compaiono in molti altri atti degli eremiti che vi abitavano anche se le notizie circa la fondazione della grancia o con quali condizioni e obblighi fosse sorta non si sanno….una cosa certa che si conosce è che l’abbazia in precedenza durante il duecento era filiale del monastero normanno della Sambucina dell’ordine dei Cistercensi, ma nel 1216 Papa Onorio III tolse la filiale alla Sambucina e la passò all’ordine Florense…. Diciamo però che la sua importanza è da ricondursi al 500…. In quel periodo è stata amministrata da abati commendatari mandati dal monastero di San Giovanni in Fiore, da cui la grancia dipendeva…. Ma essa, servita per lo più da un eremita, essendo costosa sia nella manutenzione (era costituita dalla Chiesa, da una casa e da un piccolo pezzo di terra) sia nel mantenimento di un cappellano ha fatto sì che l’ordine di San Giovanni in Fiore facesse in modo che un religioso vi dimorasse stabilmente. Da lì la sua autonomia che la portò ad assumere la ferma di un vero e proprio monastero autonomo…. Questa, diciamo, è a grandi linee la parte centrale della sua storia o almeno quella che conosco io…… poi per il resto ciò che so è legato alla mia vita….”&lt;br /&gt;Si interrompe di nuovo e stavolta più a lungo. Sorride, ha uno sguardo strano e sembra che si riperda nel viaggio dei suoi ricordi. Riprende a parlare…” da piccolo andavo spesso lì…. Insieme ad altri bimbi….spiavamo sempre quell’edificio, a volte anche ci intrufolavamo….c’era il tipico odore delle chiese mischiato all’incenso e con occhi sgranati, curiosi e affascinati osservavamo tutte quelle cose, avevamo quasi paura a toccarle….. bellissime …mica le nostre case erano in quel modo…. Ma al minimo rumore scappavamo per paura di essere beccati o sgridati o cacciati a pedate…..”…e sorride sornione come un bimbo beccato in flagrante…si ferma e sospira…..” a volte me ne andavo sulla parte alta di un edificio lì vicino, mi stendevo a pancia in giù a terra e stavo immerso ore e ore a guardare la “cappella dorata”….accanto alla chiesa una volta sorgeva il cimitero e lì c’era una cappella maestosa…bellissima…d’oro colato…..ma ora non c’è più”…. Lo sguardo si rattrista, sbruffa… ma dura poco perché riprende a sorridere quando mi dice “un momento che ricordo con piacere è la processione per la benedizione delle Palme….si correva, si faceva a gara a chi avesse il ramoscello più grande….a volte erano anche più grandi di me….”…e lo dice quasi orgoglioso…tace….e pensa….&lt;br /&gt;“Dopo il terremoto del ’32 cessò di essere di proprietà della chiesa…. Un nostro compaesano, pare per intercessione presso la sede centrale della diocesi di Santa Severina, riuscì ad acquistarla e da allora rimase di sua proprietà….ora lui è scomparso e, non vorrei sbagliarmi, le chiavi per accedere all’interno di quel posto sono state ridate al nostro parroco…ma non sono state celebrate più funzioni in quella chiesa da quando ero piccolo io…”&lt;br /&gt;“Ne ha viste tante questa chiesa, nemmeno puoi immaginarle….pensa che c’è stato un periodo in cui ha fatto da stalla a molti animali….” All’improvviso mi fa…”Sai che a Rocca una volta c’era il cinema?” Acconsento. Infatti mi ha sempre sorpreso il fatto che un paese piccolo e chiuso come il nostro avesse in qualche modo precorso i tempi addirittura con un cinema. Ma ora non capisco che centra il cinema. E lui…”ebbene”, notando la mia perplessità, come a volermi svelare quasi un mistero, “il cinema era esattamente nella chiesa…..”….e devo dire che la cosa mi sorprende e non poco…….”che altro dire…..chiuso il cinema si chiude definitivamente la storia di questa chiesa”…..&lt;br /&gt;Lo guardo sorpresa. Un finale lapidario e sintetico. Non dice altro. Gli sfugge solo un “mah” che esprime tutto. Rammarico per ciò che è stato e che non è più, monito per la totale indifferenza per ciò che c’è e che potrebbe essere. Questo è ciò che si legge nel suo sguardo, lo sguardo di un vecchietto che da bambino ammirava ammaliato un “castello incantato”, un castello bellissimo da favola che ora è andato in rovina.&lt;br /&gt;Attraverso queste foto potete vedere l’attuale stato di quella che un tempo era la chiesa amata da mio nonno. E la cosa che dà da pensare non è soltanto lo stato di totale abbandono, quanto la totale ignoranza in noi giovani circa la presenza e l’esistenza di questo posto che è proprio lì, sotto il nostro naso, sotto i nostri occhi. Ci passiamo sempre vicino percorrendo centinaia di volte la strada che porta al paese. Ma chiunque sappia che quell’edificio decadente e fatiscente, che non abbiamo mai guardato con attenzione, in un passato nemmeno troppo lontano in realtà era una chiesa, beh rimane totalmente allibito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109676160764202418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ruk3ZV-hzbI/AAAAAAAAADE/qN6ITcW9c-U/s400/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109676581670997442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ruk3x1-hzcI/AAAAAAAAADM/00fiZmyX9YA/s400/04.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-4434631950324065292?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/4434631950324065292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=4434631950324065292' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4434631950324065292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4434631950324065292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/luoghi-di-confine-1.html' title='luoghi di confine #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Ruk2sF-hzZI/AAAAAAAAAC0/-rUqbFZkvIk/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8980075189278754198</id><published>2007-09-03T21:01:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:25.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luoghi di confine'/><title type='text'>luoghi di confine #2</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sapete dove si trova il posto che si vede nella foto qui sotto?&lt;br /&gt;I miei compaesani lo sapranno di sicuro dato che è esattamente al curvone della strada principale prima che si acceda al centro del paese e volgendo lo sguardo a sinistra è impossibile non notarlo….o forse sbaglio!!??&lt;br /&gt;Ora però osservate attentamente la foto, cercate di cogliere più particolari possibili.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122979594988001058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rxh6zIbVlyI/AAAAAAAAAG0/ZYNN7mRsoOo/s400/1.JPG" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;p&gt;Con questi due primi piani vediamo se parte delle vostre impressioni visive erano esatte e se si arricchiscono di nuovi dettagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122979028052317970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rxh6SIbVlxI/AAAAAAAAAGs/bLhCz5jrAqU/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122978701634803458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rxh5_IbVlwI/AAAAAAAAAGk/nLYjIpNkseA/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Allora:&lt;br /&gt;- spazio abbandonato a se stesso e per molti versi sporco;&lt;br /&gt;- erba alta e incolta;&lt;br /&gt;- una sola sediolina all’altalena dall’aria non tanto sicura;&lt;br /&gt;- mancanza della testa del cagnolino dall’altro lato del dondolo;&lt;br /&gt;- sedie girevoli messe alla buona su grandi sassi;&lt;br /&gt;- …….&lt;br /&gt;E poi? Finito? Null’altro?...siete sicuri? Riguardate le foto…. Cosa manca…pensateci bene.&lt;br /&gt;Manca la cosa fondamentale….loro….i bambini.&lt;br /&gt;A questo punto sembrerebbe che mi venga “servito su di un piatto d’argento” il la per dare inizio ad uno dei discorsi che tiene ormai banco tra psicologi, studiosi di qualsiasi genere, media e altro ancora… “La società è cambiata… i bambini sono cambiati.. sono sempre più super-impegnati tra scuola e altre attività e presi anch’essi dalle nuove “diavolerie” tecnologiche non hanno più il tempo per giocare… soprattutto all’aria aperta”.&lt;br /&gt;Non sempre è così. L’altro giorno, ad esempio, in questo stesso posto c’erano 5 bimbetti che correvano felici e contenti avanti e indietro, incontenibili nella loro energia.&lt;br /&gt;Qualcuno ora dirà: “Va bene… se le condizioni di questa “villetta” sono così rimane sempre l’altra”. Ok, andiamo all’altra, ubicata nella parte bassa del paese.&lt;br /&gt;A parte una scarsa pulizia, sono da apprezzare la gioiosa “pittura con mani”, così come un bel po’ di verde che dà colore al grigiore del cemento a terra. Ma qui ad esclusione dell’altalena messa all’angolo, sembra tutto tranne che un posto per i più piccoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122977391669778162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rxh4y4bVlvI/AAAAAAAAAGc/3qn1zTTafcM/s400/4.JPG" border="0" /&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122976889158604514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rxh4VobVluI/AAAAAAAAAGU/2rrHQwuUB9A/s400/5.JPG" border="0" /&gt; &lt;p&gt;Per cui saranno sì cambiati i tempi, i bambini giocheranno pure in modo diverso, ma ci si è mai soffermati a pensare che qualora qualche mamma, soprattutto durante le belle giornate, voglia portare fuori i più piccoli non abbia un posto per farlo? Un angolo come questo creato ad hoc per il loro svago o anche quando c’è lo si lascia ridurre in questo modo?&lt;br /&gt;Per cui perché non iniziamo proprio “dai” più piccoli e “per” i più piccoli a cambiare il nostro paese? Regaliamo loro spazi all’aria aperta dove potersi ritrovare e giocare liberamente e serenamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;P.S.: Fino a martedì 16 ottobre la situazione era questa. Ma da ieri ho potuto constatare con piacere che almeno si è provveduto a liberare il primo posto dalle varie erbacce. Bisogna aspettare così tanto a farlo anche la prossima volta?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8980075189278754198?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8980075189278754198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8980075189278754198' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8980075189278754198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8980075189278754198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/10/luoghi-di-confine-2.html' title='luoghi di confine #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rxh6zIbVlyI/AAAAAAAAAG0/ZYNN7mRsoOo/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-4456197958954171272</id><published>2007-09-03T21:00:00.000+02:00</published><updated>2007-09-09T15:23:29.287+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Sii sempre come il mare: quando le onde s’infrangono contro gli scogli non muoiono, ma trovano la forza di ricominciare”. Questa frase carica di significato, dal punto di vista tecnico, è la prima cosa che ti insegnano in un corso universitario di Regime e Protezione dei litorali.&lt;br /&gt;Vuoi vedere che dietro ogni nozione, ogni teorema e legge fisica che ti viene proposta c’è una lezione di vita? .... rifletto…no!!!&lt;br /&gt;Nessuno si preoccupa di avvisarti che concluso un importante ciclo di studio quello che ti aspetta è solo un limbo! Nessuno ti dice che nonostante tu sia una persona brillante, un giovane professionista per te ci sono e ci saranno dei punti inaccessibili.&lt;br /&gt;Quello che ti aspetta dopo è una lotta per poter cercare “solo” di mettere in pratica quello che hai imparato. E’paradossale. Dovrebbe essere un diritto, ma la cosa più grave è che nella nostra realtà, purtroppo, non è una lotta ad armi pari.&lt;br /&gt;E’come partecipare ad una corsa automobilistica dove in palio non c’è una vacanza, ma un lavoro.&lt;br /&gt;Allora… siamo tutti sulla griglia di partenza, si iniziano a notare le prime cose strane. Non c’è un unico semaforo che decreti l’inizio della competizione ognuno ha il suo….bha… lo faranno forse per una questione di maggior precisione, forse chi parte ultimo non vede bene… (come sono buoni!!).&lt;br /&gt;Sta per iniziare la gara…. il semaforo è rosso… sta per scattare il verde…cosa?....ti guardi in giro e ti accorgi che solo alcuni hanno il colore della speranza, solo ad alcuni è concesso partecipare… ti alteri, ti dimeni… scendi dall’auto e vai dai commissari, quello che è successo non è giusto, è un’ingiustizia, gridi allo scandalo…ti eri preparato per quella gara da tanti anni…&lt;br /&gt;…..arrivi.. lui è una persona anziana con i capelli bianchi.. pensi.. quanta esperienza avrà… sarà un saggio…gli dici…”quando si ripete la partenza, non è ammissibile quello che è successo”.. lui risponde con tono stizzito…”se lei è daltonico non è colpa mia”…e tu pensi… daltonico? È una barzelletta…daltonico io che da piccolo anche con una visibilità scarsa riuscivo a distinguere in maniera netta i sette colori dell’arcobaleno….&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Teresa Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-4456197958954171272?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/4456197958954171272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=4456197958954171272' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4456197958954171272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/4456197958954171272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/interferenze-1.html' title='interferenze #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8246366415630061263</id><published>2007-09-03T20:58:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T17:41:55.196+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interferenze'/><title type='text'>interferenze #2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rispetto……………cos’è?????&lt;br /&gt;Forse non è giusto che ve ne parli io in quanto essere umano ma ahimè la parola agli animali non è stata donata o meglio forse noi non siam capaci di comprendere il loro linguaggio e quindi proverò a trattare l’argomento sperando che almeno un vostro piccolo pensiero vada ad esso e non vi fermiate alla sola lettura, perché le parole è vero son armi ma a volte si trovano di fronte soggetti invulnerabili.&lt;br /&gt;Se ci voltiamo indietro e guardiamo nel nostro passato scopriremo che la parola “rispetto” è un vocabolo usato pochissimo dall’uomo …….è vero troveremo tante belle parole, tanti bei discorsi……ma i fatti??? Eh si …caliamo un velo pietoso e cerchiamo di appropriarci di questo verbo:cambiare,cambiare,cambiare. E di solito quando ci troviamo interpellati in questo modo la nostra reazione si limita al dire: “Ma proprio io devo cambiare???E gli altri??”.&lt;br /&gt;Gli altri son altri te che si fossilizzano nella stupida idea che noi non possiamo cambiare il mondo e che ognuno di noi non può remare contro una collettività sbagliata. Eh bhè facile così…ma noi quando ci prendiamo le nostre responsabilità??? Quando cominceremo a pensare che se magari cambiamo noi cambieranno anche gli altri??&lt;br /&gt;Sapete quale è il problema?? Che noi non pensiamo con la nostra mente, ma pensiamo con la mente altrui perché se sbagliamo in fin dei conti non avremmo sbagliato noi,ma sarebbe la collettività ad aver sbagliato e comunque essendo quello il pensiero comune sarebbe comunque giusto. Lo ripeto: troppo facile, non credete???&lt;br /&gt;Forse solo Ghandi e pochi altri vi avrebbero potuto dare una giusta risposta ,perché la storia ce lo insegna nel bene e nel male, un uomo può smuovere le masse e può portare quell’aria di cambiamento di cui si parlava prima..&lt;br /&gt;Io direi che per cercare di “cambiare” dovremmo cominciare a fare una bella cosa: togliamo dal nostro vocabolario la parola “POSSO” e sostituiamola con la parola “VOGLIO” e vediamo quel che succede; quindi cominciamo a dire voglio farcela, non posso farcela, voglio emergere non posso emergere, voglio essere un aiuto per gli altri non posso essere un aiuto per gli altri; a voi forse non sembrerà ma questa differenza è sostanziale quindi vi consiglio di correre di corsa nella vostra libreria e depennare il verbo volere dal vocabolario (se vi pentite di questa azione, tranquilli vi risarcisco io del danno subito).&lt;br /&gt;Quindi vi consiglio di cominciare a diffondere il vostro pensiero, di cercare di farvi ascoltare dagli altri, perché anche se avete una voce fioca le parole volute son le più forti.&lt;br /&gt;A stare zitti non si sbaglia mai,ma io ho intenzione di sbagliare,perché io sbaglio essendo consapevole che quel che faccio lo VOGLIO e quel che dico è un mio pensiero, non è pensiero comune (scusate se ci ritorno su questa cosa ma a volte penso che chi ha dato l’appellativo di “pastore” a Dio si sia guardato intorno e abbia notato che siam tutti “pecore” e ciò che fa uno di noi lo fan tutti).&lt;br /&gt;A volte credo che se Filippo Pananti (poeta esule della fine 18esimo secolo, inizio 19esimo) fosse vissuto nella nostra società avrebbe notato che il suo celebre aforisma (cioè frase celebre, lo so che lo sapete il significato,ma ricordarvelo mica guasta) non avrebbe più valore di esistere, infatti lui disse: A CHI UN SEGRETO? AI MUTI E AI BUGIARDI, I PRIMI PERCHE’ NON POTREBBERO PARLARNE, I SECONDI PERCHE’ NON SAREBBERO CREDUTI!!!!&lt;br /&gt;E invece no!!!! Noi ai bugiardi gli crediamo,e a volte per seguire il loro pensiero, distruggiamo quello di quelli che magari son onesti e hanno il grosso difetto di esserlo forse troppo, perché viviamo in un mondo che gli onesti se li mangia a colazione e non gli rimangono mai sullo stomaco, perché uno stomaco forse questo mondo non ce l’ha!!!!&lt;br /&gt;Che mondo ci aspetta???? Che mondo porterà in grembo i nostri figli??? Questa è una domanda che forse tutti ci poniamo,poi ci guardiamo intorno…..osserviamo con occhio critico i comportamenti, gli stili di vita, il pensiero di questa società e la nostra risposta non sarà che scontata e tragicamente negativa. Anche qui dobbiamo CAMBIARE, ci vuole una sferzata di ottimismo, una ventata di positività…pensiamo al nostro futuro come ad un bel futuro,cerchiamo di dipingerlo con i colori più belli, e cominciamo a pensare che questi colori accompagneranno anche i nostri figli.&lt;br /&gt;E’ giunta l’ora di concludere questo articolo,anche perché il mio scopo non è di certo annoiarvi, però vi voglio lasciare con la speranza che un pensiero, anche piccolo ve lo siate fatti e che quello che quello che ci attende sia veramente un mondo migliore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Domenico Cardona&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8246366415630061263?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8246366415630061263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8246366415630061263' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8246366415630061263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8246366415630061263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/10/interferenze-2.html' title='interferenze #2'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-5261023632844214814</id><published>2007-09-03T20:57:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:26.042+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dimensione natura'/><title type='text'>dimensione natura #1</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugJaV-hzII/AAAAAAAAAAs/TFcpHhJd7vI/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109344125432482946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugJaV-hzII/AAAAAAAAAAs/TFcpHhJd7vI/s400/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109344383130520722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugJpV-hzJI/AAAAAAAAAA0/f3apRIpd4Ec/s400/02.jpg" border="0" /&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nelle nostre zone esistono ancora posti solo marginalmente “violati” (e per fortuna direi) dalla “longa manus” dell’uomo. La foce del fiume Neto è uno di questi casi.&lt;br /&gt;Il fiume, il cui letto fiancheggia da vicino il nostro paese e a cui ha dato in parte il nome, con ritmi stagionali di piena e di secca, “vive la sua vita” e lascia che le sue acque scorrano placidamente fino al mare. Ma in diverse circostanze, e con molti danni, ha dimostrato quanto sia impossibile a volte contrastarlo, avvertendo “l’uomo dominatore”.&lt;br /&gt;Una peculiarità che per molti versi lo rende speciale è l’incantevole bellezza di alcuni tratti del suo lungo corso, bellezza che ti toglie il fiato e da contemplare, tratti dal “sapore” incontaminato, posti selvaggi, misteriosi e affascinanti in cui è facile riscoprire e riassaporare il proprio senso di appartenenza alla natura.&lt;br /&gt;Una sensazione strana addentrarsi nei suoi meandri. Una pace estrema, un vivere fuori dal mondo e dalla quella dimensione del quotidiano che ti risucchia inesorabile nel suo baratro di stress e di tempo-denaro facendoti perdere di vista molte cose. E ti accorgi di quanto possa essere bello, rilassante e rigenerante “perdersi” in quel silenzio a momenti interrotto dal cinguettio degli uccelli, dallo scorrere delle acque, dall’odore dell’erba e degli alberi o ancora dallo stesso vagare curioso dello sguardo, magari rivolto verso l’azzurro del cielo che, presi da altro, nemmeno più osserviamo. Ed è ancor di più incantevole, quasi irreale, lasciarsi cullare in questa diversa dimensione che scandisce lentamente il tempo e ti estranea da tutto e da tutti. Sei solo tu e la natura.&lt;br /&gt;Bella esperienza quella che ci ha fatto percorrere a tratti il fiume per raggiungere la sua foce. Difficoltà impressionante per trovarla, non quanto l’avventurarsi in stradine di campagna disperse, inaccessibili e impraticabili. Ed è altrettanto sorprendente alla fine di tante peripezie ritrovarsi dinnanzi a turisti stranieri che erano lì in campeggio e ti chiedi…”ma come ci sono arrivati?”.&lt;br /&gt;Questo posto ha creato ampio dibattito e dissapori tra chi sosteneva il mega e faraonico progetto “Europaradiso” e gli ambientalisti che cercavano di proteggere quest’aria prioritaria in termini di biodiversità, proprio per l’alta valenza naturalistica e ornitologica.Personalmente, a noi, che l’escursione ha regalato intensi attimi di quiete e di calma interiore ed esteriore, ci piace vederlo e immaginarlo come un posto da valorizzare e non da devastare, ricercando uno sviluppo sganciato dalle vecchie logiche che hanno determinato lo scempio di molte parti del paesaggio calabrese. Il tutto magari creando un tracciato conforme e adeguato al contesto, attraverso interventi ad hoc che possano implementarne la bellezza e la fruibilità, in una cornice sapientemente costruita che ne preservi e ne lasci intatta l’indiscussa magnificenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109344584993983650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugJ1F-hzKI/AAAAAAAAAA8/9VG8nd4CunA/s400/03.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109345018785680562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugKOV-hzLI/AAAAAAAAABE/AQDLr-iW7KE/s400/04.jpg" border="0" /&gt; &lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-5261023632844214814?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/5261023632844214814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=5261023632844214814' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5261023632844214814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/5261023632844214814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/dimensione-natura-1.html' title='dimensione natura #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugJaV-hzII/AAAAAAAAAAs/TFcpHhJd7vI/s72-c/01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-1790451938131376428</id><published>2007-09-03T20:56:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:27.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energie'/><title type='text'>energie #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109347866348997890" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugM0F-hzQI/AAAAAAAAABs/0fKie0gPRDM/s400/montaggiozito2.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109346156952014018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugLQl-hzMI/AAAAAAAAABM/9l939IcGpgU/s400/Pinguino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quando mi è stato proposto di aderire al progetto "&lt;em&gt;diaframmi&lt;/em&gt;" e collaborare alla costruzione di un blog che mettesse in evidenza per prima cosa le pecularietà di Rocca di Neto, e di Crotone più in generale, immediatamente mi sono venute in mente molte cose negative, piccolo paese del crotonese, senza nessuna attrattiva apparente, ponte tra la Sila e il mare dove molta gente passa senza vedere.&lt;br /&gt;Però non volendomi incastrare nel solito cliché, mi sono sforzata invece di cercare le cose positive, che molte volte sono sotto gli occhi di tutti ma difficilmente si riconoscono. E così ho cominciato a rivisitare con la mente non solo luoghi ma anche i molti amici che hanno dovuto abbandonare la nostra terra e negli anni settanta sono approdati, ancora ragazzi a seguito delle famiglie, nel triangolo industriale.&lt;br /&gt;Complice il mese di agosto che con il suo turismo di ritorno porta a casa molte di queste persone ho incontrato &lt;a href="http://www.salvatorezito.com/"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;Salvatore Zito&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, eclettico ed autorevole pittore dalla fama nazionale ed internazionale, esempio di chi con la propria arte ha esaltato non solo la propria appartenenza a Rocca di Neto, ma la calabresità tutta.&lt;br /&gt;Nei quadri di Salvatore si colgono quei colori così forti che colpiscono gli occhi, il rosso e l’oro dei nostri tramonti, l’azzurro del mare. E la ricca ed intensa cromaticità rappresenta una delle caratteristiche fondamentali della sua pittura, così come il possente impatto visivo per chi si ritrova ad ammirare le sue tele le cui dimensioni hanno anche sfiorato i 5 metri.&lt;br /&gt;Avendo dalla sua una grande e gioiosa comunicazione visiva per la semplicità dei soggetti e degli oggetti che prende dal nostro vivere quotidiano, Salvatore, con la sua tecnica spettacolare, rappresenta la nostra prima ENERGIA.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109659075384298850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/Rukn21-hzWI/AAAAAAAAACc/ZWozdM93X4M/s400/Stillife.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109346466189659346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugLil-hzNI/AAAAAAAAABU/JVtxyatTPz0/s400/monocromi+viola-1.jpg" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109585764587523362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RujlLl-hzSI/AAAAAAAAAB8/IMjD4DpreKo/s400/rosa_03.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109347518456646898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugMf1-hzPI/AAAAAAAAABk/PT7sGWpXRFE/s400/Tigre+azzurra.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109348338795400466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugNPl-hzRI/AAAAAAAAAB0/Q2LTcZbOfz8/s400/Tigre+rossa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;COME E’ BELLA LA MIA PITTURA&lt;br /&gt;E’ BELLA LA MIA PITTURA&lt;br /&gt;E’ LA MIA PITTURA&lt;br /&gt;E’ LA PITTURA&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Caterina Caligiuri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-1790451938131376428?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/1790451938131376428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=1790451938131376428' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1790451938131376428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/1790451938131376428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/09/energie-1.html' title='energie #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RugM0F-hzQI/AAAAAAAAABs/0fKie0gPRDM/s72-c/montaggiozito2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7227124548856914436.post-8923370150928279602</id><published>2007-09-03T20:54:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T14:47:28.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dietro l&apos;angolo'/><title type='text'>dietro l'angolo #1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sembrano stare proprio lì dietro l’angolo… insoddisfazione, disagio.&lt;br /&gt;Un sussurro continuo, un vociferare costante si dirama e avvolge una piccola folla “scesa in piazza” a manifestare per “dire la propria” riguardo ad alcuni argomenti.&lt;br /&gt;La piazza, da sempre, ha rappresentato il luogo per eccellenza della riunione, dell’incontro, il luogo dove ci si è battuti per conquistare diritti o anche semplicemente per protestare.&lt;br /&gt;Ora che molte di queste proteste, che costantemente vediamo, siano condivisibili o criticabili non spetta a noi in questa sede giudicarlo. Ognuno ha la propria libertà di pensiero, di opinione, libertà di provocare reazioni per scuotere la perenne immobilità delle cose, ecc…ecc….ecc…. in fin dei conti siamo o non siamo in democrazia?&lt;br /&gt;Noi crediamo solo che tutto questo debba rappresentare un monito per chi in quel momento ricopre i cosiddetti “posti di comando”, affinché ogni singola voce venga ascoltata e con interazione e dialogo costruttivo si arrivi al benessere della collettività che crediamo essere in assoluto la cosa più importante rispetto a qualsiasi altra questione.&lt;br /&gt;Detto così sembra fin troppo facile …sedersi ad un tavolo e discutere. Ovvio che ci sarà sempre qualcuno scontento, una voce stonata che dissentirà da tutto e da tutti. Ma in ogni caso perché non tentare? Come suol dirsi “tentar non nuoce”. Il venirsi incontro però dovrà esser sentito e cercato, nel pieno rispetto, da ambo le parti, non credete?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118581157634873026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RwjacYbVlsI/AAAAAAAAAGE/TnnZUKwjbgg/s400/IMG_3777.JPG" border="0" /&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118581028785854130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RwjaU4bVlrI/AAAAAAAAAF8/9MRLEZgNhOA/s400/IMG_3780.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118580912821737122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RwjaOIbVlqI/AAAAAAAAAF0/1n1LvTdU7Nk/s400/IMG_3782.JPG" border="0" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;Maria Angela Pugliano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7227124548856914436-8923370150928279602?l=diaframmicrotone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/feeds/8923370150928279602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7227124548856914436&amp;postID=8923370150928279602' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8923370150928279602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7227124548856914436/posts/default/8923370150928279602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diaframmicrotone.blogspot.com/2007/10/dietro-langolo-1.html' title='dietro l&apos;angolo #1'/><author><name>Maria Angela Pugliano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17700261420144782623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='12' src='http://bp2.blogger.com/_IZOwDVtdSCc/R4ekHuVXAYI/AAAAAAAAAMk/03ykBITAhkM/S220/Logo+Calabria.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IZOwDVtdSCc/RwjacYbVlsI/AAAAAAAAAGE/TnnZUKwjbgg/s72-c/IMG_3777.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
